Archive for the ‘Sud Italia’ category

Il PdL nel pantano Campania

23 novembre 2010


______________________________________________________________________________________________
L’ex Roccaforte Rossa che ha causato la fine del Centro-Sinistra italiano, adesso rischia di diventare la polveriera che fa saltare in aria il PdL. E paradossalmente per gli stessi motivi…
______________________________________________________________________________________________
La rimonta del Centro-Destra italiano partì proprio da Napoli dove, nel 2006 l’allora Casa delle Libertà chiuse la Campagna Elettorale. Prodi vinse per un soffio e proprio Caserta fu al centro delle polemiche per delle denunce mai verificate di brogli dell’ultimo minuto per far vincere il Professore. Ma eravamo nell’allora Campania Bassoliniana. Subito dopo iniziò il travaglio dell’Unione. Il Governo brancaleone dell’Unione finì proprio in Campania, sommerso dalla monnezza. E proprio la monnezza fu il primo, incontestabile successo del nuovo Governo Berlusconi. La Campania, che già per le Elezioni Politiche aveva votato stavolta per il Centro Destra si apprestava ad affidare le sue maggiori Amministrazioni Locali al PdL, cosa che è avvenuta pochi Mesi fa. Solo il Comune di Napoli ancora resiste ma pare sia una questione di tempo. Pare, ma non si è più sicuri nemmeno di questo, perchè se da un lato la Jervolino, come Bassolino, non la sopporta più nessuno, la Campania del PdL si presenta agli elettori con gli stessi problemi della Campania dell’Unione a partire dalla monnezza. Cosa sta succedendo?

Per risolvere l’Emergenza Rifiuti, uno scandalo politico amministrativo che dura da 15 anni, non bastano 2 o 3 anni, ma ne occorreranno molti di più. Ha sbagliato chi ha annunciato troppo frettolosamente la fine dell’emergenza. Sbaglia ancora di più chi ipocritamente quella emergenza l’ha causata, l’ha nascosta, e adesso denuncia le difficoltà di chi deve risolverla. La Campania è stata amministrata ininterrottamente da 15 anni dal Centro-Sinistra italiano e Napoli, il maggior “produttore” di monnezza è ancora oggi malamente governata dal PD. Quindi le ironie dei professori e dei registi del Lunedi’ sera sono solo ipocrisia Radical-Chic di chi, vivendo nei quartieri alti, l’olezzo della monnezza e del malaffare ha fatto finta di non percepirlo per ben tre lustri. E questo deve essere chiaro.

A noi però interessa parlare del PdL e non delle prediche fumose dei teleimbonitori di Rai3. Ebbene il PdL in Campania (come in tutto il Sud) in pochi Mesi si è prodotto in una serie di comportamenti assolutamente in linea con le vecchie amministrazioni sinistrate a cui si è andato a sostituire. La Campania è il caso più eclatante, insieme alla Sicilia. Il Ministro Carfagna l’ha definita un “Guerra tra Bande”, Veltroni pochi Mesi definiva la stessa cosa nel suo PD come una “Guerra tra Capibastone Locali”. Temiamo che abbiano ragione entrambi. E temiamo che questo sia un male diffuso in tutto il Sud.

La Politica a livello locale nel Sud si fa quasi esclusivamente attraverso la gestione della Spesa Pubblica. Chi malgoverna viene a volte punito dagli Elettori (con l’eccezione della Basilicata, l’ultima Dittatura Comunista del Mondo Occidentale), ma chi subentra nell’amministrazione, si adagia nella gestione del presente, si sostituisce nella gestione dei vari finanziamenti pubblici spesso senza progettare nulla di diverso, senza immaginare nulla di “rivoluzionario”. La lotta alla monnezza in Campania è stata efficace quando è intervenuto direttamente il Governo e la Protezione Civile. Quando il Presidente del Consiglio e Guido Bertolaso hanno avuto il coraggio di metterci la faccia. Nel momento in cui la continuazione di quell’opera meritevole è tornata alle Amministrazioni Locali, di destra o di Sinistra poco importa, è naufragata in veti, invidie, menefreghismo, scaricabarile. Ed è tornata la monnezza per le strade. Questa è l’amara verità che nessuno ha il coraggio di dire, nemmeno il Lunedì sera.

