Euro o non Euro? Una decisione politica, non tecnica…

 

Le lezioncine che tanti “grandi” economisti ci fanno da oltre decennio sui grandi vantaggi della moneta unica si sono rivelate non delle verità assolute ma solo una serie di opinioni spesso sbagliate. In realtà i sacrifici che faremmo se uscissimo dall’€uro sono gli stessi che faremo se decidiamo di rimanere nella moneta unica…questa è la verità che la UE ha il terrore di rivelare.

Uscire dall’€uro? Sarebbe una catastrofe! Ecco come la libera informazione italiana ed europea presenta la proposta, partita dal basso ma che strada facendo ha contagiato anche leaders dei Partiti più grandi, di ritornare alle vecchie valute nazionali. Ora, cerchiamo di chiarire alcuni punti che i tecnocrati e gli economisti euroentusiasti fanno finta di non capire.

Dire che il ritorno alla Lira sarebbe un disastro presuppone che il passaggio all’Euro sia stato un grande successo. In realtà i cittadini italiani ed europei hanno perso di colpo quasi la metà del loro potere di acquisto nel momento stesso del passaggio alla moneta unica. Nessun economista ricorda questo piccolo effetto collaterale che da subito rese l’Euro molto amato dai popoli europei. Presto si sarebbero visti gli immensi vantaggi per l’inflazione, lo spread, il debito pubblico, i mutui ed i prestiti, promettevano. Nulla di tutto ciò si è mai verificato. Oggi quale credibilità hanno economisti, tecnici e tecnocrati europei presso i popoli tartassati e disoccupati?

Si moltiplicano gli studi per spiegarci il costo per abitante che avrebbe il ritorno alla Lira, ma nessuno ci dice quanto ci è costato e quanto ci costerà rimanere nell’Euro. Ecco perchè gli euroscettici continuano a moltiplicarsi: la UE non ha autorevolezza, non dà fiducia ai Popoli perchè non li ha mai resi partecipi delle sue scelte. Ci dicono che abbandonare l’Euro sarebbe una catastrofe e ci dicono che sarà così perchè lo dicono loro. Punto. Insomma, chi ha progettato questo eurodisastro si autoproclama unico tecnico in grado di risolverlo e soprattutto senza essere contraddetto. Un pò come dire che noi le tasse le stiamo pagando per salvare le famiglie greche e spagnole, mica le banche tedesche. C’è da fidarsi, vero?

Noi da tempo scriviamo che è la Politica a dover riprendere il timone perchè solo ascoltando i popoli europei e non le lobbies economiche si salva la UE. Ma se la politica si lascia guidare dall’economia e si ricorda della gente solo in campagna elettorale, mentre  la UE rimane accecata dalla sua spocchiosa autoreferenzialità, saranno i popoli a non volere più fare parte da questa Europa.

Spiegateci pure perchè sarebbe un disastro uscire dall’Euro, ma spiegateci anche quanto ci è costato entrare nell’Euro e quanto ci costerà salvarloIl sospetto è che la UE abbia paura di dire la verità su quest’ultimo punto perchè ha paura che i Popoli europei accettino di fare i sacrifici, ma per tornare indietro e non certo per andare avanti con Bruxelless e le Banche tedesche a fare gli autonominati  curatori fallimentari della loro storia e delle loro tradizioni, oltre che dei loro risparmi…

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One Comment su “Euro o non Euro? Una decisione politica, non tecnica…”

  1. Mago Says:

    Si hai ragione, ma è una decisione politica già presa su cui non si vuole ritornare. I Grandi (parlo di persone non di paesi) dell’europa vogliono l’europa per essere ancora più grandi. Loro hanno già deciso.

    A questo però aggiungerei una considerazione: secondo me il governo italiano non è tecnicamente in grado di poter tornare alla Lira. Nel senso di non in grado di gestire la transizione senza enormi rischi di finire come qualche repubblica ex-sovietica (se non la Iugoslavia) mentre cerca di raggiungere un nuovo equilibrio.


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