I Clandestini devastano la nave Excelsior. Meritano ancora la nostra Solidarietà?

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L’ondata di “migranti” arrivata nelle ultime Settimane si è distinta soprattutto per la mancanza di rispetto dimostrata nei confronti di chi, da solo, è intervenuto per dare loro assistenza e una prima sistemazione. E’ ora di chiederci se meritano ancora la nostra solidarietà o se c’è bisogno di riconsiderare anche culturalmente il nostro modo di porci nei confronti di chi arriva illegalmente, e non, nel nostro Paese…

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Non bastavano le proteste a Lampedusa. Il cibo rifiutato: troppa pasta, dicevano , non erano abituati e non era nemmeno buona. Il centro di accoglienza per i minori devastato, roulotte incendiate, sassaiole e tafferugli. Non bastavano gli atti di vandalismo e le risse a Manduria con le clamorose fughe di massa ed anche qui le sassaiole contro la Polizia. Adesso giunge notizia che la nave Excelsior, partita da Lampedusa, è arrivata a Taranto completamente devastata. Le solite risse con la scusa di una “protesta” perchè pensavano di essere riportati in Tunisia…

Ora, bisogna chiarire che tutta questa faccenda non ha solo un costo umano, ma anche politico, sociale e soprattutto economico per l’Italia. Tutto ciò è a spese dello Stato, cioè di noi tutti. E si tratta di varie centinaia di Milioni di €uro che noi siamo costretti a sborsare, sotto la voce “Solidarietà” in un momento di crisi economica epocale e con ancora le ferite di un Terremoto da sanare. Il tutto, nonostante le farneticazioni dell’impresentabile Felice Belisario in visita alla tendopoli di Palazzo San Gervasio qui in Basilicata, gestito senza violenza e cattiveria da parte delle nostre Forze dell’Ordine. Infatti a molti immigrati clandestini non pare vero che alla fine è molto facile scappare via da questi che la nostra indecente Opposizione chiama “Lager”.

Occorre invece rivedere, e seriamente, molti meccanismi non solo tecnici e legislativi, ma anche culturali e sociali per gestire fenomeni di migrazione di questa portata. Quando il nostro Presidente della Repubblica dice che noi italiani dobbiamo mostrare solidarietà perchè siamo stati un popolo di migranti, dovrebbe però ricordare come venivano trattati i migranti italiani in Germania o negli USA. Quando da noi protestano e ci buttano il cibo in faccia, mentre ai nostri nonni e spesso anche ai nostri padri venivano controllati anche i denti, come agli animali. Questo doveva ricordare Napolitano ad Ellis Island, oltre la retorica.

Allora la Solidarietà significa dare il primo soccorso ai disperati, significa accoglierli e rifocillarli. Ma significa anche rimpatriare immediatamente chi non ha diritto ad essere accolto nel nostro Paese, non consentire che con la violenza migliaia di clandestini ottengano un diritto che non gli spetta. Solidarietà significa aiutare la Tunisia a riprendersi favorendo con uno sforzo economico non indifferente l’inserimento di queste persone nella loro terra, non accogliere tutti perchè sono dei “poveri cristi”. Poi quando sento quegli stessi che dalla mattina alla sera “si vergognano di essere italiani”, dire che bisogna dare loro la Cittadinanza e pure il Voto…

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10 commenti su “I Clandestini devastano la nave Excelsior. Meritano ancora la nostra Solidarietà?”

  1. Damn Says:

    Con tutti i leccanegri che ci sono in giro in italia questi se la passeranno sempre bene. Ma d’altronde basta guardare l’esempio di nichi vendola: ai finocchi sono sempre piaciuti gli africani!