Il PdL è chiamato alla prova dei fatti. Nel Sud è possibile fare una politica locale diversa? O siamo condannati ad assistere ai soliti, sinistri (in tutti i sensi) giochi interni di potere come accade in Sicilia ed in Campania? Noi crediamo che ancora si può fare qualcosa ma a questo punto bisogna che il PdL si riorganizzi partendo dalla base ed evitando con un pò di pragmatismo, anche a costo di perdere qualche voto, che al Sud il PdL diventi nient’altro che una corrente del bassolinismo. E che, proprio per evitare imbarazzi amministrativi come questo, si accetti, senza se e senza ma la sfida del Federalismo, l’unico motivo per cui tanti nel Centro-Destra, dai Lombardo ai Fini hanno girato le spalle al Governo, timorosi di perdere le loro clientele. La Campania, più della Sicilia, è un pantano dal quale o si esce vittoriosi, ed i frutti di un eventuale successo potranno essere sbandierati per molti anni, o si esce con le ossa rotte, calandosi le braghe davanti ai colonnelli locali, ai Sindaci di un qualsiasi paesino che mettono sotto scacco forze dell’ordine e Governo, ed allora ci si avvia verso un crepuscolo prodiano fatto di sorrisi, paternalismo e sacchetti di monnezza per le strade. Al Presidente del PdL, Silvio Berlusconi la scelta…

Bookmark and Share

Annunci

Perchè noi, orgogliosi Meridionali, stiamo con Maroni e non con Saviano

16 novembre 2010


____________________________________________________________________________________________

Non basta citare una inchiesta, ancora in corso, per dire “la ‘ndrangheta ha come riferimento la Lega Nord”. Il Qualunquismo Meridionale, da Saviano a Mastella, da Lombardo a De Filippo giusto per citare i nostri contemporanei, è il vero male del nostro SUD, al quale servirebbe un pò più di spirito pratico ed un pò meno di Retorica…specie quella auto-elevatasi  a “Cultura” il Lunedì sera…

____________________________________________________________________________________________
Alla fine il Capo della Mafia è un signore di Milano. I referenti della ‘ndrangheta i leaders della Lega Nord. La colpa della monnezza è delle fabbriche venete e del Governo Berlusconi. La povertà e la disoccupazione colpa di Tremonti che taglia i fondi. E’ impietosamente ridicola la descrizione della situazione del Sud Italia che danno i neo-qualunquisti meridionali in onda il Lunedì sera. Pensavamo che era un Saviano, ed invece era un Masaniello. La ‘ndrangheta? sta a Milano. Gli eroi dell’antimafia? I Meridionali. I collusi? Gli imprenditori del Nord. La Monnezza? proviene dalla aziende del Nord che la mandano qua. I Capi della Mafia? Da Roma fino a Milano. I razzisti? I bergamaschi, a Rosarno in Calabria hanno distribuito i fiori ai Clandestini.

Perchè noi, orgogliosi meridionali, consideriamo tutte queste delle ignobili sciocchezze? Forse perchè ci viviamo al Sud, e da molti anni…

Le stupidaggini meridionaliste e le Tesi Negazioniste di Saviano, da Gomorra a “Vieni via con Me” sono il peggio del Meridionalismo militante. Roba vecchia, che circola da almeno 40 anni. Cazzate destituite di ogni fondamento appunto dalla Storia, non dalle opinioni dei tanti, troppi sedicenti intellettuali meridionali. La Mafia sta al Nord, la monnezza, come la Camorra, è colpa del Capitalismo. Allucinante, oltre che falso. Il Sud è la prima causa del suo stesso malessere. Il Sud è la vera ragione del suo stesso degrado. Il Sud è la vera palla al piede della Repubblica italiana e non il contrario.

