Lo Spot dell’Agenzia delle Entrate è Pubblicità Ingannevole

_____________________________________________________________________________________________

Continuano ad imperversare sulle televisioni italiane gli spot dell’Agenzia delle Entrate sulla lotta alla cosiddetta evasione fiscale. Ma la rappresentazione che propongono è lontana dalla realtà e non solo induce in errore i cittadini, ma fomenta, volontariamente, odio sociale…

_____________________________________________________________________________________________

Se tutti pagano le tasse, le tasse ripagano tutti con più servizi“. Bello slogan. Peccato sia una bufala. Noi, dalle pagine di questo blog, da tempo scriviamo, controcorrente, che il problema in Italia non è l’evasione fiscale ma lo sperpero di danaro pubblico fatto principalmente dalle pubbliche amministrazioni. Infatti l’equazione più tasse, meno evasione uguale più servizi è una solenne sciocchezza smentita dalla storia, dai fatti dai dati economici degli ultimi vent’anni.

Facciamo un esempio concreto. Lo scandalo della Sanità nel Lazio, con il caso di cronaca dei pazienti moribondi lasciati nei corridoi si accompagna ad una più attenta analisi che pochi hanno il coraggio di fare proprio perchè smentisce l’assunto sul quale si basa la campagna-bufala dell’Agenzia delle Entrate.

“Agli italiani la sanità pubblica costa 115 miliardi di euro, un botto. Venti anni fa costava meno della metà: 49,6 miliardi di euro. Per finanziarla sono raddoppiate quasi ovunque anche le tasse. Per la sanità gli italiani hanno tirato la cinghia come pochi altri popoli. Non lo hanno fatto per finire in coma 4 giorni legati con una cinghia a un lettino del pronto soccorso come è accaduto a una signora di 59 anni al Policlinico Umberto I di Roma”

Proprio così. Negli ultimi vent’anni la tasse sono raddoppiate ed è raddoppiata la spesa pubblica. Ma questo non ha portato come conseguenza logica un aumento dei servizi. Quindi l’assunto sul quale si basa questa scellerata campagna moralista anti evasione fiscale è una falsità. Una pubblicità ingannevole che induce il cittadino a pensare erroneamente che la colpa di questo disastro è del suo vicino di casa che non paga il canone RAI o del panettiere che non gli ha battuto lo scontrino. Tutte balle messe in giro solo per fomentare una guerra tra poveri per coprire le reali responsabilità di questa situazione che sono tutte nella Pubblica Amministrazione.

Gli spot in tivvù ed i bliz della Finanza in favore di telecamera fanno parte di questa colossale opera di disinformazione di massa. In Italia l’evasione fiscale è alta perchè le tasse sono troppo alte e perchè lo Stato semplicemente sperpera, a tutti i livelli, l’immenso patrimonio che i cittadini mettono a sua disposizione solo per gestire se stesso, le sue clientele, i suoi privilegi, il suo tanto grande quanto inutile apparato. Uno Stato che invece di fare ammenda, e di intraprendere una stada virtuosa in direzione della lotta agli sprechi, della semplificazione amministrativa e dell’abolizione degli enti inutili, non solo continua a tartassare i suoi cittadini, criminalizzando l’impresa privata ed il patrimonio, ma oltretutto fomenta odio sociale istigando la delazione, è destinato ad essere travolto prima o poi dalla rabbia sociale. Oppure è destinato ad essere abbandonato, perchè invece di parlare della fuga dei cervelli (spesso zucche vuote e senza chissà che titoli, offesi per non essere stati assunti in qualche pubblica amministrazione) dovrebbe parlare della fuga delle imprese e dei lavoratori all’estero, oltre che dei capitali. Ma un Paese dove la Finanza va a Sanremo a controllare gli scontrini giusto in tempo per la costosissima prima del Festival può sembrare serio a Befera o a Monti. A noi fa semplicemente ridere…

Bookmark and Share

Annunci
Explore posts in the same categories: Italia

2 commenti su “Lo Spot dell’Agenzia delle Entrate è Pubblicità Ingannevole”


  1. condivisione totale
    Maralai
    (marionanni)

  2. Nexus Says:

    Ineccepibile !
    Il recupero dell’evasione non ha mai portato alla diminuzione delle tasse ma solo alla crescita della spesa.
    Soprattutto in presenza di povertà diffusa, l’evasione è l’unico motivo per cui l’economia non è completamente morta, infatti è ovvio che con 100 euro in tasca si viva meglio che con 50. Ma se invece di spendere o risparmiare quei soldi, li dai tutti allo stato, allora è un suicidio.
    Purtroppo se lo stato tassa il 60% del reddito c’è gente che lo trova giusto, se si tassa il 70% gli si da il 70%, e se ti chiedono un rene gli si da un rene ! Io la chiamo statolatria, è una religione secondo cui tutto ciò che abbiamo appartiene allo stato.


I commenti sono chiusi.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: