Altro che Indulto!

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Napolitano vuole lasciare con il botto sentendosi giustamente un Sovrano o un Papa e non certo un semplice Presidente della Repubblica. Come i Re e come i Pontefici di altri tempi all’inizio o alla fine del loro “mandato”, caldeggia un Indulto per lasciare un ricordo del Suo passaggio su questa terra…

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No, un altro Indulto no. Eppure pochi Mesi fa proprio il Guardasigilli in persona aveva parlato del miglioramento delle condizioni nelle Carceri italiane grazie, e ci mancherebbe, all’azione del Governo dei “Tecnici”. Ma Napolitano, vezzeggiato e trattato più come un Imperatore o come un Santo dalla Stampa e dalla Politica, vuole lasciare un ricordo del Suo passaggio con un provvedimento di clemenza verso i carcerati. Ebbene si, si sta pensando ad un nuovo indulto come se quello precedente fatto dal Governo Prodi (con il Voto favorevole del Centro-Destra) non avesse fatto già abbastanza danni.

I numeri sono impietosi, è vero, ma vanno anche letti per quello che sono realmente. Vediamoli…

“Secondo gli ultimi dati sono 66.271 i detenuti reclusi (compresi nel totale dei detenuti anche quelli in semilibertà) nei 206 istituti di pena italiani, a fronte di una capienza regolamentare di 45.568 posti. I numeri sono del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) al 31 agosto 2012. Poco meno di un terzo ossia 23.773 sono i detenuti non italiani (che rappresentano il 35,8% della popolazione carceraria)

Fermi tutti. Quasi un detenuto su tre non è italiano. Questo significa che il nostro Paese mantiene la popolazione carceraria di altri Stati che invece hanno, presumibilmente, le loro patrie galere decisamente poco affollate. Orbene, invece di indulto, perchè non si parla più correttamente di accordi bilaterali tra Stati o di una nuova normativa UE che permetta e favorisca lo sconto della pena ai condannati al Carcere nei loro Paesi di origine? Ci sono Stati recentemente entrati nella UE, che hanno quindi carceri e leggi di livello europeo, almeno in teoria. Perchè il Governo dei “tecnici” e quello che verrà dopo non comincia trattative con la Romania e la Bulgaria, ad esempio, affinchè si prendano cura nelle loro europee carceri dei tanti loro cittadini detenuti nelle nostre? Ma lo stesso discorso vale per le nuove Democrazie nate dalla “Primavera Araba” che tanto ha infiammato il cuore del Presidente e della nostra Sinistra: i Dittatori sono finalmente stati rovesciati dai giovani arabi che navigano laicamente  su Facebook e che quindi potranno tranquillamente prendersi cura civilmente dei tanti, troppi loro connazionali detenuti nelle carceri italiane. Oppure dopo la guerra di Obama e Sarkozy vogliamo dire che in quei Paesi non c’è Democrazia?

Ripartiamo da qui senza pensare come sempre a provvedimenti di clemenza che scaricano ancora una volta sugli italiani i problemi di una Politica che non sa più prendersi cura dei nostri Interessi nazionali…

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