Se i mirage di Sarkozy abbattono l’Europa…

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Come volevasi dimostrare l’eccesso di interventismo franco-britannico sta mettendo in seria difficoltà tutta la coalizione di “alleati”. L’Italia (finalmente) punta i piedi, la Norvegia ritira l’appoggio, la Russia è inviperita, gli USA più che mai lontani. E’ evidente che l’azione militare di Sarkozy ha connotazioni neo-colonialiste e non certo umanitarie. Rischia di cadere non solo il regime del Rais di Tripoli, ma (finalmente) anche quello di Bruxelless…

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Il caos in Libia ha messo in difficoltà ed in imbarazzo tutto l’Occidente. I dittatori del maghreb sono stati ottimi amici dell’Europa e degli USA. Poco credibile adesso declassarli a criminali internazionali e far partire i propri caccia. Mentre in Italia la solita politichetta di Sinistra vaneggiava sulle presunte somiglianze tra Berlusconi e Mubarak la Francia e la Gran Bretagna prendevano la palla al balzo per progettare una penetrazione delle loro imprese nei territori della Libia dove fin’ora erano state le imprese italiane ad avere la precedenza. Anche la campagna di stampa antiberlusconiana fatta nei loro Paesi, che mostrava solo Berlusconi come amico di Gheddafi e non anche loro, assume un aspetto diverso dopo questi avvenimenti. Questa la triste realtà, altro che missione di pace ed umanitaria. Siamo stati tra i primi a denunciarlo apertamente e pesantemente.

Dopo la Lega Araba, la Germania e la Russia, la Cina e l’India adesso anche l’Italia e la Norvegia dimostrano con i fatti tutto il loro disappunto. Non siamo a fine ottocento, non ci sono i romantici capitani della Legione Straniera e non ci sono nemmeno le condizioni economiche mondiali per progettare a cuor leggero simili iniziative. Tutto il mondo arabo è in subbuglio, tutto il pianeta è nel pieno di una recessione epocale, tutto l’Occidente è terrorizzato da una possibile ripresa dell’Immigrazione Clandestina e del Terrorismo Islamico. Mettersi in tempi come questi a speculare su di una Guerra civile cercando di scalzare l’Eni a favore della Total è l’esempio più evidente di quanto sia fallita politicamente e militarmente questa Unione Europea.

I mirage di Sarkozy forse abbatteranno Gheddafi, ma stanno rischiando seriamente di distruggere anche la UE. La crisi economica ha messo tutti i Paesi europei praticamente sullo stesso piano. Nessuno può più dare lezioni a qualche altro. Siamo tutti sulla stessa barca e tutti con problemi interconnessi. Se cade uno c’è il rischio di un effetto domino. Mettersi a giocare a fare il Napoleone di Libia riscoprendo una grandeur che non c’è più rischia non solo di essere l’ultimo atto di una ex-superpotenza ottocentesca ma dell’intera Unione Europea.

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One Comment su “Se i mirage di Sarkozy abbattono l’Europa…”

  1. Nexus Says:

    Obbedire ai comandi dei francesi sarebbe umiliante.
    Con lo stesso pragmatismo con cui abbiamo sostenuto i rapporti tra Italia e Libia fino a ieri, ora dobbiamo pensare a come confermare i contratti senza farceli sfilare dai francesi, perchè ormai è chiaro che Gheddafi non riuscirà più a riprendersi la Cirenaica.


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