Il vero problema è la Costituzione…

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Inutile gongolare ipocritamente sulle malefatte del Trota, inutile scandalizzarsi dei troppi soldi ai Partiti. Il problema è a monte e riguarda la nostra Costituzione che consente alle nostre Istituzioni di giocare con i Referendum alle spalle dei cittadini…

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Gli ipocriti gongolano. La Lega Nord ruba, esattamente come tutti gli altri. Che scoperta! Con quale coraggio IdV e PD, ma anche Terzo Polo e PdL fanno la morale a Bossi, è uno dei tanti esempi di doppiopesismo all’italiana che da troppi anni domina la nostra informazione. Altro segreto di Pulcinella: i Partiti hanno a loro disposizione una montagna di €uro e possono servirsene in modo allegro senza che nessuno possa realmente controllare.

A vent’anni da Tangentopoli, nonostante le lacrime da coccodrillo dipietresche, gli italiani si accorgono che siamo caduti dalla padella nella brace. Oggi si ruba esattamente come vent’anni fa, forse anche un pò di più e perdipiù senza avere una classe dirigente degna di questo nome al timone del Paese. Bell’affare fidarsi dei Magistrati. 

Allora noi vogliamo guardare tutte queste vicenda da un altro punto di vista. Com’è stato possibile continuare a in questo modo nonostante con un Referendum celebrato nel lontano 1993 il Popolo italiano si era espresso nettamente per l’abolizione del finanziamento pubblico ai Partiti? Semplice, perchè in Parlamento si è aggirato il senso del Referendum semplicemente giocando con nuove norme e nuovi provvedimenti. Nessuno ha fiatato. Presidenti della Repubblica e Corte Costituzionale in testa.

Altro esempio. Nell’ancora più lontano 1987 attraverso alcuni quesiti referendari il popolo italiano si espresse a favore della responsabilità civile dei Magistrati. Il Parlamento votò allora un provvedimento che di fatto aggirò il Referendum. Anche allora nessuna Istituzione intervenne per far rispettare la volontà popolare. E di esempi, anche comici, ne abbiamo fatti parecchi.

Allora è giusto porre un argine al malcostume della politica, ma anche questo problema, come tutti gli altri, non si risolve senza avere il coraggio di fare una profonda riforma della nostra obsoleta Costituzione nella prima e seconda parte. Non servono Decreti di urgenza tecnici o ancora più oscure soluzioni proposte dai soliti Magistrati per porre definitivamente la Politica sotto il loro controllo. Serve un cambiamento costituzionale che i vertici di ABC sicuramente non sono in grado nemmeno di immaginare…

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3 commenti su “Il vero problema è la Costituzione…”

  1. andrea Says:

    ma Di Pietro è un sacco di tempo che va ripetendo che i partiti ( tranne le liste 5 stelle di B Grillo) non hanno smesso di rubare. Qali lacrime di coccodrillo, Di Pietro è stato sempre coerente con le proprie affermazioni. Nella costituzione non esiste la voce finanziamenti ai partiti, cosa centra la costituzione con i finanziamenti pubblici ai partiti e all’informazione?? Pensar male si indovina sempre, la costituzione da fastidio esattamente ai partiti che vorrebbero riformarla per interessi privati. Nella trappola ci cascano gli allocchi e/o gli interessati alle logiche di partito. Tu Nexus di quale categoria fai parte??

    • Nexus Says:

      Hai ragione, la Costituzione non è da riformare. E’ semplicemente da smantellare.
      E’ in parte inutile, in parte dannosa, in parte obsoleta e lì dove è buona viene cambiata: ad esempio l’articolo 81 della voluto da Einaudi prevede già il pareggio di bilancio (“Ogni altra legge che importi nuove o maggiori spese deve indicare i mezzi per farvi fronte”.), anche se nessun presidente della Repubblica né Corte Costituzionale l’hanno mai fatto rispettare negli ultimi 40 anni. Adesso viene riscritto senza eleganza, quando l’unica cosa da aggiungerci semmai è il tetto massimo della spesa pubblica (= pressione fiscale) al 40% del PIL. Certo, io preferirei al 20%, ma non pretendo troppo !
      E’ una Costituzione pletorica che mette le mani ovunque, pianifica ovunque, non da centralità al cittadino, di cui anzi ne calpesta spesso la libertà. Prevede addirittura il luogo comune catto-comunista della progressività nella tassazione… è ormai diventata oggetto per feticisti.

      • andrea Says:

        Nella costituzione americana non è contemplato il pareggio di bilancio tant’è che Obama ha dovuto ingoiare la pillola amara dei potentati finanziari di quel paese aumentando il tetto del debito pubblico.. Il Paese del capitalismo rapace (l’eden delle non democrazie di destra) , non ha una leggina sul pareggio di bilancio. Allora cosa vorresti fare tenerti Einaudi o avvalorare il parassitismo partitico ( PDL PD UDC LEGA N. succhiano al paese il 28% del PIL che rientra sotto forma di pressione fiscale). Il problema è che il seguace di centro destra riesce solo a ripetere quanto detto dal proprio leader di partito. E’ noto!


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