La Tunisia applica il “Metodo Romania”

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Migliaia di delinquenti liberati ed “invitati” ad abbandonare il Paese. La Tunisia, come la Romania fino a pochi mesi fa, approfitta della nuova situazione per fare un pò di “pulizia” al suo interno. A questo punto a cosa serve andare a Tunisi per dialogare con un nuovo “Governo” che non rappresenta nessuno e che non è un interlocutore di cui potersi fidare?

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Su facebook ci fanno notare la denuncia che viene da Osservatorio Sicilia. Per la verità non ci voleva molto ad immaginare una situazione simile. Insomma pare che il nuovo Governo di Tunisi, democratico, francofono e finalmente libero, stia applicando il famigerato Metodo Romania con i suoi delinquenti. In pratica le “autorità” sfruttano la situazione per fare le pulizie di primavera “invitando” i delinquenti a lasciare il Paese. Se ve ne andate noi facciamo finta di non vedervi. Come hanno fatto (e continuano a fare) la Romania (e la Bulgaria) con i ROM e con i delinquenti più incalliti.

“La notizia arriva direttamente da un recluso italiano che assieme ad altri dieci o dodici italiani che erano reclusi a Tunisi, è stato liberato senza alcun motivo e invitato così come è stato fatto per qualche centinaio di delinquenti, a recarsi al porto e scappare. Apparrebbe certo che il governo di Tunisi si stia liberando della feccia tunisina svuotando le carceri e mandandocela come pacco regalo in Italia”

E’ una denuncia un pò forte, ma assolutamente verosimile. Così come negli scorsi anni il Governo di Bucarest “invitava” delinquenti ed i Rom a lasciare il Paese, la stessa cosa sta accadendo a Tunisi in queste ore. Ed anche se tutto questo non fosse vero o verificabile, nonostante le testimonianze, basta ricordare a tutti che oltre 15.000 tunisini detenuti in carcere sono fuggiti durante la rivolta. Non è difficile immaginare che sono quelli a cui conviene di più lasciare il Paese e che sono quelli che fuggono dalle tendopoli o che rifiutano di farsi identificare. Ci spiace ma è una denuncia da fare, ricordando a tutti, per correttezza, che l’Italia faceva lo stesso nei primi del novecento…

Comunque, è inutile andare a Tunisi. Come abbiamo sostenuto da sempre, dobbiamo fare subito e fare da soli senza lasciarci prendere da una falsa solidarietà che anche in questo caso andrà a chi non se la merita…

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One Comment su “La Tunisia applica il “Metodo Romania””

  1. Nexus Says:

    Io sono rimasto un po scandalizzato nel vedere le immagini dei tunisini che parlano l’italiano e che rovesciano i vassoi con il cibo (pasta al tonno) preparato per loro urlando ai volontari: “Non è buono”.
    Ma questi sono i poveracci ?
    Altri bruciano macchine e abitazioni…
    Siccome molti vogliono andare in Francia, e siccome i francesi umanitari li bloccano a Ventimiglia, non sarebbe il caso di dargli un permesso di soggiorno temporaneo in modo tale che possano oltrepassare il confine legalmente ?


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