L’8 Marzo delle Ossessionate

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Per alcune donne anche l’8 Marzo si riduce ad una piazzata antiberlusconiana. E’ davvero difficile condividere alcune ricorrenze, ed alcuni valori, quando una parte se ne impossessa con la forza distorcendone il senso per interessi politici. Dall’8 Marzo al 25 Aprile l’unica richiesta che emerge dagli ossessionati è una festa a Piazzale Loreto con protagonista il Cavaliere…
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Anche la mimosa per qualcuno si tinge di viola. Anche l’8 Marzo è solo l’ennesima occasione per l’ennesima piazzata antiberlusconiana. I problemi secolari delle donne (come del lavoro, dell’economia, dell’energia, delle riforme, della giustizia e perfino della fame nel mondo) hanno una unica possibile soluzione definitiva: la cacciata di Berlusconi, anzi meglio l’esilio (già che ci siamo, dopo l’esproprio proletario da parte della Magistratura, del suo partimonio). Sembra uno scherzo, invece è proprio così.

La oramai mitica Concita De Gregorio, quasi più ossessionata di Gad Lerner, fa il solito articolo su L’Unità, l’ex-giornale comunista, cioè parla di Berlusconi. Non contenta che a conti fatti quel milione di donne in piazza il 14 Febbraio contro il Premier era una bufala, così vuole festeggiare la festa che è anche sua…

“Nel giorno in cui Newsweek celebra «le italiane che dicono Basta! a Berlusconi», soggetto collettivo, nel numero dedicato alle «150 donne che scuotono il mondo» ci scrive una lunga lettera Pilar del Rio Saramago. La vedova del premio Nobel per la letteratura ci aveva chiamato a ridosso del 13 febbraio per comunicare la sua adesione alla rivolta e per dire quanto questo «vento nuovo» le facesse pensare alle parole e ai gesti compiuti insieme al marito, negli ultimi suoi anni, a proposito della forza delle piazze contro i regimi di ogni densità e tipo”

Insomma, le solitè banalità: citazione della stampa straniera per darsi un tono (senza capire che è solo dimostrazione di provincialismo), antiberlusconismo senza se e senza ma, l’Italia come un Regime e via sfarfallando. Da notare la comicità involontaria della direttora più bella che intelligente d’Italia: cita una donna in quanto vedova di un uomo. Al PD, si sa, sono fatti così…

Il problema in realtà è ben più ampio. C’è da chiedersi che senso ha andare in piazza o a scuola per festeggiare alcune ricorrenze che dovrebbero essere di tutti ed assistere al loro imbarbarimento per mano della solita minoranza ossessionata. Da anni al Centro-Destra non è consentito festeggiare il 25 Aprile. Da anni non si può festeggiare una ricorrenza condivisa perchè le piazze ed i palchi sono occupati fisicamente da agit-prop antiberlusconiani, spesso sedicenti intellettuali, che insultano il Premier e chi lo vota. Il 17 Marzo rischia di diventare la stessa triste sfilata di livorosi buffoni. Con la scusa del “difendiamo il Tricolore e la Costituzione” la piazza sarà nuovamente mobilitata in senso anti-federalista ed anti-berlusconiano. Quando in realtà l’unica festa che questa gente vorrebbe istituire è quella di un nuovo Piazzale Loreto, con invitato ed unico protagonista Silvio Berlusconi…

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One Comment su “L’8 Marzo delle Ossessionate”

  1. Nexus Says:

    Si sa che alla sinistra piacciono le vedove, hanno candidato anche le vedove di Calipari e di Fortugno. A volte piacciono anche le sorelle, come per la Borsellino.
    Forse pensano che i meriti e le capacità dei morti passano al parente più stretto dopo la morte…
    17 marzo ? Ma quando mai la sinistra ha difeso la bandiera e l’inno ? Fino a 10-15 anni fa chiunque cantava l’inno o esponeva la bandiera era automaticamente accusato di essere un fascista, e chi ha sostenuto Fini per tanti anni lo sa bene.
    Ma questi sinistrati sono falsi patrioti, a quelli veri viene la pelle d’oca a sentire l’inno, per questa sinistra è solo una questione di retorica perchè sono cresciuti sputando sopra la bandiera italiana o bruciandola in piazza, per decenni !


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