Quanto resterà della della Spending Review annunciata dal Governo?

Letta così, su Libero on line, a noi questa bozza di Spending Review piace. Temiamo non solo che sia l’ennesimo annuncio del Governo tecnico, ma anche che qualora fosse confermata verrebbe immediatamente stravolta dall’azione della Politica e soprattutto del Sindacato. E se provassimo invece a farla votare così com’è?

Dell’ articolo di Libero on-line, che riporta la bozza dei taglia alla spesa pubblica ipotizzati dal Governo Monti sottolineamo solo alcuni aspetti che non possono che essere condivisi…

“Un’ipotesi di riordino delle Province. C’è il divieto per loro di procedere ad assunzioni a tempo indeterminato“. Cos’altro aggiungere e come non si fa ad essere d’accordo? “Le risorse dovute dallo Stato alle regioni a statuto ordinario sono ridotte di 700 milioni per il 2012 e di 1.000 milioni a decorrere dal 2013.  Da quanto tempo noi sosteniamo che il vero pozzo senza fondo che da decenni ingoia i soldi pubblici sono le Amministrazioni Locali? “Nel 2013 la spesa per le auto blu non dovrà superare il 50% di quanto speso nel 2011”. E qui c’è davvero poco da aggiungere. I dipendenti delle forze di polizia di età inferiore a 32 anni, salvo casi eccezionali, devono essere utilizzati a servizi operativi. E’ anche questa una nostra vecchia polemica: chi lavora nella Pubblica Sicurezza deve stare in strada, non in ufficio. “Estensione a tutte le amministrazioni pubbliche della riduzione delle piante organiche attraverso un ‘tagliò del personale del 10% per i dipendenti e del 20% per i dirigenti. I permessi sindacali a partire da gennaio del 2013 saranno ridotti del 10%. Sono sospesi i concorsi per l’accesso alla prima fascia dirigenziale. Per due anni, dal 1 gennaio 2013 al 31 dicembre 2014, lo stipendio dei dipendenti delle società pubbliche non potrà superare quello del 2011.”  Una bella botta, se approvata, al clientelismo politico che ingolfa le Pubbliche Amministrazioni, ma il bello deve ancora venire. “Le “facoltà assunzionali” sono ridotte al 20% per tutte le pubbliche amministrazioni nel triennio 2012-2014, del 50% nel 2015 e del 100% a decorrere dal 2016“. Avete letto bene, siamo finalmente arrivati al blocco delle assunzioni pubbliche, unica misura logica in un Paese con più di 300mila pubblici dipendenti in esubero. Ci sono poi anche lodevoli iniziative sul fronte delle Consulenze Esterne e dei tagli alla Sanità ed Università che non possono che essere cosa buona e giusta.

Ora, considerate tutte queste buone cose, e considerate queste altre buone valutazioni che criticano la bozza del Governo, la domanda che facciamo è questa: quanto rimarrà di tutto ciò dopo l’assalto della politica e del sindacato? Quante piazze si riempiranno di folle vocianti al grido di Governo Ladro che taglia gli asili ai poveri bambini e cose simili? Per ora sono solo delle buone idee e come al solito, solo un lodevole annuncio. Temiamo che anche stavolta la Montagna partorirà il solito decretino ideologizzato e che l’aumento dell’Iva sia inevitabile come il fallimento del Paese…

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One Comment su “Quanto resterà della della Spending Review annunciata dal Governo?”

  1. andrea Says:

    La Torre la torre…ma cosa ti hanno fatto quei cattivoni dei maestri ideologici che ti sei scelto…ma quante stupidate hai somatizzato in questi anni, parli come l’ultimo dei tromboni del teatrino dell’aria fritta…mi rifiuto di credere che il sunto sia farina del tuo sacco, voglio credere che attingi da altri bidoni della nettezza urbana …ti faccio un esempio: permettere l’ingresso ai “civili” nelle centrali operative delle forze dell’ordine significa mettere a rischio i dati sensibili….difficile da comprendere? Rendere operativi solo i militi sotto i 32 anni significa assumere poliziotti e carabinieri ogni anno…difficile da comprendere?


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