Fermi agli anni ’90…

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Mentre nel Centro-Destra si invoca il “ritorno allo spirito del ’94”, nel Centro-Sinistra cresce la voglia di spallata mediatico-giudiziaria come nel ’93. La Politica italiana torna indietro di vent’anni. Ma oggi come allora, il cosiddetto nuovo che avanza sarebbe deleterio per il Paese…

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Vent’anni buttati verrebbe da dire. I temi sul tappeto sono gli stessi dei primi anni ’90. L’unico sentimento bipartisan è la delusione. Siamo riusciti a litigare perfino sul 150°. Di nuovo ci si avvicina ad una (poco importante) scadenza elettorale con proclami apocalittici. Come se la nostra libertà dipendesse dalla rielezione o meno di alcuni Sindaci di qualche città italiana. A prescindere da come hanno (male a Milano e Torino, malissimo  a Napoli e Bologna) amministrato i problemi pratici dei cittadini.

Oggi come vent’anni fa noi riteniamo che l’attuale Governo è il meno peggio sul mercato della Politica. Qualche buon Ministro e qualche buona proposta di riforma. Qualche iniziativa fattiva e qualche tabù spezzato. Non c’è assolutamente da fidarsi del circo mediatico-giudiziario che oggi come ieri copre con scandali, inchieste-macchietta ed avvisi di garanzia ad orologeria il vuoto pneumatico dei tanti politici e sedicenti statisti con codazzo di nani e ballerine e telepredicatori, del Centro-Sinistra. Appare evidente che l’attuale Opposizione, oggi come negli anni ’90, è diretta da dietro le quinte da altri poteri ed altre lobbies che poco hanno a che fare non solo con la politica, ma soprattutto con gli interessi dell’Italia.

Nello scandaloso silenzio della sedicente “libera” informazione emerge un quadro inquietante sulle manovre di Palazzo che dovevano portare il Centro-Sinistra al potere subito dopo l’operazione Mani-Pulite. Come successe a Bossi nel ’94, oggi è Fini ad essere al centro di un complotto antidemocratico dei poteri forti contro il Governo. Come negli anni ’90 i Tribunali ed alcuni Magistrati vogliono riscrivere la Storia e dirigere il Paese. Come allora il Centro-Sinistra non è un alternativa di programma, ma di piazza ed è formato da vecchi arnesi della Politica e della Economia assistita che ancora si autoproclamano “giovani”

Negli anni ’90 a suon di monetine, di insulti, di forzature costituzionali perpetrate da chi oggi si erge a paladino della stessa, abbiamo cambiato tutto per non cambiare niente. Oggi tra golpe invocati e golpe tentati, siamo di fronte allo stesso dilemma a cui dovremmo però saper rispondere con più saggezza.

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5 commenti su “Fermi agli anni ’90…”


  1. @Andrea. Hai un concetto errato di “avere la stoffa”. Se per te governare un paese significa: mettiamo un tizio a capo e tutti gli altri a cercare di buttarlo giù, e questo deve risolvere i problemi mentre cerca di rimanere in equilibrio dalle spallate di tutti gli altri politici…..
    Non è in questa situazione che risolvi i problemi del paese. Il tempo quello è. Se pensi a risolvere i problemi, vieni buttato giù, se invece pensi a rimanere su, non puoi risolvere problemi.

    Confindustria trova i suoi interlocutori nel CSX non perché sia un’area liberista (purtroppo), ma perché sa che otterrà aiuti statali dalla manica di statalisti convinti che è il CSX. Quindi tu che sei democratico antiliberista, dovresti correttamente votare CSX.

