Il Boss Graviano: “Vogliono che incastri Berlusconi…”

Incredibile intercettazione ambientale, pubblicata da L’Espresso, che smaschera la vera Macchina del Fango in azione da quasi vent’anni contro Berlusconi. Il Boss mafioso in carcere confida al figlio che “qualcuno” vuole che lui accusi Berlusconi. E’ la comica finale di quel cortocircuito mediatico-giudiziario che ha rovinato la politica di questo Paese…

Fortunatamente l’edizione on-line di Libero ha messo subito in evidenza una notizia-bomba che sicuramente sarà pubblicata in ritardo o in quarta pagina dagli altri quotidiani in attesa dell’improvviso pentimento dell’ennesima velina del bunga-bunga.

“Queste, però, non sono semplici dichiarazioni: registrazioni effettuate nella sala colloqui del carcere (penitenziario di Opera), mentre il boss, siamo nell’anno 2010, parla con il figlio. E Giuseppe Graviano, padrino palermitano, stratega dell’attacco allo Stato e degli attentati del 1993, dice due cose. Prima cosa: vogliono che accusi Silvio Berlusconi. Per la precisione: “Mi hanno fatto tutti questi soprusi perché vogliono che accuso…, che dico che Berlusconi è amico mio, che Berlusconi è quello che ha fatto fare le stragi, che il 20 per cento di quello che ha Berlusconi è mio, cioè una parte del Milan, Mondadori, Mediaset…”

Insomma, pare che durante una intercettazione ambientale, il Boss Giuseppe Graviano confidi al figlio quali sono le richieste fatte da chi non lo diciamo per non incappare in qualche querela del solito noto, per poter avere qualche beneficio. E la cosa non finisce qui…

“…l’obiettivo di Cosa nostra durante le trattative con lo Stato non era il “carcere duro”, cioè il regime speciale, il 41 bis, l’isolamento e l’impossibilità di dirigere le cosche dall’interno di una cella. Erano le “carceri dure”, cioè l’Asinara e Pianosa, i due penitenziari che agli inizia degli anni Novanta ospitavano la maggior parte degli affiliati alla mafia, boss e gregari, colletti bianchi e killer. E l’Asinara e Pianosa, come la mafia voleva, furono realmente chiuse. Non nel 1993. Qualche anno più tardi, nel 1998. All’epoca presidente del Consiglio era Romano Prodi. Ministro dell’Interno: Giorgio Napolitano. Ministro di Grazia e Giustizia: Giovanni Maria Flick…”

Insomma, le solite stupidaggini di Libero per cercare di salvare il loro padrone, dirà qualcuno…bè, non proprio perchè a pubblicare queste cose che sicuramente rimbalzeranno sulle prime pagine di tutti i giornali come le cazzate di Spatuzza o Ciancimino, non è Libero ma L’Espresso che vi conviene non comprare questa settimana…aspettiamo di vedere come la notizia verrà trattata sulle edizioni on line degli altri quotidiani e vi faremo sapere…

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3 commenti su “Il Boss Graviano: “Vogliono che incastri Berlusconi…””

  1. Elena Says:

    No commentt!!I ricatti fanno parte dei mafiosi,dei criminali!!Perchè allora non ricatta Napolitano o uno di sx?Solo chi è di destra ed è interessato a sconfiggere la criminalità organizzata?Già da questi fatti Berlusconi dovrebbe essere assolto!

  2. andrea Says:

    ovvio che Graviano abbia interesse a perseguire questa strategia difensiva….vuoi vedere che gliela suggerita Violante?


  3. […] Avevamo anche profetizzato, testuali parole “…una notizia-bomba che sicuramente sarà pubblicata in ritardo o in quarta pagina dagli altri quotidiani in attesa dell’improvviso pentimento dell’ennesima velina del bunga-bunga…” per ironizzare su quella informazione che mette in prima pagina Spatuzza e Ciancimino e poi copre notizie come questa con il Bunga-Bunga. […]


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