Berlusconi e D’Alema a Tripoli? Occasione da non perdere per l’Italia

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La Clinton ammette: Gheddafi sta trattando. Il Ministro degli Esteri di Tripoli vuole Berlusconi e D’Alema a Tripoli come osservatori. Una incredibile occasione diplomatica per l’Italia per accreditarsi come Potenza di riferimento in Libia ed in Mediterraneo, salvaguardando al contempo i propri interessi. Fantapolitica? No, e l’esempio lo dà proprio la Francia di Chirac…

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Una nottata senza bombardamenti. Dopo il caos dei raid, arriva l’ora della Diplomazia. Colpo di scena, non solo perchè ad ammettere questa possibilità è il Segretario di Stato americano Hillary Clinton, ma perchè da Tripoli trapela la volontà di affidare questa mediazione all’Italia. In particolare gli amici di Gheddafi, Berlusconi e D’Alema, sarebbero stati direttamente chiamati in causa dal Ministro degli Esteri Libico. Secondo noi un’occasione da non perdere, vediamo perchè.

Berlusconi riuscirebbe a salvare la faccia con Tripoli e con tutto il mondo arabo. Bene ha fatto fin’ora l’Italia a mostrare un profilo basso nelle operazioni militari. L’Italia si accrediterebbe ancora di più e non solo in Libia come potenza di riferimento nel Mediterraneo e come Paese del dialogo tra Medio oriente ed Occidente. Per di più si salverebbero i nostri interessi economici in Libia. L’Italia accrescerebbe il suo prestigio anche in Europa. Insomma abbiamo solo da guadagnarci. Logico che venga tirato in ballo anche un esponente dell’Opposizione, l’ex-Premier D’Alema. I beduini saranno violenti ma non sono fessi. E’ un riconoscimento anche ai passati Governi di Centro-Sinistra ed al ruolo di D’Alema come storico amico dei Paesi arabi. In più per quest’ultimo sarebbe una consacrazione ad unico leader dell’Opposizione riconosciuto, o meglio, conosciuto, all’Estero. Anche per lui un’occasione unica. Insieme per difendere l’Italia ed i suoi interessi condendo il tutto con un pò di immancabile retorica, apparendo come gli Uomini della Pace.

Fantapolitica? Forse, ma ricordatevi di quando Chirac difese a spada tratta nientedimeno che Saddam Hussein davanti al Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Nessuno osò trattarlo come un amico dei Dittatori o come uno spregiudicato diplomatico d’altri tempi. E guardate cosa sta combinando oggi la stessa Francia di Sarkozy. Mentre noi portavamo aiuti umanitari, loro muovevano i loro aerei e distribuivano bandierine francesi. La Diplomazia italiana ha già dimostrato di essere più forte di quella degli altri Paesi europei, sarebbe ora di sancire questa nostra abilità in modo definitivo, senza preoccuparsi più di tanto di quello che potrebbero blaterare a Parigi o a Londra e perfino a Washington, tre Capitali e tre Leaders oggi in grave difficoltà…

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3 commenti su “Berlusconi e D’Alema a Tripoli? Occasione da non perdere per l’Italia”

  1. andrea Says:

    P.S Gheddafi ha ben donde nel volere incontrare D’alema e berlusconi, i soldi del llibretto al portatore sono qui in italia. Gheddafi vuol salvare il proprio patrimonio, se ne fotte del popolo che muore di fame. Uni credit finmeccanica fiat …denari rubati al popolo libico investiti a titolo personale dal Rais del bunga bunga…il berlusconi libico

  2. Nexus Says:

    Sarebbe un’occasione da non perdere perchè adesso nessun Stato, neanche gli USA, ha l’autorevolezza per guidare l’occidente. Sono finiti i tempi delle leadership forti di Bush e Clinton.

    • andrea Says:

      Le leadership di Bush…e l’agenda scommetto che la dettava lui, vero? La politica è la mano armata degli interessi Lobbisctici…caro ragazzo


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