Ma senza Spending Review, a cosa serve Monti?

Già iniziano le solite barricate anti-tagli alla Casta da parte dei soliti Sindacati, Politici e Dipendenti Pubblici vari. Ma senza fare tagli alla spesa l’unica altra opzione rimane l’aumento dell’IVA che sarebbe il Colpo di Grazia per famiglie ed imprese. Ma, soprattutto, se non si fanno dei seri tagli ed una seria riorganizzazione della macchina statale, a che cosa serve il Governo dei Tecnici, così tanto desiderato proprio da quelli che oggi più lo criticano?

Noi non siamo mai stati a favore del Governo Monti e non abbiamo apprezzato quasi nulla del suo operato. A parte pochi esempi, spesso fatti da promesse o annunci poi rimangiati, l’attuale Esecutivo tecnico non si è distinto in nulla rispetto ai Governi precedenti, anzi, spesso è riuscito a fare peggio. Adesso arriva il momento della tanto annunciata Spending Rewiew, un modo sobrio e tecnico e soprattutto europeo, per chiamare i Tagli alla Spesa Pubblica, ma già partono le proteste, le urla, i pianti (finti) di chi è chiamato a fare non dei sacrifici, ma i conti con la realtà.

Ci avevano detto che il Governo Tecnico avrebbe inaugurato una stagione di sobrietà. Infatti i Ministri sono finiti in tivvù, si sono dispersi in mille Convegni ed incontri, sono andati allo stadio a vedere le partite di pallone, impazzano sui giornali di gossip, piangono o dicono sciocchezze in pubblico e privato.

Ci avevano detto che il Governo Tecnico avrebbe spazzato la corruzione dalle Istituzioni ripristinandone l’autorevolezza. Infatti il suo Ministro di punta è indagato oltre che avere qualche sospetto di Conflitto di Interessi, qualche Sottosegretario si è dovuto dimettere per imbarazzanti affari immobiliari ed altro, e nel Mondo la nostra autorevolezza è ben rappresentata dallo schiaffo all’Italia ed al Diritto Internazionale che ci sbatte in faccia l’India mentre nella UE conta più l’assenza di Sarkozy che la presenza di Monti.

Ci avevano detto che il Governo Tecnico avrebbe gestito le riforme con competenza e preparazione. Anche qui gaffes a catena, errori macroscopici nel fare i conti, Ministri che si contraddicono, esodati, riforme definite “boiata” e soprattutto solo ed esclusivamente annunci su annunci mai seguiti da atti concreti.

Ci avevano detto che il Governo Tecnico avrebbe finalmente fatto pagare i forti e perseguito giustizia sociale e fiscale. E vabbè, qua sfondiamo davvero una porta aperta. Tra IMU (da loro estesa alle prime case e non dal Governo precedente come vanno dicendo, pergiunta mentendo) e tasse varie oltre che sgravi fiscali alle Banche, c’è davvero da piangere. E’ record della pressione fiscale mentre il livello di recupero dell’evasione, a parte le frottole mediatiche, è uguale a quello degli esecutivi precedenti.

Ci avevano detto che con il Governo dei Tecnici lo Spread sarebbe finalmente sceso. E’ rimasto alto in tutti questi mesi ed, in proporzione, più alto di quando c’era il Governo precedente. Ma chi, ancora crede al Sole 24 Ore, Repubblica o agli economisti della Domenica ospiti nei salotti degli antiberlusconiani?

Insomma, chi festeggiava per la caduta del Caimano e fortemente ha brigato per l’avvento dei Tecnici ha davvero ben poco da ridere e molto da farsi perdonare. Hanno pagato famiglie e piccole e medie imprese. Davvero geniale come Salva-Italia! Ecco il prezzo della “liberazione” da Berlusconi. Ma oramai la frittata è fatta ed il Centro Destra deve solo piangere su se stesso, poichè si è suicidato tra un tradimento ed una lottizzazione perdendo di vista il mandato epocale ricevuto dagli elettori. Ma adesso siamo arrivati alla resa dei conti…

Ci avevano detto che il Governo Tecnico avrebbe fatto quello che la Politica non era in grado di fare, e cioè i Tagli alla Spesa Pubblica. La Politica campa di assistenzialismo e di clientelismo con cui si procura il consenso, si diceva, quindi non può tagliare la Spesa Pubblica. Ora, se non riesce a farlo nemmeno questo Governo perchè politici, sindacalisti, cosiddetta società civile, pubblici dipendenti vari ed eventuali, si mettono di traverso e ne condizionano le scelte, ma allora, a cosa è servito questo benedetto Governo tecnico?

Noi lo sappiamo e lo diciamo da Mesi. E’ servito a fare fuori Berlusconi, inviso ai Poteri Forti stranieri che vogliono venire a fare qualche buon affare in Italia come negli anni ’90. E’ servito a preparare la vittoria del Centro-Sinistra che assicurerà lo stesso shopping a buon mercato in Italia ai soliti acquirenti desiderosi di mettere le mani sui gioielli di famiglia come Finmeccanica. E’ servito alle Banche padrone della finanza speculativa internazionale che possono ora prendere a buon mercato i risparmi privati degli italiani, i più alti del mondo. E’ servito alla UE che non vede l’ora di commissariare definitivamente tutti i Paesi del mediterraneo, per loro non degni di essere sovrani, e di distruggere il nostro stile di vita sostituendolo con quello, fasullo, dei paesi del Nord europa.

Allora professor Monti e tutti i Partiti che la sostengono: smentite tutto questo ed approvate senza nemmeno un cambiamento questa benedetta Spending Review o come diavolo vogliamo chiamarla e cominciate, come promesso, a tagliare drasticamente la Spesa Pubblica. Altrimenti abbiate il coraggio di predisporre un nuovo aumento dell’IVA che sarà la tomba definitiva dell’Italia, della Seconda e Terza Repubblica e soprattutto dei cittadini sbigottiti di fronte a questo spettacolo…

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One Comment su “Ma senza Spending Review, a cosa serve Monti?”

  1. andrea Says:

    due le riforme del governo Bipartizan (PDL PDMENOELLE) 1) la riforma delle pensioni (la quasi abolizione) 2) la riforma del lavoro (un intoppo agli interessi della speculazione) ….tutto il resto son tasse e tagli…Si ripartirà da questo punto per coloro che chiederanno il voto alle prossime politiche. Monti NON SARA’ IL PARAVENTO DI BERLUSCONI E BERSANI,. non si illudano ….


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