Vedi Napoli e poi ridi…

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De Magistris, Woodcock e Lepore come i Trettrè. La ex città più bella del Mondo sprofonda nella monnezza e nel ridicolo. L’unica consolazione è che nemmeno Milano se la passa tanto bene. E questo sarebbe il “vento nuovo”?

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Un noto luminare napoletano di Diritto Costituzionale di nostra conoscenza sentenziava, qualche lustro fa, che:  ” Il Diritto scorre nel sangue dei napoletani!”. Chissà se lo pensa ancora oggi. Vero è che, come a Milano, anche a Napoli l’intreccio tra Magistratura e Politica ha raggiunto livelli di guardia. Diversamente dalla città lombarda, però, questa anomalia tutta italiana, la vera anomalia italiana, qui all’ombra del Vesuvio assume i caratteri grotteschi della farsa alla Totò e Peppino. Anzi, no, non esageriamo. Diciamo come i Trettrè.

Giovandomenico Lepore, Luigi “giggino” De Magistris ed Henry John Woodcock sono il nuovo trio comico della televisione italiana. Si, della televisione, oltre che del telefono. Perchè oltre che ascoltare senza regole quello che dicono gli italiani, anzi quello che dice un italiano in particolare, ed apparire in tivvù, non si capisce cosa facciano di mestiere. Di certo non i Magistrati. Infatti uno ha già fatto il salto del (sempre più piccolo) fosso che separa la Magistratura dalla Politica ed è subentrato alla Jervolino. Qui a Potenza tutti attendono la “discesa in campo” di Woodcock, ricordando i bei tempi delle sfilate di veline e vip che grazie proprio al turco napoletano, pardon, inglese-napoletano, portarono il capoluogo lucano sulla bocca di tutti. Si per riderne, ma a Potenza ancora non lo hanno capito…

De Magistris vola in Inghilterra con gli Ultras del Napoli per assistere alla partita, ma torna giusto in tempo per il miracolo di San Gennaro e per promettere una nuova Moschea, mentre la città sprofonda nella monnezza. Woodcock digerisce a stento l’ennesimo flop della sua carriera mentre Lepore cerca di salvare il salvabile concedendo l’ennesima intervista in tivvù per dire insieme alla degna spalla, sua Eminenza il Cardinale Sepe, che San Gennaro non si tocca. Questa è Napoli. Questi gli uomini che dal Tribunale pretendono di salvare il Paese dal Cavaliere…davvero abbiamo tutti bisogno di un miracolo. San Sennaro, pensaci tu…

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2 commenti su “Vedi Napoli e poi ridi…”

  1. andrea Says:

    siamo in mano a un governo PORNOGRAFICO…caro Lei….

  2. andrea Says:

    Roma è ancora il porto delle nebbie? Lo verificheremo prestissimo..CHISSA’ se in quella procura ci sono ancora i “dottor Toro”…( vedi l’assoluzione di De Magistris e la spia allontanata dal csm al soldo del corruttore bunghese) sono sempre piu’ convinto che l’esistenza del corruttore politico è tutto “merito” del PDMENOELLE


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