  2. Andrea Says:

    L’altra faccia del NEOLIBERISMO THACCER-REGANIANO, quella meno edonistica. Paghiamo per gli interessi privati di aziende private che hanno delocalizzato nei paesi del terzo mondo. A loro i profitti a NOI i disperati della terra. Confindustria ha bisogno sempre più di nuovi straccioni in patria. Coloro che pretendono BON-TON dai profughi senza terra prima di “opinionare a vanvera” dovrebbero informarsi…anche

    • Nexus Says:

      E ti pareva che non fosse colpa di Reagan !
      Le migrazioni ci sono da migliaia di anni…

  3. angelo Says:

    andavano malmenati nel momento in cui iniziavano un’opposizione del genere, hanno praticamente distrutto dei gioielli di navigazione italiana, lodati in tutta l’europa. Gente che fa gesti del genere non è gente civile (voglio ricordare che noi italiani ad ellis island non abbiamo fatto così) ma veri e propri animali. Non sono razzista ma ho l’opinione che bisogna aiutare solo la gente che mostra di meritarsi il nostro aiuto mostrandosi come persona civile e cosciente di essere ospite in una nazione che li ha salvati dal caos e dalla fame al posto di farli muorire di fame o annegare nel mediterraneo.

  4. sergio Says:

    ho letto poco fa che hanno deciso di dare ai clandestini il permesso di soggiorno temporaneo così potranno andare in giro per l’europa, hanno passato la palla agli altri stati,
    e noi saremo terra di transito per centinaia di migliaia di clandestini che arriveranno adesso
    bella pensata degna di quell’illusionista di berlusconi,
    delude la lega, ha minacciato sfracelli, ha promesso rimpatri a centinaia al giorno poi pure lei ha calato le braghe
    qui non solo potranno distruggere una nave, un centro di accoglienza, ci potranno anche anmmazzare in casa non succederà nulla
    e valeva la pena di fare tanto fracasso glielo potevano dare subito il permesso di soggiorno così avremmo risparmiato almeno un sacco di soldi
    che fine faranno ora le tendopoli se dentro non ci rimarrà nessuno ?
    che vergogna umiliati dai tunisini
    e tutto questo dopo che i sondaggi avevano dimostrato che il 70% settanta per cento degli italiani erano per i rimpatri immediati
    neanche questo è bastato

  5. giuseppe Says:

    Domanda:
    Ma perchè quando gli diamo da mangiare e ti insultano che il cibo fa schifo la meritano la nostra solidarietà?
    Quando li stai per salvare e ti insultano “italia merda” la meritano?
    Meritano di essere respinti. Punto.

    • angelo Says:

      bisognava dirli di seguire le regole e accettare l’accoglienza o di venir privati del tappo della loro nave per vedere se continuavano a fare i fighi con noi.

  6. giuseppe Says:

    Non l’hanno mai meritata.
    Vanno respinti con la forza e le armi, già quando sono in mare.

  7. Umboc Says:

    Mandiamo il conto alla Tunisia o tratteniamolo dall’8 per mille dei soggetti che hanno caldeggiato l’ACCOGLIENZA!

  8. stevetorre Says:

    Sono uno di quelli che crede che, come paese “sviluppato”, l’Italia abbia il dovere di accogliere queste persone che stanno fuggendo dalle bombe che anche noi, direttamente o indirettamente, gli stiamo lanciando (mi riferisco ai Libici, ovviamente).

    Anche io, oggi, ho sentito questa notizia vergognosa. Credo che qui valga la solita “regola” di non generalizzare. Al di là della “solidarietà”, comunque, noi (come Nazione) non ci stiamo guadagnando niente. Non dico che dobbiamo bloccare i barconi, sia chiaro, ed in ogni caso non stiamo ancora assistendo all’esodo tanto annunciato, ma i disagi ci sono lo stesso, ed effettivamente non possiamo accogliere tutti. Quindi, chi è venuto solo per sbraitare perché “L’Italia non è la Francia”, può anche andarsene, da solo, e senza aiuti.

    E le altre nazioni, come la stessa Francia (la prima a bombardare la Libia), iniziassero a dare una mano, invece di ostentare la loro presunzione in ogni guerra.


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