Sciacalli Radioattivi

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Con macabro tempismo riparte la campagna antinuclearista. Gli sciacalli ambientalisti prendono spunto dall’immane tragedia nipponica per attaccare il progetto di ritorno al Nucleare dell’Italia. Una prova non solo di scarsa moraltà ma anche di impressionante impreparazione…
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L’incidente alla Centrale Nucleare di Fukushima diventa il pretesto dei soliti sciacalli radioattivi e sedicenti ambientalisti per speculare sul programma Nucleare italiano. Davvero una prova non solo di scarso senso della decenza, ma anche di scarsa preparazione dei troppi “esperti” ambientalisti che hanno ridotto con le loro sciocchezze pseudo-scientifiche il nostro Paese a miglior acquirente di energia (nucleare!) dalla Francia.

Il Terremoto che ha sconvolto il Giappone è uno dei più grandi, se non il più grande, mai registrato dall’uomo sul nostro Pianeta. Un evento di proporzioni apocalittiche, non un normale terremoto. L’asse terrestre, per capirci, si è spostato di quasi 10 cm. Stiamo parlando cioè di meccaniche planetarie, di una forza della natura contro cui l’uomo non può (e non potrà mai) fare nulla. Lo Tsunami che si è scatenato subito dopo è forse il più imponente della Storia del Giappone. E nonostante questo il Giappone ha resistito perchè è un Paese avanzato ed abituato alle  catastrofi, Centrali Nucleari comprese, con cui il Giappone convive senza problemi da decenni e grazie alle quali è diventato una superpotenza economica in grado appunto di gestire anche catastrofi epocali come questa. E’ difficile che al TG3 arrivino a capire l’immensità della forza scatenata dalla Natura, infatti anche loro hanno aperto il loro tiggì sul Nucleare, mica sul Terremoto o sullo Tsunami più grandi della Storia dell’Uomo…

Nonostante questo gli “ambientalisti” dicono che non bisogna costruire Centrali perchè il rischio di un incidente simile è troppo alto. Ora, un porto moderno e grandissimo è stato completamente distrutto: non bisogna costruire più porti? Traghetti, e treni superveloci sono stati travolti. Togliamo via anche la TAV? Una intera cittadina costiera è stata completamente sommersa: evacuare immediatamente Bari, Napoli o Genova? Una diga enorme ed assolutamente moderna è crollata. Non ne costruiamo piu? Davvero si rimane sconcertati di fronte ai bislacchi ragionamenti di questi personaggi.

Per fare un esempio ancora più calzante perchè si avvicina molto alle dimensioni della tragedia in termini di energia scatenata dall’evento sismico e dallo Tsunami conseguente, è come dire che non bisogna costruire Centrali Nucleari perchè un asteroide potrebbe cadere proprio sopra di esse diffondendo radioattività.

“Ricordati che devi morire”, questo è il loro livello culturale e scientifico. Noi facciamo gli scongiuri e pensiamo che il Paese debba andare avanti con la consapevolezza di dover combattere una guerra persa in partenza non solo contro la Natura, ma anche contro l’ottusità dei cosiddetti esperti ambientalisti…

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6 commenti su “Sciacalli Radioattivi”

  1. elisabetta Says:

    Sono andata a riascoltarmi lo spettacolo sul Vajont di Marco Paolini, molto ben documentato e ben spiegato. Il disastro fu il risultato di un infernale cumulo di interessi privati, connivenze governative più o meno corrotte, incompetenze burocratiche, qualunquismo statale, orgogli di casta accademici, infingardaggine ed arroganza dei media.
    A un paese che, a quanto pare, funziona ancora così gli vogliamo lasciare in mano una bomba atomica puntata contro la sua stessa popolazione?
    E non manca neppure la citazione alla lettera: anche 50 fa Montanelli gridava “SCIACALLI” a quelli che osavano denunciare che il disastro era colposo.

