Il Presidente dei “Nominati”


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Ennesima bislacca iniziativa Referendaria del PD. L’obiettivo è stavolta abolire l’attuale Legge Elettorale. Purtroppo non solo la cura proposta è peggiore del male, ma anche gli argomenti usati sono, come al solito, assolutamente poco ragionati e zeppi di demagogia…

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Aboliamo il Porcellum! Galvanizzati dall’esito dello sciagurato Referendum di un Mese fa, il PD ci riprova, cercando di cavalcare l’onda stavolta prima di Di Pietro. Come al solito il risultato è catastrofico. Innanzitutto la cura proposta è peggiore del male, perchè segnerebbe la fine del Bipolarismo (unica nota positiva della Seconda Repubblica) ed il ritorno ai Governi decisi dai Partiti dopo il Voto e non prima. Ma questo, appunto, non è un problema per i salottini Radical-Chic amati dai Poteri Forti che considerano il Popolo solo una massa di buzzurri di cui, purtroppo, bisogna, a volte, rispettare le decisioni…

“Tra le prime adesioni nomi molto noti della cultura italiana: Claudio Abbado, Salvatore Accardo, Umberto Ambrosoli, Alberto Asor Rosa, Corrado Augias, Gae Aulenti, Andrea Carandini, Luigi Brioschi, Tullio De Mauro, Umberto Eco, Carlo Feltrinelli, Inge Feltrinelli, Ernesto Ferrero. Vittorio Gregotti, Carlo Federico Grosso, Rosetta Loy, Dacia Maraini, Renzo Piano, Mario Pirani, Maurizio Pollini, Giovanni Sartori, Corrado Stajano, Massimo Teodori, Giovanni Valentini, Paolo Mauri, Gustavo Visentini, Innocenzo Cipolletta, Domenico Fisichella, Stefano Mauri, Benedetta Tobagi, Franco Cardini, Luciano Canfora, Irene Bignardi e Margherita Hack…”

A noi è bastato leggere questa lista di illustri personaggi per essere colti da un improvvisa voglia di iscriverci al Comitato del NO, se ma, di grazia, stavolta, per il bene dell’Italia, qualcuno decidesse di organizzarlo seriamente, e non come i Referendum scorsi. Comunque registriamo anche qualche voce contraria…

“…Dal referendum Passigli prende apertamente le distanze Mario Segni. Nettamente contrari anche i Radicali, da sempre sostenitori del maggioritario. Ma anche nel Pd gli esponenti storicamente più vicini ai temi della riforma elettorale, come Arturo Parisi e Stefano Ceccanti, dicono no all’iniziativa referendaria considerandola un ritorno ai governi decisi dai partiti. E secondo il costituzionalista Augusto Barbera il quesito referendario pensato per reintrodurre le preferenze non ha i requisiti per ottenere l’ammissibilità…”

Meno male. Comunque è notevole il livello di disinformazione e di scarsa preparazione politica dei soliti Sartori e Passigli vari. Non solo perchè basterebbe aggiungere a questa Legge le Preferenze e il Premio di Maggioranza al Senato calcolato su base Nazionale e non Regionale (come volle, ricordiamolo, Ciampi e non Calderoli), ma perchè sta di fatto che al Quirinale sta comodamente in carica un signore eletto da un Parlamento di Nominati, come spregiativamente gli stessi Referendari chiamano i vari Onorevoli e Senatori. Un Presidente già non eletto dal Popolo, ma dal Palazzo, e perdipiù un Palazzo nominato e non eletto. Il primo bersaglio degli strali di questi signori dovrebbe, a rigor di logica, essere, il Sig. Napolitano Giorgio…o no?

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6 commenti su “Il Presidente dei “Nominati””


  1. Appunto, l’Attuale Presidente della Repubblica è un ELETTO-dal Parlamento (NON DAL POPOLO), perdipiù un Parlamento di NOMINATI…quindi sarebbe il primo a dover levare le tende secondo i novelli Referendari “per la Democrazia”…ma siccome si chiama Napolitano ed è Comunista nessuno dice niente…

  2. Nexus Says:

    PARTITOCRAZIA o DEMOCRAZIA ? QUESTO E’ IL PROBLEMA !
    Se passa il proporzionale puro, senza premio di maggioranza, allora i capi di governo, i programmi e le alleanze le deciderebbero i capi dei partiti dopo le elezioni.
    Con il premio di maggioranza o il maggioritario uninominale, viene deciso tutto prima delle elezioni, dunque è molto più democratico.
    La nostra Costituzione è superata in alcuni punti, permette la partitocrazia, ma la legge elettorale può sopperire a queste mancanze.

    • andrea Says:

      leggo cose dell’altro mondo, NEXUS ma cosa cazzo dici?????????????????? Viviamo nel pieno “splendore” della partitocrazia e ti preoccupi dell’eventuale addivenire pericolo di partitocrazia??’
      Nexus SEI UNA CONTRADDIZIONE VIVENTE”

      • Nexus Says:

        Appunto, non mi pare il caso di aumentare ancor di più la partitocrazia affidando ai capi dei partiti le decisioni sulle alleanze dopo le elezioni. Casini ci guadagna sempre.

      • Andrea Says:

        I partiti, anche qui come in altri ambiti, hanno dimostrato di essere un Handicap per il paese, una palla al piede, con l’aggravante di essere uno strumento nelle mani dei poteri (del liberismo truffaiolo) forti nazionali e internazionali, se non si capisce ( molto spesso non si ha voglia di capire) questo, si possono fare solo grandi nuotate..nella vasca da bagno.

        Il 27% del PIL lo consuma la politica (enti locali, comuni, province regioni senato camera , presidenza della repubblica), al capitolo di spesa fissa aggiungiamo le MAZZETTE TANGENTI AUTOFINANZIAMENTO SULLE OPERE PUBBLICHE (dalle piccole alle grandi) i costi della CASTA lievitano ulteriormente Per fare un confronto: politica 27,4 …. istruzione 1,3%

        Se questi dati (sole24ore) per un “elettore delegante storico della destra” , significano poco e, il “delegante in bianco” trova spassoso chiacchierare di partiti e partitocrazie, cominci a ritenersi parte di questa merda inopportabile

  3. andrea Says:

    La “lista” dei personaggi noti è buona…certo non è al livello di personaggi noti alle procure e alle commissioni per le autorizzazioni ( il Pdl è pieno zeppo) che popolano il partito di berlusconi..pazienza. La torre fa male (capisco le sue ragioni, senza il PDMENOELLE, neanche il PDL avrebbe un senso) a mettere tutti da parte…il PDMENOELLE AD ESEMPIO è contrario all’abbandono della “legge dei nominati”…Weltrusconi ( walter) ad esempio è orientato verso il bipartitismo (mica fesso il berlusconiano del pdmenoelle) e il D’alemiano (quindi berlusconiano) Bersani, butta acqua sul fuoco.
    La torre…a questo punto, credo proprio non conosca la costituzione ( eppure scrive sul blog)..Il PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E’ ELETTO DAL PARLAMENTO ( non dalle segreterie dei partiti) …c’è scritto sulla costituzione ( non è una cosa che si mangia…)


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