Con qualche risata ed un pò di vergogna ascoltiamo il Governatore della Sicilia Lombardo inneggiare alla Autonomia, chiedendo più finanziamenti. Con tristezza abbiamo assistito alla manifestazione di tutte le Autorità lucane, Parlamentari inclusi, che in piazza manifestavano per chiedere ulteriori fondi per la Ricostruzione del Terremoto del ’80, ed eravamo nel 2009. Con vergogna assistiamo ai voli pindarici delle Procure di Napoli, Potenza, Palermo, Catania tutte prese a dimostrare la colpevolezza mafiosa di alcuni personaggi di Milano.

Adesso Roberto Saviano dice: “il referente della ‘ndrangheta è la Lega Nord”. Benissimo. E’ solo l’ultimo tassello di una lunga Storia che si chiama Qualunquismo Meridionale, e che noi rifiutiamo perchè dopo 40 anni di queste cazzate il Sud è peggiorato. Ci spieghiamo: se Saviano fosse stato una persona corretta ed intelligente avrebbe detto che” in una inchiesta è indagato perfino un esponente della Lega Nord”, non “la Lega è il referente della ‘ndrangheta al Nord”. E’ qualunquismo travagliato e nulla di più. E per giunta sintomo di grave ignoranza della Legge oltre che della realtà del fatti. E’, appunto, meridionalismo alla Masaniello. Occorre responsabilità per le classi dirigenti meridionali, non retorica. Occorre  responsabilità per i Fondi che qui vengono investiti, non più assistenzialismo e piagnisteo. Occorre descrivere la realtà, non l’immaginario mondo dell’intellettuale romantico meridionale. Basta così, serve il Federalismo, non i comizi dei troppi meridionali preoccupati, per indole, prima del proprio conto in Banca, poi del resto. Da Saviano a Santoro…

Noi stiamo con Maroni, e con Alfano,  perchè crediamo che la lotta alla Mafia si fa arrestando i Latitanti e confiscando i Beni delle Cosche, non scrivendo libri rubando le idee altrui e facendo i tele-predicatori su Rai3 vantandosi di “essere sotto scorta”…sotto scorta, proprio come Belpietro, Feltri e Fede ( i quali, peraltro non se ne sono mai vantati)…se non lo sapevate…

E comunque, se è ancora concesso, Liberi di Scegliere…

Bookmark and Share

Il Partito della Monnezza

25 ottobre 2010

No a Berlusconi, si alla Monnezza. Questi è in sintesi il pensiero che circola tra le molotov e le mamme coraggio di Terzigno. La monnezza vista come una caratteristica culturale  e paesaggistica della Campania. Guai a togliercela cercando di sostituirla con delle discariche, per una volta non abusive, o peggio con dei termovalorizzatori o degli inceneritori, quelli si dannosi alla salute. Noi la discarica non la vogliamo, dicono. E allora tenetevi la monnezza. Nemmeno per sogno, “portatela al Nord!” urla il solito savianizzato. Già è tanto che non abbia specificato ad Arcore, come pure a volte si è sentito dire, come ad esempio  in Basilicata ai tempi della manifestazione anti sito di stoccaggio per i rifiuti radioattivi, falsamente spacciata per un movimento anti-scorie perchè anche lì era difficile spiegare come le scorie potessero stare meglio a cielo aperto o in qualche discarica abusiva piuttosto che in un sito controllato e simile a quelli presenti in ogni Paese del Mondo.

La rivolta assume toni tragicomici quando il tricolore viene dato alle fiamme e sostituito con una sciarpa viola, il che la dice lunga anche su chi soffia sulla protesta esclusivamente per mettere in difficoltà il Governo. Un ragazzetto sfoggia tutta la sua preparazione e profondità di pensiero quando spiega, anch’egli mostrando una sciarpa viola quasi come se fossero dei gradi conquistati sul campo, che la Camorra vuole la discarica per poterci riversare i rifiuti tossici. Bella riflessione. Sarà che in tutti questi anni ci è sembrato che invece la Camorra non vuole discariche e termovalorizzatori proprio per poter gestire le sue discariche abusive sfruttando la perenne emergenza.

