Domani in piazza ci sarà l’opposizione, ma non l’alternativa…

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E’ difficile governare in un periodo di crisi. Ma chi sta all’opposizione non diventa automaticamente una valida alternativa. Domani scenderà in piazza chi protesta, dimostrando allo stesso tempo di non essere ancora in grado di guidare il Paese…

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Spesso si parla di una “anomalia” italiana riferendosi direttamente o indirettamente all’attuale Presidente del Consiglio. Da tempo invece noi sottolineamo le tante anomalie, spesso ben più gravi, che in molti fanno finta di non vedere. Da Mani Pulite al nostro sistema sindacale, dai conflitti di interessi nascosti allo strapotere delle toghe. Ma aggiungiamone un altra tutta politica.

Oggi in Europa tutti i Governi in carica sono in crisi di consensi complice una crisi economica senza precedenti. La differenza tra la crisi del Governo di Zapatero, di quello della Merkel, di quello di Sarkozy, rispetto a quello di Berlusconi, è che negli altri Paesi un’alternativa di Governo credibile e strutturata già c’è. In Italia no. Rajoy come Hollande sono già in corsa come candidati dell’alternativa da Mesi se non da anni. In Germania il Centro-Sinistra ha vinto le ultime tornate elettorali con una Coalizione già collaudata ed alternativa alla CdU della Merkel.

In Italia le ultime tornate elettorali amministrative ed europee hanno visto stravincere il Centro-Destra fino al 2010, poi vincere l’antipolitica referendaria, grillina ed arancione di quest’anno fino alla vittoria, ancora del Centro-Destra in Molise pochi giorni fa. Insomma, un’alternativa di Governo e di Coalizione all’attuale Maggioranza non c’è. Non c’è un Leader riconosciuto da tutti, non c’è un programma condiviso, non ci sono strategie nemmeno su come gestire la crisi e l’eventuale fine della Legislatura.

Questa è una anomalia. Lo sanno benissimo nell’attuale opposizione che infatti si rifugia nel più lercio e becero antiberlusconismo in mancanza di idee sul da farsi. Domani andrà in piazza l’Italia che si oppone a Berlusconi ma che non rappresenta un’alternativa di Governo per il Paese. Ci saranno anche FLI, le olgettina-girls pentite e santorizzate ed i malpancisti anonimi. Anche per questo siamo preoccupati e sosteniamo con ancora più forza l’attuale, indecente Esecutivo. Perchè l’armata brancaleone che vuole sostituirsi al Centro-Destra ci porterebbe solo un Governo fantoccio diretto dai Poteri Forti con buona pace di chi blatera di democrazia, di giustizia sociale e di “cambiamento” leopoldino o borbonico che sia…

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6 commenti su “Domani in piazza ci sarà l’opposizione, ma non l’alternativa…”

  1. Andrea Says:

    solita domanda al solito “cervello dormiente”; perchè nella foto insieme ad eminenti rappresentanti del berlusconismo di sinistra (PDMENOELLE) ci hai messo anche Beppe Grillo? Credi che Grillo sia uno della sinistra PDMENOELLE BERLUSCONIANA?

  2. Andrea Says:

    certi post fanno ridere, ma tanto anche, i “cervelli” dormienti, le cellule della “sparata grossa proprio”

  3. romain Says:

    un eventuale governo di sinistra aumenterebbe certamente le tasse e imposte a dismisura, tutte le tasse, che colpirebbero tutti, ricchi e poveri…ma nessuno ci pensa?

    • Nexus Says:

      Il governo non ha messo patrimoniali, ici, prelievi da conti correnti…la gente dovrebbe scendere in piazza si, ma per festeggiare.

  4. Nexus Says:

    Domani in piazza ci sarà il nulla politico.
    L’unico che ha fatto 100 proposte è stato silurato (Renzi).
    Bersani e soci sono contrari a tutto ciò proposto dalla BCE. Cosa ci fanno loro al governo ?
    Ha ragione il Wall Street Journal di qualche settimana fa: “per quanto gli elettori e alcuni parlamentari disapprovino le sue misure di austerità, il Cavaliere offre l’unica soluzione realistica ai problemi economici dell’Italia”. Segue criticando le opposizioni.


    • Questo la dice LUNGA sul PERCHE’ i farabutti finiani hanno lasciato la maggioranza…in Italia NON c’è Opposizione, solo TRADITORI comprati al prezzo della Goldman sachs, Trilateral Commission e Gruppo Bildberger…lo sanno tutti ma nessun Santoro (del cazzo) ha il coraggio di dirlo…


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