La France Forte?

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La gestione del Caso Mohamed Merah, il killer di Tolosa, costringe i francesi a ragionare sulla reale efficenza del loro sistema sociale di integrazione, dei loro Servizi Segreti e delle forze di Polizia. E se sia giusto continuare a sostenere un Presidente che cinicamente trasforma in spettacolo elettorale un terribile caso di terrorismo…

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Il terrorista affiliato ad Al Quaeda è morto dopo un assedio alla sua abitazione durato quasi 30 ore. Altri tre poliziotti sono gravemente feriti, uno in modo grave. Lo spettacolo è finito. La Francia deve, a questo punto, porsi delle domande che inevitabilmente saranno le stesse per ogni altro Paese europeo.

Dopo lo scivolone fatto da tutti i media europei che davano per scontata la matrice neonazista della strage bisogna ragionare sull’elevato livello di infiltrazione del ben più pericoloso ed organizzato terrorismo di matrice islamica in Europa. Facile sbattere il naziskin demente in prima pagina, più difficile constatare che l’integrazione non è scontata, e che l’immigrazione non è solo una risorsa o una occasione di crescita culturale.

La France Forte, è lo slogan elettorale di Sarkozy. Ma di forza, in tutta questa vicenda, il Paese d’oltralpe ne ha dimostrata davvero poca. Si scopre che il giovane terrorista era stato addestrato in Afghanistan, era stato arrestato ed era fuggito da una prigione di Kandahar, era tornato tranquillamente in Francia dove aveva potuto organizzare il suo progetto omicida. Ha ucciso in diversi attentati militari, uomini e bambini. Una volta identificato ed accerchiato, ecco che ci vogliono ben 30 ore per decidere il da farsi perchè la Polizia non sa come agire, le teste di cuoio neanche e soprattutto perchè il Presidente in persona ha voluto prendere direttamente ed in favore di telecamere il controlo delle operazioni. “Lo voglio vivo!”, anche perchè sarebbe un bel trofeo a pochi giorni dal voto. Non è forza, ma cinismo elettorale sulla pelle dei morti e della Polizia.

Insomma, la France Forte di Sarkozy è la solita cialtronata, la solita Francia che gioca a mostrare una Grandeur che ha perso da più di un Secolo. Ma questi sono affari dei poveri francesi che adesso invece devono spiegare in tutta Europa se il modello di immigrazione, di integrazione e di multiculturalismo che loro da decenni perseguono sia poi tutta questa grande conquista che viene così tanto ammirata e che qualcuno qui in Italia vorrebbe immediatamente importare. E se sia ancora conveniente che Paesi come la Francia, l’Italia e la Spagna continuino in questa assurda politica di asservimento alle ragioni economiche di una UE sempre più Reich tedesco e sempre meno libera…

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4 commenti su “La France Forte?”

  1. il lavoro cancellato per decreto Says:

    Sarko…Un vero uomo di destra!!!!


  2. un’analisi corretta e ben argomentata…riguardo la conclusione, non accuserei il ‘Reich’: ormai è diventato un bersaglio facile per antieuropeisti e sinistra allo sbando; piuttosto il comportamento tenuto nella faccenda da Sarkozy mi pare la conseguenza di un modello di presidenza ‘all’americana’, tutto muscoli e telecamere ma privo di costruzioni ideologiche di medio-lungo periodo.

  3. Nexus Says:

    Marine Le Pen volevo scrivere…non Marie….

  4. Nexus Says:

    A parte il fatto che ci hanno messo quasi due giorni per eliminare un uomo solo, in una casa vuota e senza ostaggi…mi chiedo perché mettere a repentaglio la vita dei poliziotti per un capriccio presidenziale ! “Lo voglio vivo”…ricorda Michael Corleone nel Padrino-parte II quando scampa ad un attentato nelle sua villa in Nevada.
    Questi nanerottoli non trattano, loro sono li per morire portando con se il maggior numero di persone.
    La Francia sta diventando un paese multiculturale del peggior tipo, con comunità tribali che vivono fuori dallo stato ufficiale. Comunità in cui regnano i tribunali islamici e la poligamia. Naturalmente i maggiori problemi li causano gli immigrati di seconda e terza generazione…bisognerebbe ricordarlo al ministro immigrazionista Riccardi.
    Elezioni ? Mi farebbe piacere vedere Sarkozy perdere, ma quando pochi giorni fa ho visto Hollande sghignazzare festante insieme a Bersani e a Schulz (meglio noto come Kapò), ho provato una brutta sensazione.
    In Francia sono più o meno tutti statalisti, tanto vale che vinca Marie Le Pen, almeno è critica con la UE e con il suo progetto di super-stato liberticida. Tuttavia ha poche possibilità di passare al secondo turno. Chiunque vincerà tra i due galli favoriti, per me non ci sarà nulla da festeggiare.


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