Rosaria Schifani sbugiarda i Professionisti dell’Antimafia

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Incredibile intervista alla vedova Rosaria Schifani. Quale credibilità può avere una Magistratura che invece di fare indagini serie fa parlare Ciancimino? Ed attacca anche Di Pietro e l’informazione politicizzata dalla Sinistra…

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Siamo in Campagna Elettorale, e le parole della Vedova Schifani potrebbero far molto male all’antimafia militante, alla “informazione” della Sinistra e perfino a qualche  esponente politico sedicente paladino della “legalità”. Ecco perchè quest’anno le sue parole non hanno avuto molto risalto.

“Io ce l’ho con me stessa, sciocca, caduta nella trappola. Ma ce l’ho soprattutto con chi mi aveva fatto credere che quel furfante fosse davvero affidabile. Lo vedevo protetto dalla polizia, coccolato dai magistrati, all’università accanto a Salvatore Borsellino, osannato nelle trasmissioni televisive, sui plachi della politica, perfino a Verona con gli uomini di Di Pietro e, fino a qualche settimana fa, in comunella con i giornalisti antimafia al convegno di Perugia…”

Più diretto di così. Accusa, la vedova Schifani, soprattutto questa ridicola antimafia politicizzata, sempre alla ricerca non di verità processuali da accertare, ma dell’ennesima scusa o pretesto per attaccare i suoi avversari politici e per difendere i propri privilegi. Al punto da far diventare Ciancimino un oracolo in diretta televisiava, coccolato da magistrati e showman milionari.

“Tutto questo perché Ciancimino l’avevano fatto diventare con le sue parole il fulcro della verità. Ma non si dovrebbe cercare di andare oltre le parole, facendo indagini vere? Ci servono eroi vivi in questo Paese. Ma eroi alla Ninni Cassarà. Inquirenti come lui che facevano indagini serie. Anche con gli infiltrati per scavare e scoprire. Non solo affidandosi a pentiti infidi, alle parole, a mafiosi pagati con stipendi certo superiori al mio. Ci pensino i magistrati che vanno ai convegni, in tv, a presentare libri. La mia diffidenza di sempre mi porta a pensare che tanti cercano un po’ di visibilità per se stessi. Anche a costo di usare un personaggio dubbio e ambiguo. E ci sono caduta anch’io. Ma lo Stato non dovrebbe metterci in condizioni di diventare creduloni, con le cicatrici che ci portiamo addosso”

Sottoscriviamo tutto e giriamo le stesse domande al Procuratore Nazionale antimafia Grasso, se, tra un libro ed un convegno, ha un pò di tempo per occuparsi di queste cose…

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20 commenti su “Rosaria Schifani sbugiarda i Professionisti dell’Antimafia”

  1. Andrea Says:

    Mi stupisco che i fans di Berlusconi se la prendano con Grasso. Grasso fu scelto da Berlusconi per metterla in quel posto a Caselli (che aveva piu’ titoli di Grasso per quella carica). Non trascuriamo il fatto che i finti pentiti sono stati usati da un generale dei carabinieri ( Mori), suo il progetto di sviare gli indizi sui veri responsabili delle stragi e che il DEMOCRISTIANO (partito tipico del sud italia) MANCINO da quanto risulta è parte attiva nella trattativa Mafia-Stato…Se un presidente del consiglio assume in casa propria un MAFIOSO CONCLAMATO ( Mangano) di cosa stiamo discutendo???

    • Nexus Says:

      Da come ragioni, sembra che i processi siano inutili, per te bisognerebbe sbattere in cella tutti quelli accusati dai PM.
      Su Mori, che considero sia stato un grandissimo uomo al servizio dello Stato, c’è un processo in corso basato anche sulle dichiarazioni false di Ciancimino, il simbolo antimafia-bluff creato ad arte da Ingroia e Santoro. Per Mancino stessa cosa, non si può ritenerlo colpevole di niente al momento.
      Mangano ? Questa storia dello stalliere ha stancato, in decenni non si è riusciti a trovare neanche un’accusa seria e documentata contro B.
      A me Grasso non dispiace affatto, ma è innegabile la caduta di stile dell’altro giorno quando si è improvvisato showman e animatore sul palco.

      • Andrea Says:

        Lapsus Froydiano per la torre, ad accusare Mancino è il fratello di P. Borsellino (Giuseppe), non Santorov Ingroiaev e Travaglienko….
        Beluskin non intende proprio rassegnarsi alla caduta del muro di Berlino, crede ancora che l’ombrello protettivo della mafia, P2, e BR, lo preservino dal comunismo dilagante??

