Fallisce l’operazione “Monti Nazional-Popolare”…

Un corto-circuito mediatico-calcistico, non casuale, ha fatto credere agli italiani che il Summit del 28 Giugno sia stato un successo per il Governo di Monti – Napolitano. Purtroppo le cose non stanno così. E adesso senza più scuse, il Governo tecnico e chi lo ha fortemente voluto, rischia di fare la stessa fine della Nazionale di Calcio…

Mario Monti, da bravo politico, ha tentato anche la carta nazional-popolare presentandosi a Kiev per assistere alla partita degli azzurri perfino facendo battutine per farsi beffe della Merkel. Tipico italiano: fa sempre schifo il populismo, degli altri. Un pò come la Melandri che durante i Mondiali in Germania voleva mettere gli azzuri in gattabuia salvo poi salire, senza vergogna, sul bus che li portava in trionfo per le strade della Capitale. Ma sulla coerenza della Melandri bisognerebbe aprire un Blog dedicato. Le cose, alla fine, non sono andate benissimo, e tra un Inno di Mameli balbettato ed una disastrosa partita degli azzurri, il sogno dell’Italia che si risolleva grazie al nuovo che avanza, lo stesso giochino che riuscì a Prodi nel 2006, è svanito nel giro di una serata.

Ora, noi abbiamo scritto in tempi non sospetti cosa ne pensiamo del Patriottismo del Pallone. Oggi tutti quelli che si indignano, a ragione, dei titoli di Libero dovrebbero però ricordare i titoli di Corriere, Repubblica, Unità o RAI3 di due anni fa, durante la disfatta in Sudafrica…

La triste realtà è che l’Italia distratta,non a caso, dalla Finale degli Europei non ha visto, o ha voluto non vedere, che   l’Euro-vertice del 28 Giugno non ha decretato nessuna vittoria per Italia e Spagna e nessuna sconfitta per la Merkel. Si è trattato solo della solita dichiarazione di buoni intenti non seguita da nessun atto pratico che ogni Paese ha rivendicato al proprio interno come un successo.

Barroso lancia l’ennesimo allarme. Per la verità questa è una non-notizia, un pò perchè stentiamo a ricordare Barroso che non lancia allarmi, un pò perchè stentiamo davvero a capire chi è Barroso e cosa ci fa da tempo immemorabile ancora lì se questi sono i risultati.

La Finlandia e l’Olanda minacciano di porre il Veto sul cosiddetto scudo anti-spread. Ora, qui bisognerebbe aprire una discussione su la UE, sul comportamento dei Paesi del Nord “alleati” con la Merkel e sulla credibilità di quello che dice Il Sole 24 Ore. Vi ricordate quelli che “Lo Spread è colpa di Berlusconi!”? Vi ricordate quelli che “Se si dimette scende di oltre 300 punti!. Orbene, come fa chi non ci ha mai capito nulla di Spread a capirne di scudo anti-Spread? Ma, anche qui, servirebbe un Blog dedicato. Registriamo semplicemente che il 28 di Giugno, appunto, non c’è stato nessun accordo e quindi nessuna vittoria di Monti. 

Come ben sottolineato da Renato Brunetta, lo Spread rimane altissimo mentre l’informazione italo-europea parla di Spread sotto controllo. Certo, a più di 400 punti base per noi e molto di più per la Spagna è tutto sotto controllo. Ma sotto il controllo di chi?

Insomma, anche stavolta il Vertice UE non ha deciso un bel niente salvo fare, all’italiana, il solito annuncio non seguito dai fatti. Altro che sobrietà ed efficenza teutonica. L’unica buona notizia viene, paradossalmente, per una volta proprio dalla Germania. Pare infatti che sarà la Corte Costituzionale del Paese della Merkel che deciderà sulla ratifica dei trattati ESM e sul Fiscal Compact, e cioè sul colpo di grazia della UE alla Sovranità dei Paesi soprattutto dell’area mediterranea. Alla fine dobbiamo sperare che ci sia un Giudice a Berlino…

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