Nell’Italia della Sinistra vien quasi voglia di essere Precari…

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Essere precari oggi: 1.800 € al Mese nella Pubblica Amministrazione lavorando presso il Ministero del Lavoro. Figli di ex-Senatori comunisti, quindi puri a prescindere. Idoli di facebook, probabili candidati nelle Liste del PD, dell’IdV o almeno nel Movimento 5 Stelle. Comunque difesi dal Tg3 e da Il Fatto Quotidiano. Oltre al posto fisso nella Pubblica Amministrazione preteso con la forza ci scappa pure l’alone di martirio. Nell’Italia della Sinistra è meglio essere precari che andare a lavorare…

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Brunetta ha mandato a quel paese una raccomandata che si erge a paladina dei “precari”. Una figlia di papà,  sedicente precaria nella Pubblica Amministrazione, addirittura presso un Ministero (mica per tutti) a 1.800 € al Mese. Fa quasi tenerezza leggere i commenti di chi difende simili personaggi sia sul nostro Blog sfigato che su i quotidiani più blasonati e su You Tube o su facebook.

Essere precari nel favoloso Mondo della Sinistra del Vento Nuovo che sta soffiando sul Bel Paese diventa quasi una situazione invidiabile. Andate a lavorare? Aprite un negozio ogni mattina? Avete in mente di mettervi in proprio? Gettate il sangue ogni giorno in qualche Studio professionale dopo esservi sudati una Laurea (non in Scienze delle Comunicazioni o al DAMS)? Siete dei perfetti imbecilli….Da oggi è meglio essere precari.

Il Tg3 vi dedicherà servizi e servizietti, il Fatto Quotidiano articoli ed approfondimenti e magari ci scappa l’ospitata ad Annozero o, ascesi tibetana, sul palco con Saviano… Qualche Cardinale o Vescovo tuonerà contro chi vi sfrutta pensando solo al vile danaro (facendo intendere che sia  loro che voi pensate a ben altro). Il Corriere della Sera pubblicherà sul suo Sito web tutti gli insulti ricevuti dal Ministro del PdL di turno raccolti per l’occasione dai vostri amici, che guarda caso passavano proprio di lì con telecamerina o cellulare già in mano (e striscioni già pronti). RAI3 intervisterà a tutte le ore le vostre mamme per spiegare che voi siete dei Premi Nobel mancati per colpa del Governo. Basta essere precari. Ma non precari qualunque: precari secondo la Sinistra, secondo il “vento nuovo” che soffia in tutta Italia.

Mica quei tamarri che sono precari nei call-center o in qualche oscura impresa privata , non certo gli stagionali, camerieri o aiuti cuochi che non andranno mai su SKY. Mica quei neo-laureati che lavorano gratis presso avvocati, commercialisti, architetti od ingegneri. Solo quelli che, amici degli amici, hanno avuto la fortuna di “lavorare” a tempo determinato presso qualche Pubblica Amministrazione. Se figlie di Senatori, magari di Sinistra (il top se Comunisti) meglio ancora. Se sedicenti “ricercatori” (mi raccomando, senza specificare di cosa) potrebbe aleggiare odore di Santità…

L’Italia del “Vento Nuovo” avanza: chiudete bottega, licenziatevi dai vostri posti di lavoro, mandate a fare in bicchiere principali e professionisti e precarizzatevi tutti che vi conviene: il Web sta per farvi divetare tutti superstar e futuri Onorevoli del Nuovo che Avanza…

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14 commenti su “Nell’Italia della Sinistra vien quasi voglia di essere Precari…”


  1. I FATTI
    «Scusate, possiamo fare una domanda al ministro per favore?»
    «Non sento»
    «Vogliamo fare una riflessione, vogliamo raccontare…»
    «Scusate non vi vedo e non vi sento, se venite qua…»
    (La donna si avvicina, sale sul palco e prende la parola)
    «Noi siamo della rete dei precari»
    «Grazie e arrivederci, buongiorno»
    (Subito dopo)
    «Questa è la peggiore Italia».

    La versione del ministro Brunetta:

    «Quando capisco che la signora, arrivata sul palco, vuole parlare di precari, Pubblica amministrazione, dico ‘Scusi, l’argomento è troppo complicato e lungo, non ho il tempo per trattarlo’.

    Mentre scendo dal palco vengo insultato: ‘buffone!’, ‘vai a lavorare!’, compare uno striscione, cominciano gli spintoni, e a questo punto dico ‘beh, voi siete l’Italia peggiore’».

    Basta confrontare i video per capire che la ricostruzione del ministro è falsa.

    Sottrarsi a un confronto con un pugno di cittadini nel modo in cui l’ha fatto Brunetta è maleducazione. Ma mentire a tutti gli altri è inaccettabile.

    Per questo concordo con i tanti che, in queste ore, ne stanno chiedendo le dimissioni.

    • Andrea Says:

      Non è una novità in casa PDL, pensa che in rete ci sono fior di filmati dove berlusconi si contraddice con la velocità della luce……in uno dice bianco nell’altro dice nero, poi va da B. Vespa e accusa la sinistra di manipolazione della realtà….il bello ( magari, grottesco) e che i Berluskones gli credono PURE…

  2. Andrea Says:

    LA TORRE (DI GUARDIA) LUCANA…tarda a ribattermi, la domanda da me posta era: “QUANDO E QUALE CONCORSO PUBBLICO HA VINTO BRUNETTA PER ACCEDERE ALL’INSEGNAMENTO DI MATERIE ECONOMICHE C/O L’UNIVERSITA’ “TOR VERGATA”????. La torre di “guardia” saprà per certo che lo stipendio da docente universitario non è DI 1800 EURO LORDE…..attendo speranzoso la risposta dei “TESTIMONI DI SILVIO”
    Del Giudice quando sei pronto scrivimi….


  3. Infatti ve lo dico subito: a parte che anche su Damiano se ne potrebbero dire di cotte di crude, il problema è proprio in questa storiella dei “ricercatori” o dei “precari” da difendere senza se e senza ma. E’ una balla. Decide il Mercato, per loro come per tutti gli altri. La maggior parte dei nostri “ricercatori” ricerca come ottenere un impiego a tempo indeterminato. Lo sanno tutti quelli che ne conoscono qualcuno. Il caso dei ricercatori che vogliono andare all’estero è una favoletta perchè essi stessi sanno che anche altrove c’è, in tempi di crisi, davvero poco da fare come in Italia. Piuttosto non si capisce perchè i ricercatori VERI hanno protestato contro una riforma che tagliava le spese a quelli FALSI, tipo ricercatori in facoltà della minchia come Scienze Politiche, delle Comunicazioni e via dicendo. I precari sono tali perchè la disoccupazione sta divorando tutto il mondo, non solo l’Italia. Ed i “precari” della Pubblica Amministrazione sono uno scandalo due volte perchè sono quelli più inutili, arrivati là con raccomandazione ed i primi a voler essere “stabilizzati”!!!Uno scandalo che offende qualsiasi disoccupato o precario VERO!!!


    • io sto parlando della ricerca scientifica. E sappiamo tutti che appena vanno all’estero trovano lavoro (e hanno il doppio dello stipendio). Per il banale motivo (che a te non entra) che altri paesi investono nella ricerca mentre l’italia no. Non ti entra nel cervelletto?
      I ricercatori veri hanno protestato perche il tuo governo ha tagliato i fondi anche a loro….


    • poi non e’ che tutti quelli che sono entrati nella pubblica amministrazione sono raccomandati. Molti hanno vinto un regolare concorso e dopo tante graduatore,lauree e studio si ritrovano con nulla. Per quanto riguarda i raccomandati chiedi al pdl e la Lega nord che loro sono esperti a piazzare servi e nullafacenti soprattutto in politica e nel giornalismo.


  4. tra l’altro ho amici ricercatori (nello specifico astrofisici) che molti erano anche di destra e stanno pensando di andare all’estero dopo aver lavorato anni (retribuiti e no). Parlo di persone che hanno anche 2,3 lauree,dottorati e pubblicazioni con la nasa……e sfortunatamente non hanno raccomandazioni e non sono figli di bossi per cui da trote potevano fare il consigliere regionale a 12 mila euro al mese dopo essere stati bocciati 3 volte alla maturità…


    • Nemmeno figli di Russo Spena, arguisco…


      • e quindi? i tagli li sta facendo il governo berlusconi. Invece di tagliare i privilegi di casta si taglia la ricerca. bravi bravi liberali…


      • e quindi? i tagli li sta facendo il governo berlusconi. Invece di tagliare i privilegi di casta si taglia la ricerca. bravi bravi liberali…
        mi piace che non commenti sul trota…parli di meritocrazia ma nemmeno una parola sul figlio del capo della Lega. bravo bravo servo..

    • Nexus Says:

      Andare a studiare o lavorare all’estero fa solo bene !
      Questa mentalità provinciale e vittimistica secondo cui un ragazzo che va all’estero va considerato come una vittima del sistema è una gran stupidata ! Studiare e lavorare fuori è bellissimo, e se si cambia Nazione ogni 3-5 anni è ancora meglio. Negli USA si cambia città e Stato spesso per lavorare, solo qui si fa vittimismo e la si vede in maniera negativa, si coniano termini ridicoli come “emigrati” quando invece è un grande arricchimento conoscere paesi e sistemi diversi. Certa gente propensa al vittimismo (e alcuni al martirio) ha la “tuta a righe” in testa !
      Semmai il problema è che quelli che dall’estero vengono a lavorare qui non sono abbastanza.
      Le università italiane non sono all’altezza e hanno pochi soldi ? Vero, sarebbe l’ora finalmente di aprirle ai finanziamenti e agli interessi dei gruppi privati per finanziare la ricerca, ma anche qui, il pregiudizio ridicolo contro i privati spopola ! Lo Stato non ha i soldi per fare tutto, i tagli di Tremonti sono stati indispensabili e grazie a quelli adesso abbiamo il secondo migliore deficit di bilancio dopo la Germania. La mia forte critica a Tremonti e al governo è che non sono state fatte politiche liberiste per favorire chi produce e per abbattere i costi standard dello Stato, potendo così liberare risorse per chi le merita davvero, come in molti casi la ricerca scientifica.
      Gli italiani hanno mandato il centrodestra al Governo per fare le riforme, non le patetiche manovre correttive.


  5. L’UNICO MINISTRO DEL LAVORO CHE SI E’ OCCUPATO DEI PRECARI DEI CALL CENTER TRA CUI IL SOTTOSCRITTO E’ STATO DAMIANO INCENTIVANDO LE STABILIZZAZIONI,SUBITO BLOCCATE DA SACCONI CHE ADDIRITTURA BLOCCA ANCHE ACCORDI FATTI DAI SUOI STESSI MINISTRI…COMPLIMENTI. SI VEDE COME IL CENTRODESTRA SI OCCUPA DEI PRECARI DEI CALL CENTER…
    Call center, Sacconi preferisce insabbiare gli accordi fatti
    Cesare Damiano – L’Unità
    di Cesare Damiano, pubblicato il 11 giugno 2011 , 10 letture
    call center
    Duecento imprese e oltre 80mila addetti, soprattutto giovani e donne in possesso di laurea o di diploma. Descritti come la catena di montaggio del nuovo millennio, i call center sono stati duramente colpiti dalla crisi globale, che ne ha evidenziato i limiti intrinseci causando situazioni di difficoltà aziendale e mettendo in pericolo migliaia di posti di lavoro.
    Eppure, nonostante l`importanza del settore e i rischi per l`occupazione, il governo sembra non accorgersi di niente. Il ministro del Lavoro, Sacconi, anziché intervenire lascia che le aziende licenzino – ultima in ordine di tempo è la vicenda di Teleperformance – con tutte le conseguenze del caso, sul piano economico e sociale. Un comportamento incomprensibile.
    Soprattutto se si tiene conto del fatto che, proprio per affrontare le criticità del settore, su indicazione della Presidenza del consiglio, a inizio 2010 è stato costituito un gruppo di lavoro, coordinato dai ministeri dello Sviluppo economico e del Lavoro, al quale hanno partecipato le confederazioni sindacali Cgil Cisl Uil e Ugl e le associazioni imprenditoriali. E che il gruppo di lavoro ha prodotto una relazione contenente proposte condivise di intervento sulle questioni più delicate: lavoro, domanda e offerta, fisco e investimenti.
    Se attuate, attraverso il riordino degli incentivi, la lotta alla concorrenza sleale, il potenziamento della formazione e l`introduzione di nuove regole per le gare d`appalto, queste proposte darebbero un contributo determinante al rilancio del settore.
    E con un minimo di copertura finanziaria consentirebbero di risparmiare le somme oggi necessarie per la cassa integrazione in deroga. Ma soprattutto garantirebbero un futuro ad aziende che, specie nel Mezzogiorno, giocano un ruolo importante per l`economia di intere zone. La concorrenza dei Paesi low cost quali l`Albania, con le sue paghe da tre euro l`ora, in un settore in cui il costo del lavoro incide per il 75%, è potenzialmente micidiale e non garantisce gli utenti sulla privacy.
    Proprio per questo il gruppo di lavoro ha previsto benefici quali la deducibilità dall`Irap di parte del costo del lavoro, la detraibilità degli interessi passivi e delle spese telefoniche, la riduzione degli oneri fiscali per le aziende che attuano politiche di stabilizzazione e riqualificazione del personale o che operano assunzioni a tempo indeterminato. Mentre per combattere le insidie degli appalti al massimo ribasso, ha indicato l`obbligo di inserire nei bandi il riferimento alle retribuzioni minime contrattuali.
    A queste proposte, definite nel luglio 2010, il governo non ha però finora dato alcun seguito. Piuttosto che riconoscere il lavoro svolto dalle parti sociali Sacconi ha preferito insabbiare. E intanto i call center licenziano.

  6. Andrea Says:

    I soliti “punti di forza” dei Berluskpnes Doc. Investitura sommaria di “raccomandata” della signora con due lauree e un master in America? Ma che ne fottiamo noi Berluskones delle competenze, noi amiamo la figa..Forza Silvio… ..Per I Berluskones la Precaria ( 1800 euro LORDI) è una raccomandata..BRUNETTA INVECE, NO …dichiari pubblicamente, il migliore ministro della storia berlusconiana (solo all’interno del proprio partito..pero’) dei berluskones ( i peggio sono i suoi elettori) QUALE CONCORSO LUI HA SOSTENUTO PER INSEGNARE? QUALE CONCORSO LUI HA SOSTENUTO PER INSEGNARE? QUALE CONCORSO LUI HA SOSTENUTO PER INSEGNARE? QUALE CONCORSO LUI HA SOSTENUTO PER INSEGNARE? QUALE CONCORSO LUI HA SOSTENUTO PER INSEGNARE?
    Sono certo che la Torre “di guardia” di essenza integralista …c’è lo dirà…


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