  2. Andrea Says:

    Si potrebbe dare un segnale ( manco a parlarne) magari mettere in “naftalina” i politici inquisiti per mafia camorra e ndrangheta che fioriscono (fondamentalmente) numerosi nel partito di Casini (strenua difesa per Cuffaro Dell’Utri Cosentino ecc dal genero brizzolato di Caltagirone) e Berlusconi…fantapolitica ovviamente. Sul tema mafia la responsabilità è politica, per coloro che hanno a noia la magistratura, dovrebbero invece dare il buon esempio. Le mafie sono in Italia la prima azienda che impiega milioni di persone. La mafia esiste se la politica lo vuole non se la magistratura la favorisce…e da questo punto in poi…la mafia ce la teniamo stretta e cara. La mafia vota, e indovina indovinello chi vota? Ovvio i partiti falso-finti liberisti

    • Nexus Says:

      La mafia non ha colore politico, è risaputo che si infiltra nei partiti che governano a livello locale per prendere appalti etc…
      Quasi 20 anni di centrosinistra in Campania, non credi che si siano infiltrati anche li ? O la Camorra non esiste ? Vendola ha dovuto sciogliere la sua prima giunta perchè quasi totalmente in odore di mafia.

      • Andrea Says:

        Vendola mafia, ma cosa dici? Tedesco ( PDMENOELLE) era in conflitto d’interesse e favoriva la propria azienda…Vendola Mafia? Forse intendevi Vendola-Berlusconi-Don Verze’…

      • Nexus Says:

        La giunta allora l’ha azzerata per sport.

      • Andrea Says:

        nexs dovresti STARE piu’ informato pero’, non puoi continuare a far figuracce

      • Nexus Says:

        Detto da un complottista come te, fa solo ridere.

      • Andrea Says:

        nexs, ne sai del tuo “tempo” quanto mi nonna ne sapeva del suo… probabilmente anche meno

      • Nexus Says:

        Hai ragione tu, io non conosco gli articoli-sentenza dell’Unità che valgono più delle sentenze passate in giudicato.

      • Nexus Says:

        Credi ancora che Milosevic non sia mai andato in galera e che viva in un paradiso in Grecia ?

      • andrea Says:

        nexs, all’epoca dei fatti ero abbonato a “repubblica” …quindi poche balle per favore

  3. Giuseppe Del Giudice Says:

    Senza dire una parola sul fatto che Giovanni Falcone era assolutamente a favore della Separazione delle Carriere…

    • Nexus Says:

      Ma infatti Falcone era vittima della macchina del fango creata da Repubblica.

      • Andrea Says:

        completamente falso quello che affermi, repubblica non mosse nessuna macchina del fango contro Falcone, ricordo invece il “darsi da fare” convulso di Pannella e soci (Capezzone, Taradash, Bonino, Rutelli)nel gettare merda sul Pool antimafia di palermo…sostenuti dal creatore dello slogan “i professionisti dell’antimafia, tal Salvatore Sciascia….si definivano gli antigiustizialisti (Lino Jannuzzi),,,quanti ricordi indecenti di quest’uomo piccolo piccolo

      • Andrea Says:

        per l’infantile Nexs riporto qualche “coriandolo” dei quotidiani ostili a Borsellino e Falcone. Il tg2 all’epoca dei fatti era lottizzato dai Craxiani (L. Jannuzzi G. Ferrara, F, Cicchitto i cherichetti di Craxi..oggi di Berlusconi)…gli altri quotidiani sono di area Craxiana-Andreottiana
        buona lettura nexs.

        Il Corriere della sera pubblica “i professionisti dell’antimafia” di L. Sciascia…

        resoconto:Per i 15 giorni successivi i giornali sono stati occupati da articoli contrari (pochi) e favorevoli (la maggior parte) allo scritto di Sciascia, che a sua volta ribadiva il suo pensiero in alcune interviste: “Ieri c’erano vantaggi a fingere d’ignorare che la mafia esistesse; oggi ci sono vantaggi a proclamare che la mafia esiste e che bisogna combatterla con tutti i mezzi” (Il Messaggero); il potere fondato sulla lotta alla mafia “è molto simile, tutto sommato, al potere mafioso e al potere fascista” (Il Giornale di Sicilia); “In nome dell’antimafia si esercita una specie di terrorismo, perché chi dissente da certi metodi o da certe cose è subito accusato di essere un mafioso o un simpatizzante” (Intervista al Tg2 – secondo canale TV).

        Repubblica fu tra i pochissimi a criticare le scempiaggini di L. Sciascia e dei paraculos disseminati nell’allora pentapartito (attuale bacino di voti di S. Berlusconi)

      • Nexus Says:

        Visto che ti piace fare le ricerche, allora dovresti trovare l’articolo di Scalfari su Repubblica con le accuse a Falcone.
        In generale Borsellino era accusato di essere un fascista, e Falcone di farsela con i socialisti, che detto da loro era anche peggio.

      • andrea Says:

        nexs, all’epoca dei fatti ero abbonato a “repubblica” …quindi poche balle per favore

  4. Nexus Says:

    Non voglio strumentalizzare le sue parole, mi limito a dire che le Tv e telegiornali oggi hanno semi-censurato questa notizia, per dare spazio al patetico battibecco tra Alfano e Grasso che ha difeso tutti i magistrati a prescindere da ciò che fanno.


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