Declassare le Agenzie di Rating…

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Le Agenzie di Rating si affannano contro l’Italia ma vengono snobbate dai marcati e dall’economia reale. Solo la nostra politica tiene conto dei loro giudizi che spessissimo si sono rivelati sbagliati…

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Le Agenzie di Rating scatenate contro l’Italia. E’ fin troppo chiaro che agiscono con valutazioni politiche e non economiche giocando sulla litigiosità della politica italiana fin troppo sbandierata all’estero dalla nostra sciagurata classe dirigente. Eppure proprio il giudizio di queste sovrastrutture private e gestite non si sa bene come e da chi dovrebbero essere prese con le pinze.

Moody’s, Standard& Poors, Fitch, ovvero le famigerate Agenzie di rating che bocciano questo o quell’altro a seconda dei loro interessi del momento, notoriamente dipendono dalla grande finanza speculativa di Wall Street e della City, e cioè da quelli che hanno contribuito in prima linie a mandare a gambe all’aria l’economia mondiale. Fidarsi e bene, non fidarsi sarebbe meglio.

Ed infatti quando nel 2006 queste bocciarono la Finanziaria del Governo Prodi, l’attuale pluri-declassato Centro-Sinistra, lo stesso che oggi grida al disastro, fece spallucce. E fece bene. Qualche Mese fa, quando queste bocciarono gli USA di Obama, lo stesso professor Prodi disse che erano come Qui, Quo, e Qua. Ed aveva ragione. Oggi ogni loro esternazione viene presa invece come una condanna oggettiva, definitiva ed assolutamente autorevole. Abbastanza strano, secondo noi.

Ma la cosa ancora più divertente è che la lista delle bufale e degli errori compiuti da questi signori è lunghissima. Nel 2007 non rilevarono nessuna anomalia nella questione dei mutui subprime, cioè quelli che avrebbero mandato in tilt l’economia mondiale di lì a poco. Non si accorsero della reale situazione della Leheman Brothers‘, e dissero che le Banche Islandesi, che sarebbero fallite qualche settimana dopo, erano solidissime. Per non parlare della Parmalat, da loro considerata molto positivamente pochi giorni prima del crack. Insomma, è gente seria , rigorosa e soprattutto competente.

Oggi anche Moody’s ci taglia il Rating come aveva fatto Standard & Poors, ed anche oggi come allora la Borsa se ne infischia. Dovremmo farlo anche noi. Purtroppo il nostro Paese ha una classe dirigente provinciale ed impreparata e quindi completamente dipendente, psicologicamente oltre che politicamente, dalle balle che ci propinano dall’estero. E questo è un problema che alla fine pesa sulle nostre tasche oltre che sul nostro orgoglio…

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2 commenti su “Declassare le Agenzie di Rating…”

  1. Nexus Says:

    Le agenzie diedero la tripla A (AAA) alla Leheman Brothers, dopo 3 settimane crollò !

    Sappiamo come è la nostra situazione economica, sappiamo che il problema sono il debito pubblico e la scarsa crescita del PIL, causati dallo statalismo, cioè dalla convinzione che lo Stato deve gestire tutto ed imporre un controllo ed un monopolio in molti settori: l’unico modo per farlo è spendere tanto e dunque tassare tanto. Questo sistema depressivo è finalmente in fallimento in Europa.

  2. Andrea Says:

    anche la banca del Banana (Mediolanum …la banca disegnata intorno a Te, ricordate Doris?) vendeva titoli tossici valutati con la tripla A, dopo la bolla finanziaria dei subprime…poi il Banana da bunga bunga fece un decreto che rifinanziava le banche, tra questa anche Mediolanum …ci mancherebbe


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