Il pre-Vertice dei falliti…

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Il mini-vertice a tre tra Germania, Francia e Grecia di oggi non è una dimostrazione di forza ma di estrema debolezza. Tutti e tre sanno benissimo che non hanno molte speranze di essere rieletti perchè la loro gestione della crisi europea è stata un disastro…

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Un vertice a tre per sancire le difficoltà franco-tedesche in Grecia. I due Paesi sono i più esposti nella crisi ellenica ed in caso di fallimento di quest’ultima serebbero le loro banche a pagare il prezzo più alto. Altro che sorrisi ed ironie. Piuttosto bisognerebbe ragionare sulla disastrosa gestione della crisi dell’Euro durante l’autoproclamato governo di fatto dell’Europa del duo Sarkozy-Merkel, che hanno usato il loro maldestro iperattivismo all’estero come un buon modo per farsi campagna elettorale per la loro rielezione.

Fare i maestrini con gli altri, bacchettandoli e deridendoli non è servito a niente. Oggi tutti possono platealmente vedere che brutta aria tira a Parigi e Berlino, letteralmente terrorizzate dal Referendum indetto da Atene sul pacchetto degli aiuti dell’Europa. Ci sono scarse possibilità che i greci, stremati da anni di crisi vera, accettino ulteriori sacrifici indebitandosi a vita proprio con chi li ha portati in queste condizioni ovvero la loro classe dirigente in combutta con la UE a trazione franco-tedesca. Le conseguenze saranno dure per tutta la UE che rischia di fallire. Vedremo a Dicembre se a Sarkozy ed alla Merkel, due sopravvalutati leaders in patria ed i Europa, verrà ancora voglia di ridere…

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2 commenti su “Il pre-Vertice dei falliti…”

  1. Andrea Says:

    le disgrazie finanziarie italiane gravano sul contribuente tedesco e francese …e mentre Sivviuzzu u curtu continua a non mettere le mani in tasca agli evasori storici italiani. Jean e Franz pagano di tasca propria la “mafiosità” Tremont-Berlusconien. Continuo a chiedermi quale sortilegio, quale magia nera, quale perverso incantesimo quell’ometto dai capelli sintetici e dai super tacchi abbia utilizzato per annientare il pensiero e l’identità dei propri elettori. I baciamano sono ancora tra noi……e non è cosa buona

  2. Nexus Says:

    Il bello è che chi ha sbagliato l’organizzazione in questi anni, sono gli stessi che parlano ancora oggi, e parlano parlano parlano…
    Dieci anni fa chiunque ponesse dubbi sull’euro veniva additato come un indemoniato per cui c’era bisogno di un esorcista, nonostante molti grandi economisti fossero scettici, le loro posizioni venivano derise ed emarginate. Oggi sappiamo che avevano ragione, ma cosa dicevano ? Che nel mondo NON ESISTE MONETA SENZA STATO, senza un unico governo ed una unica banca responsabile. Giorni fa Berlusconi ha detto la cosa più giusta degli ultimi 17 anni ma è stato deriso dalle stesse persone che hanno creato questo l’euro (Monti e altri).
    Per come è stata fatta la politica monetaria, questo euro può essere stabile solo se gli Stati hanno tutti le stesse politiche di bilancio e fiscali, ma questo non è possibile. Ci sono Stati con una ALTA pressione fiscale per assicurare un forte controllo pubblico, e Stati che lasciano più libertà economiche con una BASSA pressione fiscale. In Europa c’è chi tassa il 48% e chi il 28%. Chi fa debito e chi no. Impossibile avere una stabile moneta unica con queste condizioni: la moneta è come un vestito, e gli Stati sono diversissimi come Ferrara e Fassino (come dice sempre un economista euroscettico).
    Un altro modello possibile è quello degli USA, dove le disgrazie finanziarie di uno Stato membro non incidono sugli altri.


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