Guerra TOTALe

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Sarkozy riesce a convincere tutti. Con la scusa di aiutare i civili potrà bombardare la Libia. La Total e la BP sostituiranno l’Eni. A noi resterà la gestione degli immigrati. Un capolavoro di ipocrisia diplomatica alle spalle del nostro Paese nel frattempo impegnato a polemizzare su quanti leghisti fossero presenti in Aula per ascoltare le ovvietà di Napolitano…
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Un bel regalo di Compleanno, non c’è che dire. Un bel bombardamento sulla Libia per scalzare l’Eni, e poi Gheddafi, quello stesso Colonnello da cui Sarkozy ha accettato anche i finanziamenti per la sua campagna elettorale. Un crimine contro l’umanità anche quello, direbbe qualcuno. Nel caos libico l’unica certezza è l’assenza di iniziativa da parte del nostro Governo e la totale dimostrazione di provincialismo della nostra classe dirigente.

Mentre la nostra classe dirigente si commuoveva per Mameli, mentre la solita parte politica cercava, con modesti risultati, di far scadere i festeggiamenti in una manifestazione anti-leghista, e mentre da noi la riflessione sul Nucleare viene affidata ad un Referendum ed ad Adriano Celentano, gli altri si spartivano la Libia.

Dopo che il rais di Tripoli ha accettato un cessate il fuoco, l’Italia avrebbe dovuto chiedere invece una trattativa con Gheddafi per far fermare la guerra civile e per negoziare una sua uscita di scena morbida. E per salvaguardare i nostri investimenti ed i nostri interessi in Libia. Invece abbiamo indugiato e adesso subiamo le decisioni degli altri. Decisioni prese nei consigli di amministrazione della Total e della BP, non certo all’ONU. Adesso lo scenario che si prospetta è quello da noi denunciato da tempo: alla Francia ed alla Gran Bretagna il petrolio, all’Italia i profughi. Buon compleanno Italia…

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5 commenti su “Guerra TOTALe”


  1. […] Berlusconi e Mubarak la Francia e la Gran Bretagna prendevano la palla al balzo per progettare una penetrazione delle loro imprese nei territori della Libia dove fin’ora erano state le imprese italiane ad avere la […]

  2. andrea Says:

    ultimo appunto..vedo che nella pagina iniziale hai messo in fila il fior fiore del LIBERALISMO mondiale..Busch, reagan.. e…nientemenochè Berlusconi eheheh che spiritoso che sei..Berlusconi un liberalista, già… il primo monopolista d’italia…pero’ forse hai ragione, se andiamo a vedere è cosi’, infatti cos’è il LIBERISMO SE NON un diversamente monopolista??? Ricordi il neoliberismo TACCERIANO (prefersco sciverlo cosi’)? Produzione economia e finanza nelle mani di una ristretta elite finanziaria..ah sti liberisti, sempre fighi, e sempre banali (e ipocriti)

  3. andrea Says:

    Non trovi curioso il fatto che il consigliere della J.P. morgan bank che a “tempo perso” faceva anche il primo ministro del governo Inglese, in armonia con un altro petroliere, presidente degli USA, abbia avuto l’illuminazione di invadere l’afghanistan (terra di grandi risorse energetiche e rotta di collegamento tra i giacimenti del ex Kgb (amico di zoccole del nostro Sivviuzzu) presidente russo? Lo sai che la J. P. Morgan è diventata quasi cinese e che gli investimenti in Afganistan sono concentrati nella realizzazione dei gasdotti verso Pechino?
    Oppure credi che i nostri ragazzi soldati che muoiono da quelle parti siano i portatori della nostra democrazia, come va dicendo il LUCIFERINO LA RUSSA il PUTTANIERE DI ARCORE O IL SEMPRE ABBRONZATO FRATTINI DRY???

  4. andrea Says:

    Guarda che L’ENI è una multinazionale come tante altre…di nazionale ha quasi niente, ha conservato solo la denominazione dei tempi di Mattei. Non meravigliarti se Prodi presta consulenza per la BP, Blear ad esempio è consigliere della J.P. Morgan Bank, C. Testa ( il nuclearista) e’ un dirigente della Rothschild europe ( che detiene anche azioni ENI che sponsorizza la fondazione Veronesi), Padoa Schioppa era funzionario della Gooldman sachs, e l’ex amministratore della BP adesso ha preso il posto che fu del cardinal Marcinkus, in Vaticano.Hai visto come hanno messo in riga Berlusconi ( Frattini dry ha il ruolo del povero cretino)in poco tempo? Ricordi quando pochi giorni fa Sivviuzzu offriva zoccole a Gheddafi??? Adesso Sivviuzzu “deve” essere d’accordo con le multinazionali europee e americane, altrimenti gli tagliano le palle ( l’amico Sarkozy se ne fotte se Silvio gli ha trovato moglie…sivantava don Silvio)
    P.S. affianco ai marchi del petrolio mettici anche quelli del nucleare (EDF Enel Ensada)…tanto i padroni dell’uni e altri marchi sono sempre loro..i consigli di amminastrazione passano dall’una all’altra parte

  5. Nexus Says:

    Spero vivamente che l’Italia abbia ottenuto qualcosa in cambio, sennò è un disastro.


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