Stavolta in tutto il Paese non c’è la solidarietà e la comprensione verso i manifestanti che ci fu due anni fa. Stavolta la protesta degli abitanti dei Comuni vesuviani appare strumentalizzata, esagerata nelle forme e soprattutto assurda nei contenuti. L’unico modo per uscire dall’emergenza rifiuti è quella di continuare il lavoro intrapreso due anni fa da  Bertolaso e dal Governo. Gli abitanti della Campania non possono farsi strumentalizzare dal Partito della Monnezza, il cui unico scopo è quello di mettere in difficoltà l’attuale Governo nazionale per sostituirlo con il solito pastrocchio populista, demagogico e disastroso per l’amministrazione del Paese, e non possono scaricare le loro colpe, la loro monnezza, sul resto degli italiani. Fare casino a Terzigno affinchè a Roma si prepari il Governo Tecnico. Triste ma vero. Altrimenti non rimane che la secessione, magari richiamare Bassolino e sostituire il Tricolore non con una sciarpa viola bensì con un triste e sozzoso sacchetto di plastica nero, oramai il tratto distintivo della Campania e di tutto il Sud…

Bookmark and Share

L’Immagine del SUD

13 gennaio 2010

Ieri,in tarda serata durante la trasmissione Matrix abbiamo assistito ad una involontaria gaffe dell’ottimo Alfredo Mantovano.Nel tentativo,logico e corretto,di difendere le Istituzioni presenti in Calabria dai lucidi e condivisibilissimi attacchi di Vittorio Feltri ha involontariamente dato ragione a chi,come noi,denuncia il degrado culturale,amministrativo e sociale in cui versa il Mezzogiorno d’Italia.L’analisi di Mantovano era logica e proprio per questo ancora più terribile.Più o meno era questa:le autorità locali devono fronteggiare una situazione dove vengono sequestrati,ad esempio,lanciamissili ed armi da guerra o qualcosa come 800 kg di cocaina alla volta quindi la situazione di Rosarno seppur grave e conosciuta non era,paradossalmente,una priorità dello Stato in Calabria.Orbene,onore a Mantovano che da uomo di Governo difende lo Stato,ma l’immagine che ne è uscita fuori da questa difesa sincera delle Istituzioni nel Sud è devastante.Proviamo a metterci nei panni di un cittadino qualunque che vive nel Nord Italia e che,sgomento,deve ascoltare storie del genere e proviamo aricordare qual’è stata l’immagine del Sud ad esempio negli ultimi due anni.Il Sud è,tutto,in piena Emergenza Monnezza.Il nuovo simbolo del Made in Sud Italy è il sacchetto di plastica pieno di porcherie.Anche la piccola Basilicata è infestata dai rifiuti.Le Discariche Abusive sono una realtà con cui silenziosamente si convive da Roma in giù.Lo Scandalo della Sanità è esploso praticamente ovunque.Le Regioni meridionali sono quelle che spendono di più per la salute dei cittadini,che sono costretti infatti a viaggi della speranza negli Ospedali del Nord per non correre il rischio di lasciarci le penne.Le Amministrazioni Locali nelle Regioni meridionali passano da una inchiesta ad uno scandalo tra collusioni,raccomandazioni,sperpero ingiustificabile di danaro pubblico,dimostrazioni di incompetenza accertate.Crolla la leggenda dei bravi “Governatori Rossi”,sommersa da monnezza e scandali vari,mentre quelle di Centro-Destra si distinguono per chiedere sempre e solo più soldi allo Stato minacciando senza vergogna addirittura di creare nuovi Partiti.La carenza atavica di opere pubbliche vede ritardi inspiegabili ed immotivati nella costruzione di Moderne Infrastrutture che altrove vengono invece completate nei tempi stabiliti o quasi.I successi,innegabili,della guerra alla Mafia fanno però emergere una situazione addirittura imbarazzante per la società meridionale che vede intere aree del suo territorio completamente in mano alle cosche.Il paesaggio appare sempre più devastato perfino da opere definite “ambientaliste” con l’installazione selvaggia e speculativa di pale eoliche e pannelli solari.Ci mancava il problema dell’Immigrazione selvaggia ed incontrollata per chiudere un quadro davvero catastrofico.Per uscire da questa grottesca situazione secondo noi bisogna che il Sud prenda coscienza e consapevolezza dei suoi limiti e delle sue colpe attraverso un cambiamento che deve essere prima Culturale che Politico.Significa cominciare a dire cose anche sconvenienti,anche apparentemente antimeridionali e per ciò stesso rivoluzionarie.Continuare invece a dare credito ai Professionisti del Meridionalismo (di cui i più famosi Professionisti dell’Antimafia,ad esempio,sono una corrente che ha fatto già fin troppi danni,come i Professionisti dell’Ambientalismo,del resto),come spesso si vede fare, significa solo  non avere la forza e l’onestà intellettuale di constatare un fallimento che è evidente anche perchè pratico,prima che ideologico, per contrastare il quale non bastano i romanzi,i convegni,le tavole rotonde,le manifestazioni o qualche ospitata a Ballarò per sostenere,coprendosi di ridicolo, che il capo della mafia è un signore di Milano,che la responsabilità morale dei fatti di Rosarno è del razzismo della Lega Nord o che lo scandalo delle Royalty del Petrolio in Basilicata è da addossare al Governo ed alla Regione Veneto…come pure ogni tanto,incredibilmente,si è sentito dire.

