A Sanremo frana la nuova Italia della “sobrietà”…

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Sobrietà. Come un tormentone estivo uscito da qualche vecchio Festivalbar in Italia non si canticchava altro. Anche a sproposito. In realtà era la solita balla. Ben rappresentata dalla farfallina di Belen e dalla pubblicazione del patrimonio dei nuovi Ministri “tecnici”…

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Più sobrietà, cazzo! Questo sognava di gridare l’Italia degli autoproclamatisi “migliori” alla nave berlusconiana spiaggiata per la mancanza di serietà e per l’eccesso di lussuriosa allegria. Per qualche settimana ci hanno creduto un pò tutti. Tranne noi. Ma come sempre le bugie hanno le gambe corte e la rappresentazione di questa nuova Italia “tecnicamente” autorevole scade nel ridicolo involontario.

Per la verità qualche avvisaglia c’era già stata. Alla Prima alla Scala, ad esempio, noi facevamo notare che gli ospiti erano gli stessi dell’anno precedente, le auto blu addirittura raddoppiate, i brutti e scollacciati vestiti sfoggiati con la stessa grazia. Lo champagne ed il caviale non erano poi stati sostituiti da salatini e gassosa. Eppure tutti a celebrare una serata “sobria” che chiudeva definitivamente un epoca decadente. Già allora cominciavamo ad avere il sospetto che Monti e Napolitano in tronfio trionfo sul paco reale non davano una immagine sobria ma piuttosto monarchica. Anzi, borbonica.

Di scandalo in gaffe, i tecnici si sono dimostrati sobri quanto i politici che li avevano preceduti, ed i moralisti goderecci quanto i pervertiti che fino a tre mesi fa accusavano nelle piazze. Ma la libera informazione, adesso, non indugia più su dettagli piccanti, non si abbassa più a sbirciare dal buco della serratura. E poi adesso c’è Sanremo.

Già, il Festival di Sanremo. Meglio di You Porn. Farfalline, minigonne ascellari, parolacce, sermoni da mille euro a virgola, conduttori arrapati e felici di mostrarlo. Dov’è finita la “sobrietà”? Dove sono i comitati “Se non ora, quando“? Dove sono i moralisti che dai giornali e dai telegiornali quotidianamente tuonavano contro l’immoralità al  Governo? Tutti a fare la foca con Papaleo, si direbbe. Poi hanno fatto vincere tre donne, dicono, perchè i tempi sono cambiati. Senza accorgersi che è anche questo un modo di usarle, oltretutto più subdolo e disonesto…

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