Stangata sul ceto medio: UdC e FLI raggianti…

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Per Bertone “i sacrifici fanno parte della vita” mentre per Casini bisogna appoggiare Monti senza se e senza ma. FLI si accoda accontentandosi di vedere di nuovo Bocchino invitato in tivvù. Se questo è il futuro schieramento di riferimento dei moderati italiani, il PdL può stare tranquillo. A patto di non svendersi al Governo Monti-Merkel-Napolitano ed alla UE…

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Iniziano i sacrifici ed iniziano i mal di pancia. Il Governo Monti, nominato da Napolitano e dalla Merkel, comincia ad avere qualche difficoltà nel Paese e all’interno dei due maggiori Partiti che lo sostengono. La solennità istituzionale con cui il Presidente della Repubblica ha compiuto questa operazione politica non può nascondere la mancanza di legittimità democratica di cui questo Esecutivo soffre. Se poi il Governo tecnico partorisce non una genialata da professori universitari, ma una stangata da ragionieri, coprendo i buchi di bilancio non con tagli ma con nuove tasse per tutti, la luna di miele con il Paese, nonostante la propaganda, non può durare.

Proprio qui sta il problema. Le due parole d’ordine di Monti e Napolitano sono state fin dall’inizio sacrifici ed equità. Orbene, i sacrifici ci sono, l’equità proprio no. All’indomani della nascita del nuovo Esecutivo una raggiante Rosy Bindi ed un commosso Enrico Letta trionfalmente annunciavano l’avvento di una nuova era, una Età dell’Oro dove finalmente avrebbero pagato i furbi e non i lavoratori. Un Casini sorridente proclamava che finalmente le famiglie ed il ceto medio produttivo avrebbero avuto l’attenzione fin’ora loro negata. Non è successo nulla di tutto questo, anzi…

La nuova ICI, ribattezzata per l’occasione IMU, colpisce indiscriminatamente tutti, mentre restano gli antichi privilegi di Chiesa Cattolica e Sindacati. In più, come ciliegina sulla torta, il Governo Monti-Merkel-Napolitano grazia le Banche: per loro l’aumento delle rendite catastali sarà solo del 20% e non del 60%. Una porcata incredibile. Sacrifici ed equità, stavamo dicendo. Come l’aumento, immediato, del costo della benzina. Giusto in tempo per il ponte dell’Immacolata! Ogni Economista approverà la magata bocconiana che da un forte impulso all’economia ed al turismo in un momento di crisi!

In realtà il ceto medio italiano, come al solito, è chiamato a pagare una stangata salva-UE, salva-banche e che non introduce nessuna riforma, nessun taglio strutturale e nessuna novità sostanziale in nessun settore dell’economia. Solo tasse. Non ci volevano professori bocconiani perdipiù nominati e non eletti per fare una manovra come questa. Il triofalismo del Terzo Polo, il più grande sostenitore di questa svolta politica si è già spento: quel ceto medio che loro pretendono di rappresentare è sgomento di fronte alla solita manovra tutta tasse del Governo ed all’appoggio senza se e senza ma, per meri fini di tattica politica, che l’UdC e FLI hanno deciso di accordare al Professore.

Il PDL, se riesce ad amministrare bene le sue carte può adesso giocare una partita importante per mantenersi stretto il suo elettorato che già rimpiange il Governo del Cavaliere. A patto di non arrendersi al Governo Monti-Merkel-Napolitano, chiedendo sostanziali modifiche alla Manovra specie sull’ ICI, e ribellandosi ai diktat della UE che pretende di entrare a gamba tesa nella società italiana imponendo i suoi modelli pensionistici, la sua economia e perfino i suoi menù perdipiù indigeribili. Le difficoltà del Terzo Polo già emergono al Congresso del PPE. Saprà il PDL approfittarne capendo che gli elettori italiani del ceto medio vogliono un pò più  Italia ed un pò meno Europa?

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2 commenti su “Stangata sul ceto medio: UdC e FLI raggianti…”

  1. Nexus Says:

    A giudicare dai risultati, hanno scelto i bocconiani sbagliati per guidare il governo.
    Serviva Sara Tommasi.

  2. Nexus Says:

    Casini per farsi bello spera di aggrapparsi al governo del “risanatore”, meglio noto come “Rigor Montis”.
    Ma che risanamento c’è se si va in recessione ? Il PIL diminuisce, lo Stato incassa meno e dunque il divario tra entrate ed uscite rimane con la gente più povera di prima.
    C’è un sacco di gente che crede che dobbiamo fare sacrifici. Falso, questa gente è stata ben ammaestrata dai media. Molta gente pensa che bisogna tassare i benestanti ed i ricchi….falso, quando lo Stato ti chiede già il 50%-60% è un furto !
    Niente sacrifici, niente tasse ma semplicemente RIDUZIONI della spesa pubblica servono !!! Lo Stato italiano spende il 52% del PIL prodotto dagli italiani, nessuno Stato ci eguaglia in questo. La pressione fiscale ufficiale è al 44%, ma quella reale al netto dell’evasione raggiunge il 50%. E ci vogliono ancora alzare le tasse ?
    RIFORMARE PER DIMINUIRE LA SPESA PUBBLICA !


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