Siamo ancora in corsa

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Mustafa Abdel Jalil, leader dei cosiddetti “ribelli” libici assicura che verranno rispettati sia i contratti con l’Eni che il Trattato di Amicizia italo-libico. Il Governo di Gheddafi chiede all’Italia di essere più presente nella trattativa diplomatica. La linea neo-colonialista di Francia e Gran Bretagna causa molti mal di pancia un pò dappertutto. Che aspetta l’Italia ha giocare con più spegiudicatezza questa partita diplomatica?

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La Sarkoguerra a noi non è piaciuta fin dal primo momento. Troppo evidente lo spirito neocolonialista ed anti Eni dell’asse Parigi-Londra. Troppo prevedibile il menefreghismo europeo di fronte all’esodo dei disperati. Troppo pericoloso giocare a fare la Guerra e la Rivoluzione nei Paesi islamici. Ma tant’è. Adesso bisogna muoversi, ed in fretta. E’ vero: la nostra priorità e gestire gli sbarchi di immigrati, che hanno mandato il Paese al collasso nell’indifferenza non solo della UE ma anche dell’ONU. Ma giocare al “tanto peggio tanto meglio” come sta facendo l’Opposizione che così spera di capitalizzare dal punto di vista elettorale i guai di tutti noi, è davvero uno sciacallaggio.

Piuttosto sarebbe ora di capire che l’Italia ha ancora molte carte da giocare in questo vergognoso Risiko giocato dagli ipocriti contro i disperati. Il ruolo che si sta ritagliando con incredibile intelligenza la Turchia è un esempio di come dovremmo muoverci anche noi, ed è la prova che la linea di Francia e Gran Bretagna non è quella vincente come sperano gli anti-italiani…

Lavorare per un cessate il fuoco e per una transizione che consenta una uscita dignitosa di Gheddafi. Non si arma una fazione contro l’altra. E’ addirittura comico chiedere a qualcuno di arrendersi e di cessare il fuoco promettendogli la galera. Obama, comicamente, dice che non si ripeteranno gli errori commessi in Irak. Benissimo, dovrebbe sapere che uno dei più clamorosi fu sciogliere l’esercito irakeno, dichiarare il Partito Baath criminale ed azzerare tutta la classe dirigente di quel Paese. Risultato: guerra civile. Oggi sostenere che in Libia si debba fare la stessa cosa, riconoscendo una sola fazione ed azzerando in un mirage 42 anni di Regime di Gheddafi significa fare esattamente lo stesso errore.

Porre l’accento sugli aiuti economici ed umanitari del dopo-Gheddafi e non sulle bombe. Per conquistare la simpatia della Lega Araba e dell’Unione Africana. Senza paura di criticare i giochi di guerra dei Raìs di Parigi e Londra. La Russia e la Turchia (ed anche la Cina) stanno apertamente giocando questa partita. Dovremmo farlo anche noi con più coraggio e risolutezza. La popolarità del Colonnello in Africa è molto alta checchè ne blaterino a Bruxelless o la filo Al Quaeda Al Jazeera.

Creare una propria linea diplomatica anche in contrasto con gli USA, la Francia e la Gran Bretagna e più vicina alla Germania, alla Russia ed alla Turchia. Mettendo sul piatto i nostri argomenti: noi, non la Francia o la Gran Bretagna siamo determinanti in Afghanistan ed in Libano come nei Balcani. Noi abbiamo la gestione dei porti e delle basi più vicine geograficamente al Maghreb.

Insomma, ci sono tante ipotesi da vagliare e tante possibilità tutte con ampio margine di manovra. Il sospetto però è che come al solito il nostro Paese sconti all’Estero le proprie divisioni interne. Con un Governo ed una Opposizione concentrati sulla polemicuccia politica interna c’è poco altro da fare. Del resto un Paese che da Mesi si occupa del cosiddetto “caso Ruby” dubito che possa seriamente ragionare su queste importanti questioni di politica internazionale…

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8 commenti su “Siamo ancora in corsa”

  1. andrea Says:

    Se il “liberismo” è quello che abbiamo avuto modo di apprezzare in questi ultimi 20 anni, siamo messi davvero male. Ti sfido a comprendere i dati di fatto circa il peggioramento dei diritti, e i criteri di accesso e di mantenimento perversi al mondo del lavoro . Poi, I Monopoli esistono sia nel pubblico che nel privato, non so se hai mai sentito parlare di “cartelli”
    Energia, Acqua, Viabilità Informazione Istruzione, Sanità non devono essere merce del supermercato liberista- borsistico. Un paese è l’economia che si da, e un paese che mette nelle mani di soggetti privati il proprio portafoglio è un paese che prima o poi subirà il destino che l’aspetta , un paese che partorirà governi a responsabilità limitata. Liberista? Bene ….confrontati anche con il pubblico, anche!

