Solidarietà alla porno-segretaria del PD (Parte Seconda)


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Continuano le deliranti “esternazioni” degli esponenti del PD sul caso della Segretaria del Partito ed attrice porno per hobby. Invece di un decoroso silenzio si sceglie la strada della dichiarazione antiberlusconiana. Dalla padella nella brace. Dall’ipocrisia al ridicolo…
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Nel PD si continua a non capire che una storiella di provincia va trattata come tale e non ingigantita in modo masochistico. Invece, da bravi “democratici” scelgono l’unica strada che conoscono per uscire fuori da ogni imbarazzo e da ogni difficoltà: l’antiberlusconismo. E te pareva! perfino per uscire fuori da questa boutade estiva  usano la loro unica arma, cioè l’attacco a Berlusconi. Questi non sono buoni nemmeno per fare (o guardare) un film porno, figuriamoci per governare…

«Insomma, qui non c’è reato. Si può discutere sulla scelta, ma non è paragonabile al bunga-bunga» Esordisce Marina Sereni. Infatti. E’ molto peggio. Non il comportamento della porno-Segrataria, ma del Tribunale di Milano e del PD che sguazzano da anni nel gossip più lercio pensando che in questo modo si fa politica o si può governare un Paese. Ricordiamo alla Sereni che anche fare una festa a casa propria, e magari invitare una bella ragazza ed addirittura provarci, non è reato. 

Inizia bene ma poi scade nel ridicolo l’analisi di Paola Concia per la quale «È adulta e vaccinata. Le piace fare i film porno? Bene. Solo in Italia ci stupiamo di queste cose», e subito dopo però, ricordandosi di militare nel Partito più ipocrita d’Italia, ci tiene a precisare che « Che differenza c’è con le ragazze dell’Olgettina? È diverso. Chi ha incarichi pubblici deve avere comportamenti sobri. Questa ragazza non aveva incarichi pubblici. E se una persona adulta sceglie liberamente di fare quell’esperienza, non ci trovo alcuno scandalo.»

Bene, abbiamo capito un’altra cosa del Partito più ridicolo del Mondo: fare sesso o darsi al porno o a festini privati con ragazze, escort o trans va bene, ma fino a che uno non diventa Sindaco, Assessore o consigliere comunale o altro più alto incarico pubblico. Da allora in poi, a letto presto ed a messa tutte le mattine…almeno fino allo scadere del mandato. Poi ci si potrà di nuovo dare alla pazza gioia di vivere…

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One Comment su “Solidarietà alla porno-segretaria del PD (Parte Seconda)”

  1. EdmondoCosta Says:

    A Paola Concia

    Ritengo semplicemente vergognosa, ma non certamente inaspettata, la tua risposta.
    Prima di giudicare una persona dovremmo chiederle la sua attività professionale?
    Ne deduco che un ladro, un assassino, una prostituta, etc., che riuscissero a farsi eleggere deputati o senatori, dovrebbero immediatamente interrompere la loro attività?
    Il fatto sarebbe certamente “anticostituzionale”!!!
    Edmondo


I commenti sono chiusi.


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