E questo sarebbe il “modello” svedese?

Da decenni in tutta l’Europa circola la bufala della presunta “superiorità” culturale dei Paesi scandinavi. Eppure anche da quelle parti gli esempi tragici (e tragicomici) si sprecano. Sarebbe ora di essere un pò più consapevoli che i modelli di vita dei Paesi mediterranei non sono proprio da buttare ed anzi vengono spesso invidiati…

Che schifo questa italietta che a braccetto con la Spagna e la Grecia, tra uno spreco, una corruzione ed una fiesta scollacciata non fanno altro che fornire modelli e stili di vita negativi per le future generazioni di giovani europei. La scandinavia, con il suo alto livello culturale e di integrazione sociale, è invece da prendere come esempio per forgiare la “nuova razza europea”. Questa è a grandi linee una delle più ridicole bufale che da troppo tempo circolano nei salotti radical-chic nostrani. Il mito della Svezia. Sarà…Vediamo due esempi comici dello stile di vita scandinavo tanto per sdrammatizzare e non parlare di altre cose ben più gravi che accadono da quelle parti…

…una pioggia di polemiche e accuse di bullismo sono piovute contro la nazionale svedese. Nel video si può vedere chiaramente la punizione a cui è stato sottoposto il portiere di riserva, Johan Wiland, che è stato costretto a calare i pantaloncini lasciando il sedere scoperto che si è trasformato in un bersaglio per i compagni. Una sorta di tiro a segno in carne e ossa. Il “gioco del maiale” è stato messo in pratica al termine degli allenamenti. I calciatori dovevano passarsi la palla senza lasciarla cadere: non appena Wiland l’ha fatta cadere nel vuoto, è diventato il bersaglio delle pallonate dei compagni di squadra che sghignazzavano divertiti…

Ma le anime belle e filo-IKEA nostrane parlano di Cassano. Ne parla, indignato soprattutto un signore stra-ricco, stra-ignorante e soprattutto stra-indagato, ma questa è un’altra storia. Continuiamo…

“…la Svezia si vanta «di essere il primo Paese al mondo ad aver affidato l’ account ufficiale di Twitter ai propri cittadini». Il progetto si chiama « Curators of Sweden » e la sua lingua è l’inglese. Ogni settimana, uno svedese «comune» (proposto dagli internauti e scelto da una giuria di tre persone) si prende il piacere e la responsabilità di scrivere dalla postazione @sweden diventando «il reggitore unico del profilo Twitter più democratico del mondo…”

Bellissimo? Non proprio, a leggere le sciocchezze che i colti, moderni e civili cittadini europei svedesi scrivono in nome del loro Paese…

“…Il primo (il progetto è partito lo scorso dicembre), Jack Werner, si è procurato migliaia di seguaci e una menzione del New York Times per il suo nomignolo («masturbating Swede») ottenuto avendo ammesso con onestà la sua attività preferita (oltre a bere caffè e stare con gli amici). L’ultima è Sonja: «Al mio paese non ci sono ebrei. Immagino che si tratti di una religione. Ma perché i nazisti ne parlavano in termini di razza?». «Una volta ho chiesto a un collega chi fosse un ebreo. Lui tra l’altro era mezzo ebreo. Mi ha risposto: “Ehm, gli ebrei sono… gente colta?”». Poi il riferimento storico: «Nella Germania nazista agli ebrei cucivano persino delle stelle sulle maniche». E ancora: «Non si puoi riconoscere un ebreo a meno di non vederne il pene, e anche in questo caso non si può essere sicuri…”

Benvenuti a Stoccolma la capitale europea più orgogliosamente gay-friendly d’Europa, dove dare una scoppola a tuo figlio maleducato può costarti offese e perfino qualche giorno di galera. E voi, siete davvero sicuri che questo sia il futuro da desiderare per il vostro Paese?

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3 commenti su “E questo sarebbe il “modello” svedese?”

  1. Nexus Says:

    Ed il programma eugenetico messo in piedi dal governo svedese fino al 1976 ? Sterilizzazioni e castrazioni chimiche forzate per gli handicappati, malati mentali, prostitute, asociali o chiunque evidenziasse “problemi per la società”, fatte per evitare di spendere per l’assistenza pubblica e con l’accusa di essere portatori di malattie e di stili di vita dagli alti costi sociali.
    La Svezia è stato il primo paese a fondare, nel 1921, un Istituto statale di biologia razziale. Anche gli altri paesi scandinavi hanno promosso politiche simili.
    Gli svedesi, i precursori dei nazisti.

  2. andrea Says:

    -Che schifo questa italietta che a braccetto con la Spagna e la Grecia, tra uno spreco, una corruzione ed una fiesta scollacciata-???……Qui c’è un tentativo maldestro di coinvolgere Spagna e Grecia in questioni a loro estranee, di contro invece vicende molto note in quel di Arcore (sprechi, corruzione e prostituzione).


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