Il Temporeggiatore…

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Conviene al Centro-Destra iniziare a testa bassa la Campagna Elettorale più difficile degli ultimi vent’anni chiedendo a Silvio Berlusconi di sciogliere immediatamente le ultime riserve e di gettarsi come un kamikaze sulle schiere nemiche? Certo che no, ed il Cavaliere lo ha capito benissimo a differenza di molti suoi sostenitori…

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Il Generale Quinto Fabio Massimo capì, dopo la battaglia sul Lago Trasimeno, che affrontare Annibale in campo aperto sarebbe stata una catastrofe anche per il fortissimo esercito di Roma. Divenuto Dictator decise di cambiare strategia, disturbando e logorando le armate cartaginesi con tattiche di guerriglia e piccoli scontri non decisivi. Era la scelta giusta, ma ciò lo rese impopolare ai bellicosi romani che gli diedero l’appellativo di Cunctator (il Temporeggiatore). Caduto in disgrazia, fu messo da parte ed i romani si decisero ad affrontare Annibale di nuovo in campo aperto ed a testa bassa. Si arrivò alla battaglia di Canne, la più grande disfatta dell’esercito romano di tutti i tempi. Fu uno momento davvero terribile perchè davvero Roma rischiò di essere distrutta per sempre…

Silvio Berlusconi il Temporeggiatore è in questo momento inviso alla maggior parte dei suoi colonnelli e dei suoi potenziali elettori proprio perchè ha scelto una tattica attendista fatta di brevi sortite e poche apparizioni, giocando ad accrescere le divisioni evidenti che ci sono nel campo degli avversari. E’ la scelta giusta in questo momento e per molte buone ragioni che cercheremo di spiegare…

1) La discesa in campo del Cavaliere è condizionata non tanto dalla legge elettorale (la solita bufala della disinformazione politica italiana) ma soprattutto dal sapere chi sarà il suo sfidante. E’ chiaro, e Berlusconi lo sa, che contro Renzi perderebbe. Se il Candidato del PD sarà invece Bersani o qualche altro dinosauro catto-comunista o Monti, le cose cambierebbero e le possibilità di farcela sarebbero alte.

2) Anticipare la discesa in campo significherebbe avviare da subito il solito massiccio fuoco di sbarramento mediatico-giudiziario che non vede l’ora di ri-scatenarsi contro il Cavaliere per distruggerlo e per ricompattare il Centro-Sinistra (ed anche per tornare a lavorare dopo un anno di disoccupazione). E’ bastata una intervista per offuscare il Renzi, per scatenare la disinformazione di Repubblica e RAI3, per far tornare a parlare Enrico Letta, per far sculettare di nuovo Popoli Viola, indignados e militanti del web.

3) Ridiscendere in campo sarebbe una bella rivincita personale, ma garantirebbe al PdL una sopravvivenza senza ristrutturazione interna. Ecco perchè i suoi colonnelli spingono Silvio a ricandidarsi. Se si ricandida il PdL con la scusa della compattezza e della mancanza di tempo resterebbe quello che è oggi, con gli stessi colonnelli, gli stessi consiglieri, gli stessi rais locali pronti ad abbandonarlo di nuovo per salvare la poltrona, alla prima difficoltà.

In questo momento conviene temporeggiare cercando di accentuare le divisioni e le faide interne all’inguardabile Centro-Sinistra. Poi arriverà il tempo di decidere se e quando sarà Silvio Berlusconi a dover prendere in mano la guida del Centro-Destra ed, eventualmente, anche quella del Paese da Palazzo Chigi.

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2 commenti su “Il Temporeggiatore…”

  1. andrea Says:

    nel frattempo è successo qualcosa…la maggioranza degli italiani ha visto fallire la politica di Berlusconi pur avendo il Rais di arcore in parlamento e in senato una maggioranza bulgara..senza contare la caduta di prestigio e di credibilità internazionale. Nessuno vorrebbe più berlusconi al governo, nessuno tranne i colonnelli ex fascisti e gli opportunisti (bipartizan) che dal Rais avrebbero di che guadagnarci…..gli italiani invece lo vorrebbero semplicemente “fuori dalle balle”

  2. Nexus Says:

    Ormai dopo tutti questi anni solo uno sprovveduto può sottovalutare Berlusconi. Se lui ha questo atteggiamento c’è un chiaro motivo. Se deciderà di non candidarsi vorrà dire che ha una alternativa in mente, un progetto da mandare avanti che può avere successo. Anche se deciderà di candidarsi lo farà a ragion veduta, non per andare allo sbando, ma consapevole che può raggiungere un buon risultato ancora una volta.
    Siamo solo a settembre.


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