Tornare a Destra…

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La crisi del PdL e di Berlusconi, ma anche della Lega Nord, inizia quando la Maggioranza lentamente ha cominciato, per i più svariati motivi, a spostarsi al Centro. Altro che nuova ondata cattocomunista: l’elettorato dell’attuale Maggioranza vuole più Destra e meno manfrine pseudo democristiane, in Parlamento e soprattutto nelle scelte di Governo…

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Lo abbiamo già detto: il PdL non è la DC. Non può nemmeno lontanamente paragonarsi alla Balena Bianca. Commette anzi lo stesso errore dell’Ulivo. Entrambe le Coalizioni fanno campagna elettorale promettendo svolte decise a Destra o a Sinistra, ma si trasformano, mostruosamente, in ridicoli Frankenstain democristiani appena arrivano al Governo. Questo ne causa la crisi.

Solo la Democrazia Cristiana poteva permettersi, per varie ragioni storiche, politiche e per la oramai innegabile statura dei suoi esponenti, di rappresentare un pò tutti. Oggi nè il PdL nè l’Ulivo-Unione possono  fare altrettanto. Arrivati al Governo decretano immancabilmente la loro fine ed il loro fallimento provando a fare politiche e scelte di Centro, cercando di accontentare un pò tutti e finendo così per scontentare i propri elettori.

Come si salva il PdL e come il Governo riesce ad uscire da questa Crisi? Solo ritornando a Destra. Gli Elettori del PdL avevano votato per questa Maggioranza PdL-Lega Nord chiedendo che i Clandestini ed i troppi extracomunitari e Rom, venissero rispettosamente accompagnati fuori i confini nazionali. Oggi ci ritroviamo più pieni di ieri con la scusa che si tratta di “poveri cristi”. Non vi avevamo votato per questo. Gli Elettori avevano chiesto una maggiore protesta verso questa Europa inconcludente, prolissa e palesemenete anti-italiana. E ci ritroviamo Ministri e sedicenti Statisti ad accettare senza batter ciglio qualsiasi sciocchezza partorisca la Commissione Europea ed il parlamento dei fannulloni di Bruxelless, oltre che qualsiasi altro Stato europeo. Avevamo chiesto di ridimensionare il potere mediatico e culturale della Sinistra e ci ritroviamo palinsensti RAI e non solo zeppi di trasmissioni palesemente antiberlusconiane e perdipiù a spese nostre. Avevamo chiesto di riformare la Giustizia e ci ritroviamo Magistrati neo-Sindaci ed Assessori. Avevamo chiesto di licenziare i precari raccomandati nella Pubblica Amministrazione e ci ritroviamo questi stessi padroni di RAI3 ed uffici pubblici se possibile più fancazzisti ed arroganti di prima. Avevamo chiesto di avere bollette meno care e meno tasse sulle imprese e ci ritroviamo a dover essere gli unici senza nucleare e quelli più tassati perchè è meglio non litigare con Confindustria e Sindacati e baronati di Stato vari.

L’unico modo per uscire dalla crisi è fare quello che chiedevano gli Elettori: più coraggio nell’approvare il programma con cui il PdL e la Lega Nord hanno stravinto le Elezioni. E questo significa tornare a Destra, senza se e senza ma e soprattutto senza indugiare…

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5 commenti su “Tornare a Destra…”


  1. Ci sono anche trasmissioni e telegiornali BERLUSCONIANI a spese nostre. In quel caso va bene?
    di immigrati morti nel deserto nonostante fossero rifugiati politici grazie agli accordi con la Libia dell’anno scorso ringraziano le politiche del governo (direi i loro fantasmi vi ringraziano)…bravi. Prendersela con i poveracci e’ sempre una prerogativa della destra. Coerenza.
    De Magistris e’ stato eletto dai cittadini mentre il vostro candidato ha fatto flop…non gli e’ bastavo avere l’appoggio dell’indagato Cosentino per i suoi rapporti con i casalesi.
    Milioni di italiani hanno votato al referendum e hanno detto no al nucleare. Si chiama democrazia..


  2. Chiedere di applicare il Programma di Destra con cui il PdL e la Lega Nord hanno vinto le Elezioni non è vivere su Marte ma piuttosto vivere in Italia. Se su punti fondamentali scritti nel Programma, chi vince le elezioni non si impegna a fondo vince, come oggi l’antipolitica.

  3. Andrea Says:

    La presentazione del presente articolo sviscera la profonda ignoranza da parte dell’articolista circa il mondo e le cose che fanno parte della complessa attualità ma che nascono molto tempo addietro. Fa sorridere leggere oggi ( le nazioni non esistono piu’, neanche i partiti politici esiste solo il mercato e chi lo governa) certe opinioni, come quelle di Del Giudice…poverino Lui ancora è alla ricerca delle “convergenze parallele” degli strani intrugli, degli equilibri di orientamento, delle alleanze all’interno delle correnti, in parole povere DELLE CAZZATE divenute Aiuli, vecchie e inapplicabili (per fortuna). L’autore del presente articolo forse viveva su marte quando Mister B. saliva sul predellino annunciando ad urbi e torbi la nascita del partito unico che, unito all’altro partito unico (IL PDMENOELLE) formavano il bipartitismo CONSOCIATIVO.
    A destra e a Sinistra non si torna..Del Giudice non esaurire le tue energie in filtri magici del bel tempo che fu…si va fuori da questi schemi, l’onda incombe implacabile

  4. Nexus Says:

    Aggiungo una cosa.
    Avevamo chiesto una forte riduzione delle tasse anche grazie all’abolizione dell’elusione fiscale (consentita da molte leggi), e non una semplice ridistribuzione a costo zero di cui si vocifera in alcuni giornali (spero che vengano smentiti).


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