Grazie alla vittoria del SI, in Basilicata aumenteranno i pozzi di Petrolio…

_________________________________________________________________________________________________

Sgomento tra i cittadini lucani che in buona fede hanno votato SI per dire NO al Nucleare, al petrolio, all’inquinamento, alle discariche abusive. Come da noi facilmente pronosticato appare ora certo l’aumento delle estrazioni di petrolio nella nostra Regione. E’ troppo facile e irritante dire “ve lo avevamo detto”? Ve lo diciamo lo stesso…

________________________________________________________________________________________________

No al Nucleare, no all’inquinamento, si all’energia pulita, sicura, gratis ed abbondante per tutti e pure un SI alla difesa dell’ambiente. Visto che ci siamo perchè non aggiungere un NO  alla Fame nel Mondo? E poi un SI alla felicità (come invocava Prodi nel 2006)? Ve lo avevamo detto: senza Nucleare l’Italia sarà costretta ad aumentare l’estrazione dell’unica risorsa energetica che ha a disposizione, cioè il petrolio della Basilicata. Adesso perfino qualcun’altro in Basilicata, oltre a noi povere Cassandre, ammette questa logica conseguenza dello sciagurato risultato del Referendum…

“La bocciatura referendaria del ricorso all’energia nucleare ha rilanciato alla grande il proposito del Governo italiano di incrementare la produzione del petrolio in atto in Italia, già a partire da quest’anno.
Il ministro dello sviluppo economico, Paolo Romani, nel corso dell’assemblea dell’Unione petrolifera, ha ribadito che la Basilicata sarà la regione di punta nel settore estrattivo, dando per scontato che la produzione aumenterà di oltre 90 mila barili al giorno, ossia più del doppio di quella attuale

Sciocco dire: “lo avrebbero fatto comunque”. Primo perchè è una scusa alla De Magistris, secondo perchè se in Italia l’opzione Nucleare fosse stata operativa la Basilicata avrebbe potuto contrattare su altre basi queste decisioni. Se c’è il Nucleare, avremmo potuto dire, perchè aumentare ancora la produzione? Invece così abbiamo, irresponsabilemente, legittimato le lobbies del petrolio a dire:  non c’è altra fonte, quest’unica andrà sfruttata tutta. Da fonte primaria di energia per il Paese, siamo diventati l’UNICA fonte di Energia del Paese e quindi abbiamo guadagnato qualcosa sul campo della contrattazione economica (potremo spillare più soldi, per la felicità degli amici degli amici) ma abbiamo perso potere contrattuale dal versante dell’ambiente, dell’inquinamento, del controllo della gestione. Un capolavoro di ambiguità e di pressapochismo degno di noi Lucani…

Bookmark and Share
Explore posts in the same categories: Basilicata

8 commenti su “Grazie alla vittoria del SI, in Basilicata aumenteranno i pozzi di Petrolio…”

  1. Andrea Says:

    Di cosa vi lamentate? L’Eni vi sta arricchendo ..la SPA Eni ( l’azienda che lo stato si tolse dalle scatole nel 1992 …secondo il fanatismo liberista era una palla al piede per lo sviluppo del paese) chissa’ quanti milioni di euro cede alla regione Basilicata…sicuramente voi Lucani pagate poco la benzina ..50 Centesimi al litro??? Questa la cifra equa…
    Poi, chi vi racconta che con il nucleare l’eni smetterebbe di pompare petrolio in giro per il mondo? Già….ho capito , sicuramente Capezzone e Gasparri

    • Nexus Says:

      Il problema è che in molti non vogliono né nucleare né pompare petrolio, bloccando le piattaforme in mare.


      • Vogliono tenere acceso il PC tutto il giorno che le “rivoluzioni” ora si fanno sul Web, e due o tre cellulari, tre automobili a famiglia, quattro frigoriferi e altrettante televisioni, aerei, treni, autostrade, ferrovie ospedali, centri commerciali, concerti, teatri , illuminazione pubblica per 12 or di seguito ecc.ecc.ecc. e vogliono anche energia pulita, sicura ed abbondante e se non proprio gratis almeno conveniente. Come fanno questi stronzi di berlusconiani a non capire e non volere le stesse cose?

      • Andrea Says:

        l’alternativa c’è…anche se ai “liberisti” (utility) assistiti coi finanziamenti pubblici non piace..energia verde domestica..corrente elettrica prodotta in proprio…basta con le MEGA distribuzione.delle MEGA centrali dei MEGA miliardari DELLE MEGA società offschore
        La tecnologia c’è..La tecnologia c’è..La tecnologia c’è..

      • Nexus Says:

        Non sono affatto contrario a queste forme di energia. Ma sono consapevole che non bastano, e che è utopico pensare che gli italiani da un momento all’altro montino i tetti fotovoltaici, addirittura in certi paesi si vedono case abitate senza l’intonaco esterno perchè “non è importante”… per non parlare dell’assenza di case antisismiche vicino a Messina: sappiamo tutti che prima o poi ci sarà un terremoto di grandi dimensioni, e che quelle città e paesini verranno spazzati via, ma agli abitanti sembra non interessare, figuriamoci se pensano ai tetti fotovoltaici.

  2. romain Says:

    ma quanti, nella bellissima Basilicata, hanno votato contro il nucleare, pur sapendo che senza nucleare aumenta l’estrazione del petrolio? (il quale petrolio, guarda caso, in Italia si trova quasi soltanto nella bellissima Basilicata)


  3. Infatti, la Germania: da tutti invocata come esempio di abbandono al Nucleare, senza precisare che tutto ciò innanzitutto avverrà solo nel 2022 ed inoltre prevedendo un aumento consequenziale dello sfruttamento del…GAS russo della GAZPROM…insomma la Merkel da Putin come Berlusconi…se solo Repubblica maliziasse il solito gossip…

  4. Nexus Says:

    Stessa cosa in Germania: carbone, carbone carbone. Cioè inquinamento da Co2.


I commenti sono chiusi.


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: