Come nel ’92, è solo una guerra tra Caste…

________________________________________________________________________________________________

Più che un attacco alla “Casta” è il solito attacco all’attuale Parlamento per mettere in difficoltà una  Maggioranza indigesta ai Poteri Forti. In Italia ci sono tante Caste intoccabili di cui quella che alberga allegramente tra Montecitorio e Palazzo Madama è solo la punta dell’iceberg e quella più facilmente criticabile, ma nemmeno la più pericolosa.

________________________________________________________________________________________________

Qualcuno parla del pericolo di un ritorno al clima del ’92. Siamo d’accordo perchè ci sembra di intravedere la stessa ipocrisia di allora nei quotidiani attacchi alla Politica che si leggono e si sentono in giro. Oggi come allora è la classe politica ad essere messa alla berlina per i suoi indiscutibilmente indecenti comportamenti. Oggi come allora però, ci sono figli e figliastri, delinquenti e puri a prescindere, pulpiti televisivi, su internet e sulla grande stampa, zeppi di discutibili neo-censori delle altrui malefatte ma dalla condotta personale tutt’altro che immacolata.

Ricordiamo che negli anni ’90 una intera classe politica fu spazzata via con un colpo di mano della magistratura militante che si premurò però di salvare da un lato tutti gli apparati pubblici e burocratici (do you remeber Prodi, ad esempio?) cresciuti nelle grazie di quegli stessi politici improvvisamente trattati come dei delinquenti, e dall’altro di graziare a parità di reato, quella parte politica a loro gradita, in cambio della loro assolutà fedeltà. I danni di quello scempio sono ben visibili ancora oggi: un Paese con una classe dirigente (non solo politica) indecente, malaffare generalizzato, una politica incapace e sprecona, perdipiù completamente sotto schiaffo della Magistratura. Bell’affare davvero…

Cosa ci rende scettici di fronte all’ennesimo attacco alla “Casta“? Semplice, l’esperienza del ’92 e la constatazione che oggi come allora è una guerra tra Caste e non del popolo contro la “Casta“. Parliamo delle Istituzioni della Repubblica? E’ facile insultare il Parlamentare peones che gozzoviglia tronfio dei suoi privilegi. Ma per essere credibili bisognerebbe parlare di tutte le Istituzioni, non solo del Parlamento. A partire dal Quirinale. Continuando con la Corte Costituzionale. Aggiungendo quella più inutile di tutte, è cioè la casta di nullafacenti in vacanza a Bruxelless. Chissà perchè poco o nulla si dice dei costi, dei privilegi, dei vitalizi, delle pertinenze e delle spese folli di queste altrettanto inutili Istituzioni. Dovrebbe poi in discorso continuare sulle Regioni che grazie alla gestione della Sanità sono responsabili del dissesto finanziario del Paese, per non parlare delle inutili Province fino ad arrivare ai Comuni, alle Comunità Montane ed a tutti quegli Enti Pubblici locali, con il loro esercito di parassiti e fannulloni, che però non hanno la visibilità di uno Scilipoti qualunque. Vogliamo attaccare la Politica? Benissimo, è cosa buona e giusta, ma parlando dei privilegi, degli stipendi e dei vitalizi immeritati e delle Pensioni d’oro che gridano vendetta di tutta la Classe Politica, soprattutto locale, e non solo di una parte e solo quella che risiede a Roma.

Ma poi, a parte il ridicolo di vedere tuonare l’attuale Presidente della Camera contro la “Casta”, come se lui sia appena arrivato da Montecarlo, un capitolo a parte bisognerebbe aprirlo su quella parte del Paese che campa grazie alla Politica, grazie alla Casta, ma poi sale sul pulpito a criticarla. Stiamo parlando dei Sindacati, ad esempio. Organizzazioni (i cui delegati sono autorizzati a non lavorare più a parità di stipendio con i colleghi) tese a difendere oltre al loro ingente patrimonio, i privilegi di chi già ha la pensione o un lavoro sicuro, fregandosene apertamente dei disoccupati. Magari aspettando il momento per candidarsi essi stessi da qualche parte. Stiamo parlando degli Ordini Professionali. Parliamo un attimo dei grandi giornali italiani, che prima campano di contributi pubblici e poi criticano quella stessa Casta che ne garantisce tutti i privilegi. E magari hanno le redazioni piene di precari. Parliamo della RAI, la casta suprema della televisione iper-politicizzata, strapagata ed puntualmente finanziata dalla Casta che poi vanno a criticare nelle loro trasmissioni “di servizio“. E servizietti. Parliamo della super-Casta dei Magistrati, gli unici che non pagano per i propri errori e che hanno addirittura il privilegio di inquisire i politici per poi candidarsi al loro posto! Cosa sono queste se non Caste altrettanto avide di potere ed impegnate soprattutto a non perdere i propri privilegi economici e professionali?

Certo, è facile prendersela con il Parlamentare di turno, ed è giustissimo chiedere sacrifici prima a loro e poi al Paese. Ma attenti ai fasi moralizzatori dell’ultimo momento: come nel ’92, rischia solo di essere una guerra tra Caste per la supremazia, e non certo una battaglia del Paese reale contro chi vive alle spalle degli italiani. Perchè, come nel ’92, sui pulpiti già si vedono troppi esponenti delle tante Caste che  hanno individuato un nuovo capro espiatorio da dare in pasto alle folle deliranti, per poter così continuare a vivere nei loro privilegi che di differente hanno solo la visibilità…

Bookmark and Share
Explore posts in the same categories: Italia

5 commenti su “Come nel ’92, è solo una guerra tra Caste…”


  1. […] come da noi denunciato in questo post, siamo alle solite: una giusta indignazione popolare viene manipolata abilmente ed indirizzata […]


  2. Tutti gli appartenenti alle Caste (plurale) devono essere ridimensionati. Basta CASTE, non basta dire abbasso il Parlamento.

  3. Andrea Says:

    per non parlare poi della casta dei barbieri….11 mila euro al mese per girarsi i pollici ….al parlamento
    La peggiore perchè più pericolosa casta è quella dei politici, non ci sono dubbi

  4. Ema Says:

    Per cui “tutto bene, madama la marchesa”? Tutti colpevoli = nessun colpevole?

    • Andrea Says:

      “tutti colpevoli” è la linea difensiva dello studio legale dell’avv Ghedini…solo che a cascarci nel tranello sono i soliti noti Berluskones ( incluso i pdmenoelle, protesi del peggior Berlusconi)


I commenti sono chiusi.


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: