L’Italia di Monti e Napolitano in Serie B

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Italia nuovamente declassata dagli strozzini di Standard e Poors. Cambiare Governo per compiacere i Poteri Forti di Bruxelless pronti a spolpare il Paese è stato solo un sobrio suicidio. La Crisi economica è di natura globale e finanziaria e non può essere risolta da una UE in balia di Francia e Germania, i veri responsabili di questo eurodisastro…

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Adesso aspettiamo le serie e sobrie riflessioni de Il Corriere della Sera, e de Il Sole 24 Ore. Aspettiamo con ansia anche le valutazioni di Giorgio Napolitano e Mario Monti e di tutte le forze “responsabili” di questo Paese, dai Sindacati alla Confindustria e soprattutto dell’UDC. L’Italia di Monti e Napolitano scende in Serie B. A poco serve sapere che siamo in buona compagnia. Con una punta di perfidia possiamo essere contenti che Sarkozy abbia perso la Tripla A e forse la rielezione all’Eliseo, ma la nostra risatina finisce qui.

Facciamo un passo indietro. Ci avevano detto che la Crisi dipendeva quasi esclusivamente dal Governo Berlusconi e dalla sua inesistente credibilità all’Estero. La soluzione ai mali di tutta la UE era lì, a portata di mano: le dimissioni del responsabile della catastrofe. Le ironie della Merkel e del suo portaborse francese, gli attacchi della grande stampa americana ed inglese, le manifestazioni di odio da parte dei soliti antiberlusconiani in servizio permanente ed effettivo, fino ad arrivare al colpo di mano di Napolitano. Si apre così la stagione della sobrietà, comicamente rappresentata alla Prima alla Scala di Milano con Monti e Napolitano nobiluomini austro-ungarici, sul palco reale.

Adesso l’Italia viene retrocessa in serie B, a Finanziaria approvata, quindi senza più scuse. Anzi, le scuse, quelle vere, dovrebbero farle in tanti a tutti quegli italiani a cui è stato scippato il risultato elettorale e la possibilità di andare alle Urne. Dovrebbero oggi parlare quelli che fino ad ieri parlavano di Spread e di Agenzie di Rating come del Verbo, e che oggi cercano di minimizzare. Dovrebbero avere il coraggio di spiegare perchè questa UE a cui abbiamo venduto l’anima non riesce a trovare delle soluzioni credibili per uscire fuori dal tunnel. Dovrebbero spiegarci, i grandi economisti e giornalisti, perchè avere un Berlusconi o Monti, un Rajoy o un Sarkozy non cambia il risultato di questo attacco speculativo ai Paesi europei.

Noi la nostra idea la esponiamo da tempo e crediamo di essere abbastanza sicuri della nostra analisi. Il vecchio Continente continua a scambiare la malattia (la UE e l’€uro) per la cura. Ogni Paese, di fatto, ragiona ancora in termini di interesse nazionale e non europeo. Un €uro senza capo nè coda, figlio dei tecnocrati di Bruxelless come Monti, Prodi, Ciampi per citare quelli italiani, non riesce a tenere testa non solo al Dollaro, ma oramai nemmeno alle valute asiatiche, ed oramai è solo un Marco allargato. Un Paese che per troppi anni ha scambiato l’antiberlusconismo per la panacea di ogni male si risveglia sobriamente e seriamente in Serie B. Dalle parti del Quirinale e di Palazzo Chigi si dovrebbero trarre conclusioni coerenti con quello che si è professato in questi ultimi drammatici mesi e rassegnare le dimissioni, lasciando che sia la gente a decidere a chi affidare le onoranze funebri del Paese e dell’intero Continente…

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