Rottamiamo la Costituzione!

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La tanto strombazzata serata in onore della Costituzione si risolve nel solito sproloquio antiberlusconiano e nella solita Retorica progressista da parte dello strapagato Benigni. Non ci sarà nessuna rottamazione e nessuna nuova fase politica se non si ha il coraggio di cambiare la nostra bella quanto obsoleta Costituzione…

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Sul solito Benigni, sulla solita RAI spendacciona e faziosa e sulle solite battute antiberlusconiane, stendiamo un velo pietoso. Oramai non vediamo più motivi per cui un elettore di Centro-Destra dovrebbe pagare il Canone RAI quando questa è letteralmente okkupata dagli sgherri del PD più o meno intellettuali. Ma tant’è, questa è un’ altra storia.

Parliamo anche noi di Costituzione. Ne parliamo nel nostro piccolo perchè siamo convinti che la Costituzione non è La Divina Commedia, non sono i Dieci Comandamenti, ma è solo una Legge, fondamentale ed importante, certo, ma oramai obsoleta, inadeguata e soprattutto riformabile. Non abbiamo resistito troppo alle battute vecchie di un comico vecchio che ITALIA 150: AL QUIRINALE CERIMONIA CONCLUSIVAsfotte un vecchio solo perchè gli sta antipatico politicamente, ma siamo sicuri che Roberto Benigni, un artista fermo a vent’anni fa, e che da vent’anni non produce nulla di rilevante a parte qualche comparsata al Quirinale con il compagno Napolitano, non leggerà l’articolo 138 della Carta. I Padri della Costituzione, nella loro immensa saggezza (a differenza dei giullari e dei tromboni di oggi) inserirono nella Costituzione la possibilità per il Parlamento e per il Corpo Elettorale, di cambiarla. Essi stessi si rendevano conto che perfino la Costituzione deve adattarsi ad un Paese e ad un Mondo che cambia. 

Come si fa a parlare di “rottamazione”, di cambiamento, di riforme di progressismo se non si parte dalla fondamentale di tutte le riforme ovvero quella costituzionale? Eppure oggi l’Italia catto-comunista vuole mettere in discussione qualsiasi Valore, tranne la sacra, intoccabile ed inviolabile Costituzione. Misteri della Fede. Ma poi mica tanto, perchè questi stessi giullari e parrucconi finto-intellettuali, quando a loro garbava, la Costituzione l’hanno modificata eccome!

Il Parlamento, sotto assedio delle toghe, cambiò in un batter di ciglio l’articolo 68, quello che prevedeva l’Immunità Parlamentare. Ebbene si caro Benigni, i Padri Costituenti avevanofirma-costituzione-italiana previsto l’Immunità Parlamentare per evitare lo strapotere delle toghe. Dov’erano allora i soloni cattocomunisti che oggi gigioneggiano in tv? Anche il Titolo V della stessa fu cambiato a maggioranza. Anche allora nessuno fiatò. Quindi, di che stiamo parlando? E tutti quegli articoli non attuati, forzati, volutamente ambigui?

Per potere avere delle Istituzioni rapide, snelle, una Politica nuova e più sobria ma al contempo una Giustizia giusta e non politicizzata, bisogna fare delle Riforme Costituzionali. Non c’è alternativa. Anzi, c’è. Parlare dalla mattina alla sera di “cambiamento” ma poi lasciare tutto così com’è una volta raggiunto il potere e piazzare Benigni in prima serata a dire che è tutta colpa di qualcun’altro. Rottamiamo la Costituzione! (Ma a questo punto, anche Benigni e Napolitano)…

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2 commenti su “Rottamiamo la Costituzione!”

  1. Antonio Says:

    ahahahah ancora leggo cose come “comunisti”….che idiozia, per Bersani Vendola è di “sinistra radicale” e Vendola fa di tutto per non apparire neanche di sinistra..chi sarebbero i comunisti rimasti in circolazione Benigni Napolitano D’alema Veltroni Rutelli Rosi bindi??????’ahahahaha che ridere…ma dove vive lo scrivente di questo articolo, NEL PALEOZOICO???


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