    • Nexus Says:

      Per me il monopolio pubblico o privato sono entrambi un male.
      E la farina ? Nel tuo elenco non l’hai messa, eppure è un bene di prima necessità. Vuoi statalizzare i campi agricoli ?

    • Nexus Says:

      Per me il monopolio pubblico o privato sono entrambi un male.
      E la farina ? Nel tuo elenco non l’hai messa, eppure è un bene di prima necessità. Vuoi statalizzare-pubblicizzare i campi agricoli ?

      • andrea Says:

        nota curiosa…. è stata proprio la farina a rompere l’idillio del “baciamano”………eheh

  2. Fort Says:

    Io toglierei loro le basi, tanto per cominciare visto che degli “effetti collaterali”, gli immigrati cioè, non interessa niente ai guerrafondai anglo francesi i cui merceneri sono stati fermati dall’esercito regolare nonostante appoggiati dagli aerei e riforniti di armi, per ora, di nascosto.
    Non mi renderei complice della loro rapina.

  3. Nexus Says:

    Gheddafi processato al tribunale internazionale dell’ Aia ?
    Molti dei capi degli insorti sono stati ex ministri e stretti collaboratori di Gheddafi per tanti anni, dunque loro non sono corresponsabili e quindi criminali come il loro ex leader ?

    Gli Usa non vogliono fare gli stessi errori dell’Iraq ? Bene, ma armando i ribelli rischiano che succeda come in Afganistan durante l’occupazione sovietica, quando si sono armati i ribelli, alcuni dei quali sono diventati i talebani. Solo che in Afganistan si combatteva l’ Unione Sovietica perciò certe scelte potevano essere giustificate, ma quì ne vale la pena ?

    • andrea Says:

      Nexus la tua NON ONESTA’ INTELLETTUALE E DISARMANTE, il tuo arrampicarti sugli specchi nella comica difesa a Berlusconi di induce a scrivere minchiate vergognose. Ieri era giustificato fare la guerra alla Russia, oggi no? Ma la Russia stava in afghanistan per le stesse ragioni per le quali oggi i nostri militari stanno in “misione di democrazia”, nel paese dei talebani, (ovvero da far sentinella alle multinazionali dell’energia anglo- americane), chiaro che la Russia faceva i propri interessi. Cosa ci guadagna l’italia? ( le aziende private a denominazione italiana) Delle buone commesse all’ENI appalti all’Impregilo e gestione del denaro a Intesa BNL ecc (azienda privata) ..la stessa situazione di oggi in LIbia…uguale uguale ..in Iraq gli americani per te son buoni in libia no? Berlusconi sa di aver perso credibilità internazionale, forse non ne ha mai avuta, eccol’auto allontanarsi dai propri alleati facendo accordi unilaterali con personaggi di sicuro MALPELO come Gheddafi, Ben ali Putin e ec

      • Nexus Says:

        Andrea le minchiate le scrivi tu, come quella di Milosevic che per te sta in un paradiso di 10 ettari in Grecia, mentre invece è morto in galera all’ Aia !
        L’Unione Sovietica era antioccidentale e antiamericana, la Libia da 10 anni NO ! Negli USA i parlamentari sono incazzati, i repubblicani e molti democratici perchè non capiscono il motivo per cui sono in guerra contro un paese che non li minacciava più da anni, un paese che aveva discreti rapporti con loro.
        Dal punto di vista occidentale l’Unione Sovietica era un nemico ed andava contrastata, la Libia è una cosa molto diversa.
        Che c’entra Berlusconi ? Io non l’ho nominato, tu sei ossessionato e questa è una malattia mentale grave ! Sei un comunista a favore dell’ “economia servizi..DEVONO RITORNARE AD ESSERE COSA PUBBLICA” (parole tue !). L’incompetenza e la corruzione sono un male che prende sia il pubblico che il privato senza distinzioni, pensare che il pubblico sia un bene astratto è da fessi ! Forse non ti sei accorto che il modello del monopolio è fallito, ma puoi sempre andare in Birmania, sicuramente per te li funziona tutto bene. E’ da decenni che voi altri predicate e prevedete l’imminente crisi e caduta del capitalismo, ma per voi è un sogno e tale rimarrà…
        Nella costituzione italiana bisognerebbe aggiungere un articolo: “lo Stato non deve interferire in atti di capitalismo tra adulti consenzienti” !
        Purtroppo l’Italia è una Nazione non troppo liberista, e ciò che critico a Tremonti e al Governo da anni sono proprio le politiche semi-socialiste che si fanno come gli aiuti a Scamarcio e company solo perchè agli italiani fanno schifo i loro film e non vanno a vederli.


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