Benvenuta Sconfitta

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 Dopo molte vittorie elettorali una bruciante sconfitta è utile per tornare con i piedi per terra e capire che la vera sfida è governare, non far bene la campagna elettorale…

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La disfatta di Milano e la mancata conquista di Napoli rappresentano un importante campanello d’allarme per la Maggioranza di Centro-Destra. Il trend positivo che durava da alcuni anni si è definitivamente esaurito. Ma se da un lato è comico parlare di “liberazione” di “vento che cambia”, dall’altro sarebbe altrettanto ridicolo minimizzare la portata di quanto avvenuto in questi ultimi 15 giorni. Chiariamo alcuni punti.

Queste Elezioni avevano una valenza nazionale. Il Governo ed il PdL ne escono sonoramente battuti. Dimissioni? Sarkozy, Obama, Merkel, Zapatero hanno ricevuto batoste elettorali ben peggiori di questa e non si sono dimessi. Quindi sarebbe anomalo che lo facesse Berlusconi così come sono anomale le richieste in tal senso del PD. Si dice: D’Alema nel 2000 perse le Elezioni Amministrative e si dimise da Premier, perchè non fa lo stesso Berlusconi? Semplice, perchè D’Alema era a Palazzo Chigi dopo un Ribaltone e la Crisi di Governo di Prodi, mentre Berlusconi è stato eletto direttamente a Palazzo Chigi. Il Mandato scade nel 2013 a meno che non venga meno la Maggioranza in Parlamento.

Oggi il Centro-Destra governa la maggioranza delle Regioni, delle Province e dei Comuni italiani. Mentre per tutti questi anni, dal 1994 fino al 2009 è stato esattamente l’opposto. Era il Centro-Sinistra che occupava più del 70% delle amministrazioni locali. La perdita di Milano è per il PdL quello che è stata la perdita di Roma per il PD. E’ una batosta psicologica oltre che elettorale, ma non è la fine del Mondo. Si chiude un ciclo e ne comincia un altro. A patto di avere le idee chiare.

Il PdL ha bisogno di una profonda riorganizzazione sia al livello locale che nazionale. Per questo una sconfitta che mette tutto in discussione è di gran lunga preferibile ad una vittoria, magari di misura, che avrebbe lasciato tutto come prima. Primarie e ristrutturazione del partito a livello locale pensando apertamente e senza drammi al ricambio della classe dirigente. A partire dal ruolo di Berlusconi, che lasciati gli affanni del Governo, potrebbe ben essere l’artefice di questa nuova fase per il PdL, che rimane il primo partito d’Italia.

La vera sfida è governare, e farlo bene è la migliore campagna elettorale che si possa fare. Questa dura realtà il PD non l’ha mai capita e De Magistris e Pisapia lo scopriranno presto. Il Centro Destra aveva dato l’impressione di aver imparato questa lezione. Ci sbagliavamo. Allora, benvenuta sconfitta…

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4 commenti su “Benvenuta Sconfitta”

  1. Nexus Says:

    I candidati evidentemente erano sbagliati, al primo turno hanno preso meno voti dei partiti che li hanno sostenuti.
    Mi auguro soprattutto che al Governo, primo Tremonti, capiscano che non si può più continuare a fare politiche sinistroidi, perché gli elettori del centrodestra vogliono politiche liberali.

  2. andrea Says:

    un trend positivo che durava da ….tre anni, praticamente c’erano ancora le carrozze e i cavalli. Il lungo regno di Silvio. Possiamo definirla “l’era Brunetta”

    • andrea Says:

      Che i berluskones credano che Berlusk sia stato votato come presidente del consiglio  “unico e insostituibile” è fatto acquisito, si sa, chi vota berlusconi non AMA PORSI DOMANDE..l’ecquivoco è voluto, da quelle parti. Allora bisogna istruire il popolo dei Berluskones, l’attuale legge elettorale ad esempio, come quella precedente, indica la coalizione che potrebbe governare, e anche il presidente candidato, MA…SE IL PRESIDENTE INCARICATO DOVESSE ESSERE RIMOSSO DALL’INCARICO, la colazione puo’ (deve se ne ha i numeri)proporre all’interno della propria una investitura sostitutiva. L’appecoramento bungaiolo dei “PROCI” del partito piramide, ha reso invece “vivo” l’equivoco, arrivando a convincere il proprio elettorato ( arrivano anche a parlare in nome degli italiani, impropriamente) che Berlusconi sia stato eletto anche per volontà di Dio, e che solo Berlusconi puo’ fare il presidente del consiglio per l’intera legislatura…naturalmente tutto cio’ è stato avvolorato dai PENNIVENDOLI sul libro paga del padrone del partito piramide

      • Nexus Says:

        Hai ragione quando dici che “costituzionalmente” non c’è l’elezione diretta del presidente del consiglio come succede ad esempio in Francia per il presidente della Repubblica.
        Ma da svariati anni ormai è innegabile (grazie a Berlusconi) che il candidato premier venga scelto prima delle elezioni, dicendo al popolo che in caso di vittoria governerà lui, non un altro.
        Infatti è comparso il nome del candidato sul simbolo della coalizione, da Berlusconi, a Prodi, Rutelli, Veltroni… Far finta d niente e cambiare il presidente è come tradire l’elettore.


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