Francia e Gran Bretagna, le finte Superpotenze a caccia di Petrolio…

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Sarkozy e Cameron vogliono bombardare la Libia di Gheddafi, lo stesso Dittatore con cui hanno fatto affari fino all’altro ieri insieme a Mubarak e Ben Ali. Ma più che cacciare il Colonnello, vorrebbero cacciare gli italiani che gli hanno soffiato i contratti petroliferi…

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L’Europa non esiste. O meglio, non esiste l’Unione Europea. Quest’ultima oramai appare sempre più un inutile carrozzone burocratico incapace di affrontare i problemi reali. Un pò come l’ONU. La Casa Bianca ha un inquilino sicuramente in gamba, ma inseguito in queste ore dal fantasma di Bush. Il Governo italiano è incapace di alzare la voce ora che dovrebbe.

La realtà è che le rivolte “democratiche” nei Paesi del Maghreb sono delle bufale mediatiche. Ancora nessuno è in grado di dire cosa succederà adesso e chi davvero ne è stato l’artefice. Certo è stata una rivolta portata dalla fame e dalla crisi economica. Più difficile dire se è stata portata dalla voglia di libertà. Infatti in Libia, il Paese meno povero dell’area, la rivolta appare per quello che è: una sollevazione locale e non della maggioranza della popolazione, e soprattutto non inneggiante alla libertà, ma a fantomatici nuovi rais o nuove repubbliche islamiche.

In tutto ciò appare comica la posizione di Sarkozy e di Cameron. Vogliono l’uso della forza. Vogliono i bombardamenti. Da un Secolo la Gran Bretagna e la Francia sono due sedicenti superpotenze militari incapaci di vincere anche una scaramuccia senza l’aiuto degli americani. Oggi ha più militari impegnati all’estero l’Italia che i due ex-Imperi della ottocentesca Europa ancora nelle testa di tanti francesi e tanti sudditi di Sua Maestà. Loro che quei dittatori li omaggiavano e li corteggiavano più di Berlusconi (messo alla berlina dalla loro “libera” stampa) vogliono le bombe. Ma per scalzare le compagnie petrolifere concorrenti, e solo per quello. Poi i profughi all’Italia e l’ordine pubblico ai Marines americani. Che affare…

La Francia che ha solennemente dichiarato che i “profughi” se li deve tenere l’Italia, con che faccia chiede dei bombardamenti che aumenterebbero il numero di profughi a dismisura? La Gran Bretagna che ha liberato il terrorista Abdelbaset al Megrahi pur di corteggiare Gheddafi, con che faccia chiede il pugno duro contro il Colonnello? Sarkò ha anche la scusa delle presidenziali dell’anno prossimo: un Presidente condottiero fa sempre presa sugli indecisi.

In tutto questo teatrino emerge la mancanza di una Casa Bianca con le idee chiare, e la titubanza di un Governo italiano troppo debole con gli “alleati” europei. E’ ora di sbattere i pugni sul tavolo. Politica comune per i profughi o non se ne fa niente. Transazione democratica senza l’uso della forza in un Paese dove i nostri interessi (e la nostra Storia) sono troppo importanti o noi ci mettiamo di traverso in tutte le sedi. E soprattutto, basta ipocrisie sulla “libertà”.

Fino a due anni fa alla Casa Bianca c’era un uomo che alla Libertà ci credeva sul serio e che ha accettato di essere attaccato e denigrato, convinto che la sua visione politica sarebbe stata rivalutata nel tempo. Oggi i Leaders mondiali non sono all’altezza di un piano strategico tanto importante e stanno solo facendo “ammuina”. Fanno finta di avere tutto sotto controllo, ma in realtà non hanno la più pallida idea del da farsi. Nel frattempo cercano maldestramente di portare a casa qualunque cosa a costo di sottrarla al compagno di banco…che tristezza…

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2 commenti su “Francia e Gran Bretagna, le finte Superpotenze a caccia di Petrolio…”

  1. Nexus Says:

    Conoscendo i tempi di reazione dell’Onu e dell’ UE, spero che Gheddafi riesca a completare le operazioni militari prima degli eventuali bombardamenti e no-fly zone. Comunque la forza di Tripoli sta nei soldati, circa 8000 fedeli al signor Gheddafi. Gli uomini di Misurata certamente non lo possono battere sul campo e difficilmente la Nato manderà soldati a combattere.
    Sono sicuro che ci siano migliaia di persone che vogliono vivere più liberamente, ma sono altrettanto sicuro che se vincessero i ribelli non sarebbe per instaurare una democrazia. Al massimo un regime come quello egiziano che si disinteressa dei Cristiani facendoli sterminare e che si avvicina all’Iran.
    Gheddafi non pratica politiche antioccidentali come faceva Saddam, dunque non capisco perchè dovremmo intervenire contro di lui. Se è ancora al potere vuol dire che la gente non gli è plebiscitariamente ostile come vogliono farci credere i giornali nostrani che in quando a balle sono alla pari della tv di stato libica !
    Tutto ad un tratto la Francia si riscopre interventista, e l’Italia non può mettersi di traverso perchè sarebbe l’unica in Europa.


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