Ma con che faccia Vendola critica i tagli alla Sanità?

Il Governatore Nichi Vendola attacca con veemenza i possibili tagli alla Sanità previsti dal Governo. Non è la faccia di bronzo del Leader si SEL a farci rimanere basiti quanto la totale assenza di critica da parte della maggior parte dei mezzi di informazione. Ma a questo siamo oramai abituati…

Benvenuti nell’Italia normalizzata, dove un Governatore indagato che amministra una Regione con la Sanità allo sbando può andare in televisione a pontificare sui tagli previsti dal Governo, mentre un altro Governatore, non indagato o meglio indagato a mezzo stampa, che amministra la Regione più efficiente proprio sul lato della Sanità, viene sbeffeggiato ed invitato a dimettersi un giorno si e l’altro pure…

“Sulla sanita’ sono impensabili ulteriori tagli, con 22 miliardi di tagli non esiste piu’ il Servizio sanitario nazionale. Il governo deve sapere -ha avvertito Vendola- che le Regioni non possono essere complici di una violazione dell’assetto costituzionale che riconosce il diritto alla salute. Questa modalita’ di taglio, ha concluso, comportera’ crisi aziendali, perdita di posti di lavoro e perdita di servizi”

L’efficienza del Servizio Sanitario garantito dalla Regione Puglia è sotto gli occhi di tutti così come il lavoro ed i servizi garantiti dalle varie aziende private che lavorano con esso. Questo diritto costituzionale non deve essere assolutamente messo in discussione. Ed ha ragione un Governatore indagato ma presunto innocente fino a prova contraria, a contrastare questa scellerata iniziativa del Governo. L’altro Governatore, quello che va in vacanza e si mette i calzini bianchi, bè, lui è meglio che stia zitto e si dimetta…

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