  2. Nexus Says:

    Il Giappone è l’unica Nazione al mondo ad essere stata bombardata con ordigni nucleari, per questo i giapponesi hanno grande sensibilità alle problematiche legate alla sicurezza.
    Nonostante questo hanno 55 reattori (quelli con problemi di raffreddamento risulta essere il più VECCHIO di tutti) e un’altra decina in costruzione o progettazione. Allora sono tutti pazzi ? Sono tutti matti o intelligenti ?
    Io credo che siano intelligentissimi, sanno che l’energia nucleare è un’ottima cosa e che non ne possono fare a meno visto la popolazione e la densità per Kmq.
    Non c’entra niente se in seguito ad un incidente in una centrale nucleare si liberano gas tossici, comunque il numero delle vittime fatte dalle altre fonti energetiche è notevolmente superiore. Inoltre la combustione dei fossili produce Co2 che inquina e fa venire i tumori esattamente come le sostanze radioattive, ma in misura maggiore visto che l’inquinamento prodotto da petrolio e carbone è superiore.
    Alcuni sostengono anche che la Co2 prodotta dalla combustione dei fossili sia alla base dell’ipotetico aumento della temperatura dell’atmosfera, che creerebbe mutamenti climatici e biologici. Le centrali nucleari non immettono nell’atmosfera Co2 ma solo vapore acqueo.

  3. Giuseppe Del Giudice Says:

    Capisco che non riusciate a capire il mio ragionamento. Poichè quelli che fanno propaganda (bislacca) siete voi. Almeno leggeteli gli articoli prima di fare commenti simili. Il SENSO è il seguente: Se arriva un Terremoto impressionante ed uno Tsunami incredibile che cazzo c’entra parlare del “pericolo del Nucleare”? Chiaro o devo usare le figurine per spiegarlo ancora più semplicemnete?
    Saluti…

  4. michele Says:

    Piccola inesattezza: questo non è il più forte terremoto registrato dall’uomo.
    Classificandoli per magnitudo, questo è al 7° posto:

    1) 1960, 22 maggio: Cile, magnitudo 9.5

    2) 1964, 28 marzo: Prince William Sound (Alaska), magnitudo 9.2

    3) 2004, 26 dicembre: Sumatra-Isole andamane, magnitudo 9.1

    4) 1952, 4 novembre: Kamchatka (Russia), magnitudo 9.0

    5) 1868, 13 agosto: Arica, Peru (ora in Cile), magnitudo 9.0

    6) 1700, 26 gennaio: Zona di subduzione della Cascadia (Costa Ovest Usa), magnitudo 9.0

    7) 2011, 11 marzo: Costa Orientale dell’isola di Honshu (Giappone), magnitudo 8.9

    E non è nemmeno il più distruttivo, in quanto negli ultimi anni tra le Filippine e Haiti si sono registrati quasi 500.000 morti.

    Concludo infine dicendo che ne io, ne tu abbiamo conoscenze scientifiche tali da parlare di energia nucleare (a meno che non hai una laurea in fisica nucleare). Capisco che devi fare la tua propaganda ma almeno cerca di documentare ciò che scrivi.
    Saluti

  5. michele Says:

    Casomai il ragionamento bislacco è il tuo. Se crolla una diga, viene distrutto un porto, una TAV, una metropolitana o una qualsiasi altra cosa che si possa trovare in un paese moderno, i soli danni sono “limitati” (e lo scrivo tra virgolette) alla probabile perdita di vite umane, quelle di quei poveri cristi che disgraziatamente sono lì.
    Se il danno invece viene provocato da una centrale nucleare, con una conseguente fuoriuscita di radiazioni, beh non sono certo io a spiegare i danni che provocano in modo permanente sia sull’uomo che sul territorio.

    Non fatevi seghe mentali mettendo sullo stesso piano l’esplosione di una centrale a gas con quella di una centrale nucleare.

  6. Nexus Says:

    Uno dei più grandi terremoti della storia dell’uomo non ha distrutto le centrali nucleari, ai sedicenti ambientalisti gli è andata male e basta !
    Si sono tutti spenti autonomamente i 55 reattori, solo in una centrale è andato in tilt il sistema di raffreddamento per cause ancora da accertare. Anche se ci fosse la fusione del nocciolo ciò non comporterebbe niente di simile alla Cernobyl tanto amata dalla sinistra, nonché ex paradiso comunista, perché la centrale ucraina era obsoleta e al momento del disastro era in piena efficienza, non spenta come è adesso quella di Fukushima.
    Mentre invece dove a seguito del terremoto è scoppiato l’impianto petrolifero è morta della gente ma non ne parla nessuno. Per non parlare dei minatori di carbone che muoiono tutti gli anni in incidenti. Il nucleare ancora una volta si rivela la fonte di energia elettrica di massa più sicura, ma siccome noi siamo mooolto indietro saremo costretti a farcele costruire dai francesi. Sempre che si abbia il coraggio di fare, cosa di cui dubito molto.


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