Bookmark and Share

Ringhio di orgoglio dalla Calabria

13 gennaio 2010

Ogni tanto durante le nostre battaglie,noi de La Torre Normanna ci sentiamo un pò soli perchè siamo consapevoli che le cose che diciamo,da orgogliosi meridionali,possono sembrare paradossali o addirittura offensive per il Sud.Noi continueremo a dirle nella consapevolezza che solo combattendo contro i luoghi comuni,il politicamente corretto dei Professionisti del Meridionalismo il Sud avrà una possibilità di sviluppo.Una bella sorpresa è stato leggere queste dichiarazioni del Campione del Mondo Gennaro Gattuso a proposito della situazione nella sua,e nostra,Calabria.

«Abbiamo una bellissima terra, abbiamo tutto, però le strade sono rimaste quelle di 50 anni fa, i problemi sono rimasti sempre gli stessi, quindi forse Bossi non dice cose sbagliate, forse per fare migliorare le cose ci vuole il pugno duro.Per tanti anni sono arrivati i soldi al Mezzogiorno, qualche cosa è stata fatta ma io voglio vedere opere pubbliche, voglio vedere le strade. Nessuno parla della 106 o della Salerno-Reggio Calabria dove ci sono sempre lavori. I soldi vanno alla regione e i soldi vanno spesi sul posto, bisogna responsabilizzare le regioni e vanno spesi per la tutela della gente che ci vive. Se le cose sono rimaste le stesse per tanti anni, è venuto il tempo di cambiarle»

Ed ancora…

«È vero che gli stranieri non hanno la casa ma anche molti dei nostri non ce l’hanno e allora è giusto che si provveda a sistemare prima i nostri problemi e poi quelli altrui.In Italia c’è bisogno che ci siano gli stranieri perché fanno lavori che non fa più nessuno, però è anche giusto che gli stranieri abbiano una casa, non possono vivere per strada perché sennò finisce in delinquenza»

Ovviamente noi sottoscriviamo tutto e siamo contentissimi nel vedere che alla fine le nostre opinioni,le nostre idee fanno solo apparentemente ridere e solo per i benpensanti sono scandalose,mentre cominciano a farsi strada tra la gente comune e tra chi non ha paura di risultare fuori posto nei salotti buoni.Ovviamente c’è uno scandalo in tutta questa situazione…E’ che per dire qualcosa di diverso ci vuole o un Blog sfigato come questo o un personaggio come Gennaro Gattuso,perchè se aspettiamo l’intervento di qualche intellettuale,artista o grande politico meridionale…beh,la situazione dopo anni di Meridionalismo di maniera è sotto gli occhi (ed il naso) di tutti…

