Ma non chiamatela “la gente”…

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L’aggressione a Berlusconi davanti al Quirinale è molto simile a quella ricevuta da Bettino Craxi davanti all’Hotel Raphael. Entrambe sono state preparate da precise forze politiche. Entrambe vengono spacciate come rabbia spontanea della gente…

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Ha scritto Matteo Renzi sulla sua bacheca di Facebook che “il Governo Berlusconi ha fallito e va a casa come succede in tutti i Paesi democratici”. Vero. Gli abbiamo però provocatoriamente fatto notare che in nessun Paese democratico un Premier dimissionario viene accolto da urla, sputi, insulti, calci. Non ricordiamo che a Zapatero, ad esempio, è stato riservato questo trattamento. Diremo di più. Noi, simpatizzanti di Centro-Destra, quando Romano Prodi ed il suo ridicolo Governo furono sfiduciati, non ci radunammo sotto casa sua per insultarlo, non assediammo Palazzo Chigi ed il Quirinale in attesa del suo passaggio per sputargli addosso. Questa è la differenza. Ci spiace per Renzi, ma il “suo” PD ne ha ancora molta di strada da fare per essere davvero democratico.

La cosa però più dura da digerire non è tanto la violenza verbale e fisica della Sinistra ed il suo basso livello intellettuale e politico. Sono 17 anni che sopportiamo insulti, aggressioni, intimidazioni, calunnie rigorosamente democratiche. La cosa più irritante è come queste organizzate buffonate vengano spacciate per manifestazioni “spontanee” della “gente” che per colpa di Berlusconi è “esasperata”. Sembra il famoso quanto organizzato lancio di monetine verso Craxi all’uscita dell’Hotel Raphael. Ricordiamo benissimo il tono curziano di RAI3-Telekabul di allora. “La g-Gente tira di tutto!”. La gente. Peccato che fossero tutti militanti del PDS provenienti da un comizio che si era tenuto, guarda caso, proprio li vicino. Altro che “la g-gente“…

Anche l’altra sera, qualche centinaio di sfigati del Popolo Viola, dell’IdV e del PD, organizzati dai rispettivi Partiti e Movimenti si era data spontaneamente appuntamento davanti al Quirinale per insultare Berlusconi in favore di telecamera. Altrettanto per caso qualcuno aveva portato cartelloni, striscioni e maschere che notoriamente “la g-gente” porta con sè quando esce a fare una passeggiata. Tutto organizzato, tutto studiato con la complicità cogliona dei soliti mezzi della “libera” informazione…

Allora, in Democrazia tutti possono manifestare il loro pensiero, anche quando questo è un piccolo pensiero di piccoli uomini. Spiace che il Presidente della Repubblica, così solerte a stigmatizzare gli attacchi alle Istituzioni nulla abbia detto sull’indecente spettacolo di miseria umana messo in scena proprio sotto il Quirinale da parte dei soliti caproni democratici. E soprattutto, non chiamatela la gente, perchè se è lecito fare sfoggio della propria ignoranza, non è giusto che questa venga attribuita a tutti senza distinzioni. Anche noi facciamo parte della gente e simili porcate non le abbiamo mai fatte…

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6 commenti su “Ma non chiamatela “la gente”…”

  1. Nexus Says:

    E’ da anni che questa gente insulta, non solo Berlusconi ma anche la gente comune che si espone pubblicamente a difesa del Presidente del Consiglio eletto.
    Ieri centinaia di manifestanti pro-Berlusconi hanno manifestato il loro sostegno al Presidente eletto, ignorati da quelle tv che invece hanno cavalcato la protesta.
    L’Italia peggiore, cioè il popolino viola, fa finta di non capire che Berlusconi si è dimesso per un atto di generosità, non è stato sfiduciato né ha perso elezioni. Poteva trascinarsi per mesi e mesi ma ha preferito dimettersi per creare un’alternativa che assicurasse più stabilità politica.

    • Andrea Says:

      Ma come sei zuccheroso …Berlusconi s’è dimesso niente affatto per generosità, ma per la continua discesa dei titoli di stato (vallo a dire a coloro che hanno rischiato di ritrovarsi in tasca carta straccia…e tante altre belle sorprese) e per il discredito internazionale. Fosse per lui non avrebbe mollato neanche sotto tortura. Mi associo ai svariati milioni di italiani che ritengono Berlusconi il male peggiore della politica italiana.
      Un personaggio mendace capo di una cultura truffaldina intrufolata nei alti gradi delle istituzioni repubblicane

      • Nexus Says:

        Si è dimesso per generosità anche se poteva trascinarsi al governo per mesi, ma così non avrebbe assicurato certezze e stabilità politica.
        Lui non avrebbe mai voluto lasciare, avrebbe preferito fare una piccola crisi come quella del 2005 e riprendere l’incarico, male che vada con un altro presidente del consiglio ma sempre con una maggioranza politica. Oppure elezioni subito.
        Invece tutti gli altri, i malpancisti pdl, pd, fli, udc hanno voluto il governo tecnico per scaricare su di esso la responsabilità di governare, troppo difficile prendere responsabilità di governo adesso, meglio delegare ai tecnici !
        Non tutti sono coraggiosi come Berlusconi.

  2. Andrea Says:

    la grande assente della serata è stata la MONETINA, ma, Don Sivviuzzu ha preferito allontanarsi dal parlamento da un’uscita di servizio…Scaltro!

  3. frank Says:

    Chissà se dai partiti della “sinistra” che li hanno sobillati hanno ricevuto anche il panino e i trenta euri di rimborso…I cartelloni non credo, i caratteri sono diversi, evidentemente non è gente usa a manifestare davanti ai tribunali.

  4. frank Says:

    Te rode er culo…Magnala mo a mortadella, magnala…


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