Tutti gli errori degli Alleati

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Troppi errori sia Strategici che Tattici. Con il fantasma Obama a giocare a calcetto in Brasile l’Europa dimostra tutta la sua inconsistenza politica. Il nostro Paese rimane, come al solito, a guardare e l’asse Franco-Britannico dimostra più presunzione che preparazione. E adesso sarà difficilissimo uscirne bene…

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Troppi errori, troppa arroganza. Sono davvero tante le ragioni che sconsigliavano l’uso della forza e altrettante quelle che lasciano interdetti su come la Coalizione degli Alleati stanno conducendo le operazioni militari.

Non era il momento giusto. Con il Mondo e l’Europa immersi in una Crisi Economica dalla quale non si riesce ad uscire anche grazie alla catastrofe in Giappone, la terza economia mondiale, davvero non c’era bisogno di giocare alla Guerra. Soprattutto le opinioni pubbliche, francese compresa, dubito che saranno eccitate da questa avventura militare prese come sono dalla difficile battaglia con il quotidiano. Sarebbe stato meglio forzare la mano dal punto di vista Diplomatico e poi attendere gli sviluppi. Ma per fare questo ci sarebbero volute diplomazie all’altezza e magari una UE davvero formata da gente preparata.

Non si conosce la realtà libica. Non è la Guerra contro un Dittatore che opprime il suo Popolo. La Libia è divisa in tribù in lotta tra di loro. Imperdonabile e frutto di impreparazione l’errore francese di riconoscere immediatamente i ribelli della Cirenaica come legittimo governo libico. Le tribù della Tripolitania e del Fezzan difficilmente saranno d’accordo. O comunque bisognerà chiedere e riconoscere anche loro. In Libia comunque è molto forte la propaganda anti-occidentale. Dopo questo intervento molte fazioni magari anti-Gheddafi potrebbero cambiare idea. E Sarkozy candidarsi, ma al massimo come Re della Cirenaica.

Errori tattici e Militari. La Coalizione è senza una guida unica. Ognuno per sè a fare a gara a chi sgancia più bombe. Incredibile. Inoltre così facendo è bastato un solo giorno per fare indispettire la Lega Araba, giustamente accortasi che gli Occidentali sbavano per il petrolio libico, non per i civili di Bengasi. Inoltre la Libia non è l’Irak. Gheddafi ha una forte milizia, non un forte esercito regolare. E contro i miliziani gli aerei non servono. Ancora una volta sarebbe stato meglio forzare la mano con la Diplomazia e con i Servizi Segreti, se la UE ne avesse di preparati.

Il Rais ha già cominciato a sganciare le sue bombe. Umane, per ora solo in Italia. Ma l’Italia difficilmente potrà resistere. Inevitabilmente tutta la UE dovrà farsi carico degli immigrati e dell’Emergenza Umanitaria che questi bombardamenti aumenteranno. In attesa delle altre bombe umane, stavolta di distruzione di massa, che il rais ha già deciso di usare, e cioè Al Quaeda ed i suoi kamikaze.

Insomma, un capolavoro di incompetenza e di approssimazione con una aggravante: è chiaro a tutti che l’Europa non esiste. Ogni Paese europeo guarda ai suoi interessi prima che al bene di tutto il Continente. Che l’Italia se ne renda conto e si comporti di conseguenza. Noi comunque appoggeremo il nostro Paese. Ma ci piacerebbe anche che la politichetta romana la smettese di pensare al proprio pollaio e cominciasse a prendersi cura degli interessi degli italiani a partire da quelli di Lampedusa.

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5 commenti su “Tutti gli errori degli Alleati”


  1. Adesso si scopre che la GB aveva inviato truppe speciali già da settimane, mentre i primi raid francesi sono avvenuti senza il consenso degli altri alleati. Anche la campagna di stampa antiberlusconianan nei loro Paesi che cercava di mostrare il solo Berlusconi come amico di Gheddafi e non anche loro assume una spiegazione ben diversa alla luce di tutto ciò. E’ davvero la fine della UE…


  2. […] la triste realtà, altro che missione di pace ed umanitaria. Siamo stati tra i primi a denunciarlo apertamente e […]

  3. Nexus Says:

    AGGIORNAMENTO: “Ieri sera nella missione condotta in Libia abbiamo solo pattugliato la zona nei pressi di Bengasi ma non abbiamo ritenuto di lanciare i missili contro i radar”. Lo ha detto Nicola Scolari, 38 anni, uno dei tre piloti che ieri ha partecipato alla missione italiana contro la Libia.

  4. Il Giova Says:

    In realtà non credo si tratti di errore così clamoroso. Mi spiego: 2/3 del petrolio Libico stanno in Cirenaica, quindi agli Alleati non interessa poi molto che il paese resti unito, visto che l’est è già più che sufficiente per gli appetiti occidentali.
    Riguardo alla milizia è vero che l’aviazione non serve a molto, ma la risoluzione Onu vieta solo l’occupazione militare e lascia anzi spazio all’uso di forze speciali (classiche operazioni attacca-brucia-scappa di cui sono espertissime la SAS britanniche), cosa che ai Miliziani non farà piacere.
    In sostanza la situazione attuale dimostra come alle potenze occidentali non interessasse davvero nulla della Libia in quanto tale… mi spiace per il nostro paese che per non perdere un mercato petrolifero è costretta ad andare in guerra (con pesante aggravio per la nostra sicurezza nazionale).

  5. Nexus Says:

    Russia e Cina avrebbero dovuto mettere il veto all’Onu, ma neanche loro si aspettavano uno schifo del genere, che va molto oltre la no-fly zone. Cosa c’entra bombardare i carri armati e la fanteria ? I carri armati volano ?
    Dopo ogni guerra le risorse del paese bombardato vengono spartite tra coloro che hanno condotto le operazioni militari, credo che l’Italia stia partecipando anche per questo, ma se avesse fatto scudo comune con Germania, Russia e Cina non si sarebbe arrivati a questo punto.
    Inoltre se per assurdo si arrivasse a elezioni democratiche, credo che i libici pro-Gheddafi avrebbero ottime possibilità di vincere, escludendo così le imprese dei loro aggressori.
    Mi chiedo una cosa: cosa dovrebbe succedere perchè si fermino i bombardamenti ? Cosa dovrebbe fare Gheddafi perché la coalizione finisca la guerra ? L’ammiraglio Usa a capo delle operazioni non ha saputo rispondere a questa domanda fatta da un giornalista.
    Non si sa dove vogliano arrivare, non c’è strategia, e la tattica è sbagliata perchè ognuno si sveglia la mattina e fa ciò che cazzo vuole. Gli USA hanno rinunciato al loro storico ruolo di guida, la Nato fa altro. Obama gioca ancora a calcetto ?


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