  2. Nexus Says:

    In mezzo a tutto questo caos non si sa cosa abbia bene in mente Montezemolo.
    Se va col piccolo terzo polo non verrà mai designato presidente del consiglio dagli italiani, cosa che a lui piacerebbe tanto, e sarebbe relegato ad essere ininfluente nella scena politica.
    Col centro destra non ci andrà perché non c’è simpatia reciproca. Mentre invece in fondo secondo me a lui piacerebbe fare il “papa straniero” del centrosinistra, ma è impensabile (ma non impossibile) che faccia un patto elettorale con il neo comunista Vendola.
    Quali sono i successi della carriera di Montezemolo ? Io non ne vedo granché… E’ partito come raccomandato, infatti ha ricoperto molti incarichi in aziende controllate dalla famiglia Agnelli o a loro vicine. Ha quasi sempre amministrato i soldi degli altri e le aziende degli altri. Adesso vedremo casa farà con questa impresa ferroviaria… Alla Ferrari ha fatto bene in passato ma solo grazie alla triade Todt-Brown-Schumacher, cosa irripetibile…
    La Marcegaglia dopo aver ottenuto dal governo ciò che aveva chiesto inizia a criticare ministri e presidente.
    Mi sembra ovvio che i vertici aristocratici di confindustria, che non rappresentano tutti gli imprenditori ma solo l’elite finanziaria dei salotti buoni, siano scesi in politica per preparare il campo a Montezemolo. Ricordate la campagna elettorale 2006 con lo show di Berlusconi fischiato da una 5-6 “capi” di confindustria e osannato da centinaia di imprenditori urlanti ed estasiati che sembravano ultras ?

  3. Andrea Says:

    Berlusconi eredita lo scettro che fu del mai rimpianto pentapartito. La continuità. La seconda repubblica si apre all’insegna della prima, di questa, Tangentopoli spazza via il malcostume politico-corrotto in auge fino agli anni 90. Berlusconi deve ( paradossalmente) le proprie fortune politico- aziendali proprio allo tzunami Tangentopoli, pensiamo per esempio alla riforma elettorale di Segni ( due colazioni contrapposte, una già esistende …i Ds, l’altra messa insieme l’ultimo minuto …quella di berlusconi) ma la stoffa politica di Berlusconi non c’è, il paese perde posizioni aumenta la disoccupazione, la corruzione pervade ogni vena della società .. l’italia intanto si avvia mestamente verso la perdita della sovranità monetaria, svende le aziende pubbliche che le avevano permesso di entrare nel club dei paesi industrializzati. Berlusconi intanto crea un partito intorno a se ( come la pubblicità della sua Mediolanum)colmo di effetti speciali, chiama a raccolta i disperati, gente di spettacolo, veline, calciatori, coinvolge quei giornalisti vedovi (Fede Vespa Minum Letta) del referente di sempre, i nostalgici del bel tempo che fu, quando c’era lui (B. Craxi)e qualche massone pidduista. Riempie il partito di ogni cosa , gente disposta a tutto pur di godere dei favori dei servigi resi, si apre l’era Berlusconi, l’era dei processi mai celebrati, delle leggi ad personam, dei lodi e dei legittimi impedimenti, Berlusconi si sottrae alla legge ( un cittadino diverso dagli altri) si fa scudo con gli interessi dell’opposizione, i due schieramenti convergono in molte questioni, (in alcuni casi si crea una sinergia… giustizia, privatizzazioni, e scalate bancarie)tuba con le imprese cattoliche…. insomma berlusconi viene pompato a dovere, il PD delega per 20 anni Berlusconi nel legiferare leggi che l’elettorato di sinistra non gli avrebbe mai permesso di fare ( infatti vuol perdere tutte le lezioni ..scompare Bertinotti e la sinistra radicale…rea di consociativismo)…dopo vent’anni nulla è cambiato, il pentapartito oggi governa ( parola forte) il paese, la corruzione ha oltrepassato quella degli anni di Craxi…e dulcis in fundo, all’opposizione abbiamo un partito NON GOVERNATIVO (il PD)

    • Nexus Says:

      Berlusconi si sottrae alla legge ?
      Con 109 processi e 2500 udienze non mi pare che si sia sottratto. Nessuno è stato giudicato e processato più di lui. Anzi, il lodo Alfano IMPONEVA di farli a fine mandato…ma si sa che l’intento non è farli, ma abbatterlo dalla poltrona di presidente.

  4. Andrea Says:

    Eppure…se il sottoscritto fosse un “liberista” voterebbe proprio per il centro sinistra, è in quest’area che Confindustria ha trovato i futuri interlocutori. Paradossalmente, essendo IO un democratico-antiliberista mi sta benissimo Berlusconi..
    Pazzesco, non avrei mai creduto di scendere così in basso


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