Eurodisastro

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L’Europa non può morire semplicemente perchè non è mai nata. La verità è che ai cittadini del Vecchio Continente sfugge il motivo per cui sono costretti a fare così gravosi sacrifici. Si continua a dare la priorità all’Economia e non alla Politica, fingendo di non sapere che questa UE senza un anima comune è destinata giustamente a soccombere…

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In Italia il Professor Monti ha chiamato questa ennesima Manovra lacrime e sangue con l’epico nome di “Salva Italia”. Falso. Questa è l’ennesima stangata “Salva-Euro”. Ecco, se intanto si usasse meno ipocrisia saremmo già un passo avanti. 1996, l’allora Governo Prodì varò una Manovra tutta tasse e sacrifici “per entrare in Europa”. Oggi, nel 2011 il Governo Monti vara una maxi-stangata “per restare in Europa”. E menomale che sono Professori. Si lega cioè il concetto di Europa alle tasse, ai sacrifici. Politicamente è un disastro di immagine. Il Italia l’Europa è percepita così…

Un Parlamento assolutamente inutile dove si rottamano leaders nazionali oramai caduti in disgrazia, in una sorta di pensionamento dorato, zeppo di privilegi e sprechi che però nessuno denuncia. E su questo sono molto informati sia Prodi che Monti. Una serie di Direttive che vanno solo a complicare le già bizantine procedure amministrative e burocratiche nazionali, spesso con risultati ai limiti del ridicolo. Una serie di fondi gettati a pioggia che hanno solo fatto aumentare il livello già alto di clientelismo. Dulcis in fundo una Moneta Unica, presentata come una specie di divinità, che ha dimezzato il potere di acquisto delle famiglie. Insomma una Unione tutta Economica e Burocratica, senza Politica e senza rispetto per la Storia e la Cultura del Vecchio Continente.

In realtà, più si diffondeva la propaganda per l’Europa Unita e più ritornava l’orgoglio nazionale. Più si pontificava sull’europeismo, sull‘Europa come religione del Dio €uro, più i popoli chiedevano autonomia,  nazionale e locale. Era questa la spia che avrebbe dovuto far ragionare gli euroburocrati, i quali invece, tronfi della loro presunzione, appunto, da tecnici, hanno continuato a credere che il faro della UE dovesse essere l’Economia. Orbene, alla prima, vera crisi economica la UE si è squagliata nel nazionalismo, nelle ripicche tra Stati, nei reciproci veti. Sempre agli ordini dei poteri economici, mai ascoltando i popoli.

Adesso è finita. Ai popoli europei sfugge il motivo di tanti sacrifici ed i vari sopravvalutati leaders europei non riescono più a convincere nessuno, nemmeno se stessi. Allora non risultano nemmeno più tanto campate in aria le proteste del popolo greco che vuole alla fine solo scegliere come sprofondare nella povertà: da soli o sotto la direzione della Commissione Europea e delle banche tedesche e francesi? Il risultato, dicono, sarebbe lo stesso. Cominciamo a crederlo anche noi.

L’ennesimo vertice degli eurobuffoni non risolve nessuna situazione ed anzi continua a perseverare nell’errore. La UE oramai è sotto il controllo dei poteri economici, non fa più Politica e non è più capace di parlare la lingua dei vari popoli. Lasciamola fallire…

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One Comment su “Eurodisastro”

  1. Andrea Says:

    mischiare il vero con il verosimile alla lunga perde efficacia e mostrerà la propria povertà ideologica. Il debito non l’ha inventato la U.E ne la G.S. l’FMI e via discorrendo, ma anni e anni di certosino impegno da parte di taluni governi. Quando (per proteggere l’evasione fiscale) si dice che non si devono mettere le mani in tasca agli italiani ( i soliti evasori pero’) e al contempo bruciare miliardi in opere inutili e dannose cosa si puo’ pretendere che il debito rimanga fermo?
    p.s la società del ponte di Messina ha battuto all’asta i lavori di restauro del ponte sullo stretto. milioni di euro che abbiamo ricavato dalla vendita dei bond del tesoro in fumo colmo dei colmi senza neanche l’esistenza del ponte …in base ai finanziamenti stanziati a suo tempo
    Questa è politica Italiana consociativa non U.E
    Questo è debito POLITICO


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