La balla del “Governo Tecnico”…

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Napolitano minaccia un “Governo Tecnico”. L’Opposizione anti-italiana gongola. L’Europa aspetta trepidante. Fin dagli anni ’90 i Governi cosiddetti “Tecnici” sono stati il peggior affare che il nostro Paese abbia mai fatto. Stanno cercando di rifilarcelo anche stavolta. Chi vuole bene all’Italia dovrebbe dire di no…

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Lo diciamo senza giri di parole: il Governo tecnico è una balla. E’ solo una furbata della Casta per sopravvivere alle spalle del Paese. E per favorire i soliti noti. Iniziamo con dei semplici ragionamenti che, siamo sicuri, perfino gli antiberlusconiani possono capire senza difficoltà…

Innanzitutto il Governo Tecnico non esiste. Ogni Governo si basa su di una Maggioranza Parlamentare e per questo è sempre Politico. Per prendere una decisione si possono scegliere diverse strade. Percorrerne una invece che un’altra è, appunto, una decisione politica, non tecnica. Se bastassero i Tecnici non ci sarebbe bisogno dei Politici. Quindi quei politici che dicono che servono i tecnici oltre a dire una solenne cazzata ammettono di essere inutili. Contenti loro…

Cosa dovrebbe fare oggi un Governo Tecnico? Dovrebbe approvare in tempi rapidi il programma di riforme dell’attuale Esecutivo. Ma allora perchè perdere settimane di tempo prezioso per fare quello che si potrebbe fare già da domani? Non sarebbe più serio e responsabile chiedere all’Opposizione di sostenere il programma di riforme varato dall’attuale Governo? Misteri del Quirinale…

Perchè le Opposizioni di fronte a queste stesse riforme, oggi scendono in piazza gridando allo scandalo, mentre domani le voterebbero se varate da un Governo Tecnico? Questa è la parte più divertente di questa losca faccenda che non merita ulteriori commenti ma, conoscendo i personaggi, solo un pò di pietà umana…

Insomma a che serve e soprattutto a chi serve un Governo Tecnico? Semplice: agli speculatori. I vari personaggi che si muovono dietro le quinte, i Prodi, i Ciampi, i Letta, i Montezemolo ed i Monti, sono da sempre al servizio dei loro amici d’oltralpe e d’oltremanica. Un “Governo Tecnico” garantirebbe loro uno shopping con prezzi in saldo nel Bel Paese. Una parte della Politica accetta di svendere l’Italia pur di andare al potere e di cacciare l’odiato Cavaliere. Scene già viste durante gli anni ’90 e che rischiano di ripetersi per l’incapacità di agire dell’attuale Maggioranza e la meschinità servile dell’attuale Opposizione.

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3 commenti su “La balla del “Governo Tecnico”…”

  1. Andrea Says:

    Era tutto chiaro e finanche OVVIO fin dalla “discesa in campo”…un signore con enormi problemi finanziari si buttava in politica per sistemare i propri affari. Pur disponendo di maggioranze bulgare ( senato e camera) nel momento topico per le sorti del paese, l’imprenditore ( politico neanche per un giorno) ha negato negato negato la crisi in atto vincolando il paese al “fatalismo strategico”. Berlusconi ha fallito su temi importantissimi, è nei momenti di difficoltà che emerge la stoffa dello statista, ma no, lui durante la crisi e la svendita dei titoli di stato faceva il bunga bunga con le finte infermiere, suore e poliziotte….quell’ometto mi fa tanta pena, meno invece i leccamanoeculo, loro hanno bisogno di una marionetta tragicomica, ne hanno bisogno per dare un senso alla loro misera coscienza morale e politica

  2. Nexus Says:

    Un governo tecnico (sorretto dai parlamentari, politici dunque) serve solo a cacciare Berlusconi.
    Se il governo fa TUTTO quello che deve fare entro un mese bene, sennò viva le elezioni !

    • stefano Says:

      il problema è che questo mese di tempo è iniziato ad agosto, siamo a novembre…..


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