Formattare il PDL, non la sua battaglia per una Giustizia giusta…

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Chi vuole giustamente cambiare il PDL ed il Centro-Destra italiano non dimentichi le battaglie di principio per riformare la Giustizia e mettere fine al circuito mediatico-giudiziario che da 18 anni a questa parte, inquina la vita politica del Paese…

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Il Centro-Destra si sta spaccando in almeno tre tronconi diversi ed in contrasto fra di loro. Più della metà di quel che resta del Partito sta aspettando le decisioni di Mario Monti circa i modi di una sua discesa in campo. I berlusconiani più intransigenti stanno alla finestra aspettando anch’essi le decisioni del Prof. prima di fare ulteriori passi avanti (o indietro). La componente dei “ribelli” guidata da Crosetto e dalla Meloni si è decisa a schierarsi con decisione contro l’eventualità sia di un sostegno a Monti, che di un sostegno a Berlusconi.

E chiaro che per noi, da sempre anti-montiani, le posizioni più congeniali sono quelle espresse da Crosetto e Meloni e tutti i ragazzacci de La Retrovia. A patto però di sottolineare alcune questioni di principio su cui non si deve transigere, per formattare il PDL, non resizeranche le sue giustissime battaglie che devono continuare anche nel nuovo Centro-Destra.

Silvio Berlusconi non è un peso, un problema per il Centro-Destra, semmai lo è stato per la Sinistra. E’ un perseguitato dalla mala Giustizia e non un delinquente. E’ il primo contribuente d’Italia, non un evasore. Ha un conflitto di interessi minore di quello delle COOP. Chiunque creda, come Monti, Casini o Fini, di scaricare Berlusconi (e scaricargli addosso tutti gli atavici problemi del Paese), invece che semplicemente chiedergli (anche con forza) di farsi da parte, avrà fatto il gioco della Sinistra. Questa è la differenza tra il formattare il PDL, cosa improrogabile, e finizzare (o casinizzare) il PDL.

Ma guardate quello che è successo Domenica: ben due riuscitissime manifestazioni del PDL, importanti per il futuro politico del Paese, assolutamente snobbate dai media. Gli stessi media che hanno trattato le Primarie del Centro-Sinistra, una manifestazione interna che ha interessato meno di un italiano su dieci, come un affare di Stato con tanto di prime serate sulla RAI.

Chiedere a Berlusconi un passo indietro, chiedere un PDL diverso, senza Monti e meno Europa, vaaaaaaaaaaaaaaaaa bene, anzi benissimo. Ma arrendersi ai Magistrati, come da tempo hanno fatto Fini e Casini, ricevendone protezione, sarebbe imperdonabile. Bisogna riformare la Costituzione e bisogna riformare la Giustizia e la Magistratura che, anche questa volta, hanno condizionato pesantemente la vita politica del Paese a danno del Centro Destra ed a favore del Centro Sinistra. 

Sostituire questo PDL con un altro soggetto che da una parte chiede meno Stato e poi ci rifila più UE, che non chiede più la riforma della Giustizia per ingraziarsi i Magistrati, improvvisandosi, come FLI, improbabile difensore della legalità, che non denuncia più l’incredibile disparità di trattamento che riceve dai media in Italia ed all’Estero, accontentandosi della quotidiana comparsata in un TG, come fa Casini, significherebbe non aver capito molto di quello che è realmente successo negli ultimi anni…

p.s. Mentre scrivevamo è giunta notizia che Ingroia ha chiesto l’aspettativa per motivi elettorali. Non ho bisogno di aggiungere altro…

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One Comment su “Formattare il PDL, non la sua battaglia per una Giustizia giusta…”

  1. Andrea Says:

    E’ tornato (mai andato via) in campo un giovanotto che parla un linguaggio nuovo, nuove parole, nuovi concetti; Magistratura faziosa, comunisti, ovunque, tasse inique; Imu ingiusta (l’ha fatta lui insieme a Tremonti e Maroni). W il”nuovo che avanza”


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