Ecco gli Indignados: vetrine sfasciate, negozi saccheggiati, auto bruciate….

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L’ennesima manifestazione pacifica, allegra e colorata (come da anni le descrive il TG3) degenera nel teppismo e nella violenza. E’ tempo di mettere un limite ai cortei ed agli scioperi che puntualmente devastano le città e creano caos e disagi per i cittadini…

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Siamo alle solite. Chiamateli, come abbiamo già detto qui, Indignados, ma è sempre la solita feccia che da anni sfascia impunemente le città italiane. Dopo restano solo migliaia di Euro di danni a carico dei Comuni e dei poveri privati cittadini che ne ottengono l’auto bruciata o la vetrina del loro negozio sfasciata. Tutto questo, stavolta, in nome della protesta contro la Crisi finanziaria.

Oggi Indignados, ieri No-Tav, No-Global, Popolo Viola, Centri-Sociali, Comitati di Studenti o Precari. Il copione non cambia: parte la manifestazione che viene da tutti descritta immancabilmente “allegra, colorata, pacifica”, con tanto di illustri ospiti, oggi De Magistris, dopo pochi metri i soliti cosiddetti “infiltrati” cominciano a sfasciare tutto, e qualcuno comincia a dire che è tutta colpa del Viminale o delle forze dell’ordine. Ma vogliamo finirla, una volta per tutte, con questa presa per il culo?

Il diritto di manifestare non può più basarsi sul principio sessantottino della impunità per i danneggiamenti che puntualmente vengono fatti ai danni dei poveri malcapitati che avevano l’auto o il negozio lungo il percorso del corteo. La libertà di manifestare non può paralizzare una intera città che ha il diritto di spostarsi, di lavorare, di vivere la sua quotidianità. Non si può più impunemente okkupare edifici pubblici e privati in nome delle cazzate più fantasiose, tanto poi paga Pantalone.

E’ ora di chiamare le cose con il loro nome. Chi brucia un’auto parcheggiata è un criminale, e va trattato come tale, chi saccheggia un negozio o occupa e danneggia un immobile non suo, è un ladro ed un vandalo, non un kompagno che ha fatto un esproprio proletario. Chi dà ragione a questi coglioni, prima facendoli nascondere tra le proprie fila per poi addossare la colpa delle loro violenze alla Polizia o al Governo o al Comune, è solo un povero ipocrita…

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4 commenti su “Ecco gli Indignados: vetrine sfasciate, negozi saccheggiati, auto bruciate….”

  1. Andrea Says:

    ricordo il consiglio che kossiga dette al banana il giorno prima della manifestazione delle maestre elementari contro la Gelmini ( si esatto, quella dei neutrini nel tunnel Ginevra Gran Sasso), metti degli infiltrati nella manifestazione e facci scappare il morto. Il mai rimpianto Kossiga aveva ben sperimentato queste tecniche di guerriglia urbana negli anni di piombo. Poi vennero impiegati i Black Blok a Genova, e a Roma l’altro giorno…E’ chiaro che coloro che cercano lo scontro e la violenza siano principalmente i BANANISTI ( vedesi le vergognose dichiarazioni del servo Sallusti) PERCHè DEVONO nascondere il vergognoso declino del BANANA deviando l’attenzione su altri “problemi”
    Come Bunga bunga ve la cavaste meglio pero’—-

  2. Nexus Says:

    Durante il Giubileo del 2000, i Papa Boys sono stati fatti accomodare in un campo alla periferia di Roma (Tor Vergata), dove hanno svolto la loro giornata e manifestazione. Perché non fare così per tutte le manifestazioni di massa d’ora in poi ? O l’hanno fatto solo con quelli perché erano pericolosi ?
    Io penso ai soliti negozianti che hanno avuto tutto distrutto, o ai proprietari di macchine devastate. Non è più tollerabile, e mi chiedo fino a quando le forze dell’ordine dovranno subire queste violenze, questi soprusi. Servono nuove armi per difendersi, servono arresti come a New York.
    Comunque i telegiornali stanno cercando di far passare l’idea che i violenti fossero solo una minoranza….ma basta vedere le immagini del furgone della polizia bruciato per capire che erano qualche migliaio ad applaudire le fiamme.
    Domani sicuramente qualcuno dirà che erano pagati da Berlusconi.


    • Completamente d’accordo. Già la Senatrice di FLI Contini dice che è colpa di Berlusconi perchè non si è dimesso. Siamo alle comiche finali. Inoltre era troppo comica la diretta di SKY che io ho visto, con l’inviata tutta tesa a giustificare i manifestanti e le immagini che impietosamente dimostravano che i Black Block al massimo mettevano in pratica quello che tutto il corteo gridava (ed applaudiva coma hai notato anche tu)…


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