Intercettazioni, giornalismo anglosassone ed il TG3…

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In Italia l’abuso delle intercettazioni è un palese scandalo della nostra malagiustizia. Non sono d’accordo al TG3 dove continuano a ripetere, incredibilmente, che “le intercettazioni si usano in tutti i Paesi civili” (sic). Bisognerebbe che spiegassero, però, come e quando si usano, ai loro sfortunati telespettatori…

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Al TG3 di mezzogiorno si parla dello show del Cavaliere fuori le aule del Tribunale quando improvvisa piccole interviste-comizio con i curiosi, fans e giornalisti. Ovviamente il Premier ci tiene a dire che le intercettazioni non possono essere considerate una prova certa in un qualsiasi Processo perchè sono assolutamente interpretabili a piacimento. Inoltre ci tiene a precisare una ovvietà, e cioè che in nessun altro Paese c’è un uso così smodato di intercettazioni com in Italia. La vocina del giornalista autore del “servizio” da Milano però ci tiene a chiosare dicendo che “in realtà le intercettazioni si usano in tutti i Paesi civili”

Et voilà, il telespettatore rimbambito di sinistra è servito e contento. Può gustarsi il pranzo senza che gli vada di traverso. Peccato che la corazzata della disinformazione pubblica e sinistrata italiana dimentica di dire come e quando vengono utilizzate le intercettazioni in praticamente tutti gli altri Paesi occidentali. Proprio in questi giorni due casi emblematici.In Spagna

“Qualche intercettazione di troppo. Per questo il giudice spagnolo Baltasar Garzon è stato rinviato a giudizio dal tribunale supremo di Madrid”

Il De Magistris iberico a Processo per abuso delle Intercettazioni. In Italia sarebbero tutti o quasi già in gattabuia o al Parlamento Europeo chiedendo l’Immunità Parlamentare. Ma questa è un’altra storia. Pochi giorni fa invece in Gran Bretagna

“Due giornalisti del domenicale di Rupert Murdoch News of the World sono stati arrestati oggi a Londra. Gli arresti sono i primi da quando Scotland Yard ha riaperto l’inchiesta sulle intercettazioni”

Insomma pare che anche nella Perfida Albione intercettare e pubblicare intercettazioni autorizzate e non, sia un reato abbastanza grave. Anche in questo caso, in Italia i direttori di praticamente tutti i quotidiani e telegiornali e vari loro giornalisti sarebbero da tempo in gattabuia.

Insomma, lo scandalo di cui nessuno ha il coraggio di parlare, tantomeno al TG3, è che solo in Italia c’è un volume così alto di intercettazioni telefoniche ai danni di così tante utenze private e non. Solo in Italia tutto viene illegalmente registrato, trascritto e pubblicato immediatamente dai maggiori quotidiani senza che nessuno paghi per l’evidente violazione di legge. Questo il TG3 dovrebbe spiegarlo ai suoi telespettatori, visto che dovrebbe essere un servizio pubblico e non alle dipendenze di Magistratura Democratica…

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4 commenti su “Intercettazioni, giornalismo anglosassone ed il TG3…”

  1. Umboc Says:

    Scrivo per fatto personale e in forma sintetica:
    a) venni intercettato per un mese,
    b) sparirono conversazioni dichiarate “inintelleggibili” perchè riguardanti fatti di magistrati;
    c) furono cambiati per otto volte i nomi degli interlocutori per abbinarli ad altri indagati;
    d) fu pagata la trascrizione a un soggetto privato un tanto a pagina, comprese quelle con le medesime interlocuzioni tra indagati (praticamente “copia incolla”,
    e) fu raddoppiata la tariffa,
    d) telefonate brevi occupavano una pagina a interlinea doppia,
    f) contate le parole e riportate in pagine normali veniva ridotto cospicuamente il numero delle pagine (ho tutti i dati specifici calcolati).
    Di più non dico anche perchè una repentina assoluzione (dopo tre anni….) mise un lenzuolo su tutta l’inchiesta.

    • andrea Says:

      Questo governo ( Min Brunetta) ha appaltato ( clamoroso a RC la ditta appaltatrice era di proprietà di famiglie della ndrangheta) l’informatizzazione della rete investigativa delle procure. Naturalmente i costi lievitano, ci ricolleghiamo a quanto ho già postato precedentemente, non si è voluto obbligare la telecon a fornire il servizio investigativo gratis (visto gli enormi vantaggi ricevuti nella liberalizzazione monopolistica dell’azienda, anzi era proprio il suo presidente Tronchetti P, che praticava le intercettazioni abusive addebitandole all’utenza) …che i politici corrotti e corruttori i mafiosi i bancarottieri ecc si lamentino delle intercettazioni è cosa comprensibile sarebbe strano il contrario. Almeno questo è assodato

  2. andrea Says:

    In Inghlterra ad esempio le intercettazioni costano molto meno ( quasi niente) perchè il governo inglese usufruisce gratis del servizio della società telefonica. In Italia come sappiamo le ex aziende dello stato sono state divorate dal famelico appetito “liberista” mafioso che fornisce denaro fresco alle casse dei partiti..vedi Telecom, Enel Eni ecc ecc …per farla breve in Italia si Ruba all’estero forse, comunque molto meno

  3. andrea Says:

    All’estero le intercettazioni le possono fare diversi soggetti sociali, agenzie investigative private e naturalmente anche la magistratura….in Italia solo la magistratura. Grazie alle intercettazioni lo stato si paga benissimo quanto stanziato allo scopo, pensiamo ad esempio alla confisca dei beni della criminalità organizzata, alla frodi societarie. In Italia C’E’ UN PROBLEMA CHE GLI ALTRI PAESI NON HANNO, e che produce l’ennesimo conflitto d’interessi. Tutto qua’!
    Se abbiamo un presidente del consiglio che ne combina di cotte e di crude non è colpa delle intercettazioni, ma del modo di ESSERE DEL NOSTRO PRIMO MINISTRO…


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