Bookmark and Share

Inutile criticare “Barbarossa” se a noi non rimane altro che la Monnezza

9 ottobre 2009

locandina_del_film_Barbarossa---01

Sta suscitando più di qualche polemica il Film “Barbarossa” ,diretto da Renzo Martinelli e collocato, come molti sanno, otto secoli fa, all’epoca della Lega Lombarda e della battaglia di Legnano.Barbarossa è interpretato addirittura dal Mito del Cinema Rutger Hauer.Alberto da Giussano, che lo vince a Legnano, da Raz Degan. Un ruolo non primario, quello dell’imperatrice Beatrice (la «bionda, bella imperatrice, la fida e pia» del “Parlamento” di Giosuè Carducci) è sostenuto da Cécile Cassel.

Cos’è successo?Molto semplice.Il Film è stato immediatamente “catalogato” come Film “leghista”!Addirittura l’attrice Cècile Cassel,sorella del più famoso Vincent, ha sentenziato:

«Se avessi saputo che era un film leghista», ha dichiarato in un’intervista a “Max”, «mi sarei rifiutata di farlo».

Nientedimeno…comunque a parte lo snobismo davvero stupido ed irritante e Radical-Chic di certi sedicenti “artisti” d’oltralpe,ben commentato qui,e di cui riportiamo un breve pezzo molto illuminante e condivisibile..

Insomma, è un’oca. Un’oca radical chic come la cognata Bellucci, come Fanny Ardant, non a caso recenti firmatarie di una supplica a favore di Roman Polanski. Della cognata Monica e della grande Fanny ho sempre pensato che con quelle bocche potevano dire tutto quello che volevano. Ma loro (della mia ammirazione e di quella di tanti altri) se ne sono approfittate. Tutte le volte che le aprono le splendide labbra per discorrere di cose che non siano strettamente professionali, proferiscono atrocità. E le proferiscono perché le hanno assimilate nei salotti parigini. Dove da decenni 1) I terroristi italiani non sono ritenuti assassini, ma patrioti in esilio 2) Berlusconi è un mercante di spazzatura televisiva che ha usurpato un potere politico che spettava sacrosantamente alla sinistra (dei Veltroni, dei Tabucchi e perché no? di Nanni Moretti); 3) la Lega di Bossi è un’organizzazione neonazista che s’è gemellata con la Carinzia. Cécile Cassel è cresciuta a questa bella scuola. Dove fra l’altro s’insegna anche l’ingratitudine.

…la cosa che ci ha fatto ancora più innervosire è stata la facile ironia di qualche italiano e di qualche meridionale,come se la Storia non fosse una storia di libertà,bella ed italiana e soprattutto come se fosse una vergogna rivendicarla e portarla sulle insegne del proprio Partito.

Alberto da GiussanoNoi non siamo d’accordo.Posto che ognuno si sceglie i propri simboli mi sembra esagerato sbeffeggiare un simbolo importantissimo per il Nord e per tutta l’Italia solo per antipatia politica nei confronti del Centro Destra italiano.Le attricette francesi,tronfie dell’ignoranza e della presunzione tipiche degli ambienti d’elite Parigini (ma anche purtroppo italiani) possono dire le sciocchezze che vogliono,a noi non fa nè caldo nè freddo.Alcuni quotidiani pur di trovare l’ennesimo spunto di polemica e di sberleffo possono anche denigrare una bella pagina di Storia.Ma noi Meridionali non possiamo permetterci di sbeffeggiare alcunchè.

Anche il SUD ,invece,avrebbe dannatamente bisogno di Simboli positivi,antichi,epici che possano essere di orgoglio e di esempio.Noi de La Torre Normanna una idea l’abbiamo avuta e la portiamo nel nome.Continuando così loro avranno “Barbarossa” e noi al massimo “Gomorra” o “La Piovra”…bella roba…Continuando a denigrare,insultare e prendere in giro chi ha il coraggio di scegliersi dei simboli leggendari, non facciamo una bella figura,anche perchè da un pò di tempo,non so se ve ne siete accorti, l’unica immagine conosciuta da tutti e che unisce l’intero Sud…è la Monnezza.

monnezza

Bookmark and Share