All’Italia i Profughi, agli altri il Petrolio…

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La “festa della Rivoluzione” è finita. Gli avvoltoi della BP già volano sulla Libia e sui lucrosi contratti italiani oramai andati in fumo. Mentre in Italia si fanno chiacchiere “umanitarie” o “democratiche” e si pontifica sui rapporti privati tra Gheddafi e Berlusconi, le compagnie petrolifere americane, inglesi e francesi, sostenute dai loro Governi, già pianificano i loro interventi. Sarebbe ora che l’Italia si svegliasse, mettesse da parte l’antiberlusconismo idiota che la frena, e difendesse i suoi interessi…

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Sveglia! Tutte le Compagnie Petrolifere europee ed americane sono già in mobilitazione. La Crisi Libica ha fatto andare in fumo tutti i lucrosi e vantaggiosi Contratti fatti dagli italiani. Le aquile americane, tedesche ed i galli francesi nonchè i leoni inglesi si sono trasformati in avvoltoi. Alle spalle di noi italiani.

La UE è stata chiara: tutta la nostra “solidarietà”, ma i profughi ed i migranti ve li gestite da soli. Cavoli vostri e dei vostri conti. Noi siamo contenti che da tanti anni l’Italia faccia da filtro agli immigrati con le sue politiche “leggere” e cattocomuniste su questo tema. A voi i guai, a noi i vantaggi. I criminali rimanono in Italia, i lavoratori vengono in Germania e Francia. Per questo abbiamo preso in antipatia l’attuale Esecutivo che faceva i respingimenti e le espulsioni. Come li facciamo noi da decenni.

Il caos libico giustifica qualunque intervento, perfino quello militare, pur di cacciare non Gheddafi, che abbiamo coccolato più noi che voi, ma le imprese italiane che saranno prontamente sostituite da quelle inglesi, americane, francesi. Così ragionano nella UE. Sarebbe ora di capirlo.

Il Governo pianifichi non solo opzioni umanitarie per fermare le ondate di disperati che dovremo gestire da soli, ma anche azioni politiche, militari e diplomatiche per difendere, senza vergogna, i nostri sacrosanti interessi in Libia. Siamo all’assurdo: gli altri si prenderanno il petrolio ed il gas libico, noi solo i profughi ed i migranti. Il tutto in nome della UE, in nome dell’ONU, in nome della PB. E che le Opposizioni non barattino il nostro interesse nazionale per la cacciata di Berlusconi: farebbero solo la figura di quello che già sono, ovvero degli Utili Idioti al soldo di qualcuno che non è l’Italia…

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One Comment su “All’Italia i Profughi, agli altri il Petrolio…”

  1. Nexus Says:

    La sinistra che mette da parte l’antiberlusconismo per pensare agli interessi dell’ Italia ? Impossibile. Sono troppo impegnati a pensare a qualcosa per cui indignarsi !
    Ancora continuano le ipocrisie sui rapporti Berlusconi-Gheddafi, e tutti ignorano che la Libia fino a pochi giorni fa era presente nel consiglio dei diritti umani dell’ONU, e nel 2003 ha avuto addirittura la presidenza !
    Comunque non credo che Gheddafi sia alla fine imminente dei suoi giorni, a meno ché decida lui di andarsene, ma ci sono poche possibilità.
    Gheddafi ha 8.000 soldati a lui fedeli che circondano Tripoli, armati, equipaggiati, con mezzi, carburante, tante munizioni. Dico SOLDATI, non operai e impiegati con il forcone in mano ! Gli insorti hanno certamente anche armi e qualche mezzo preso all’esercito, ci sono anche militari ammutinati, ma comunque teoricamente non possono competere con l’organizzazione di un vero esercito.
    La situazione è di stallo, e di certo l’ONU non riuscirà a cambiare le cose con le sue ridicole sanzioni che non fanno neanche il solletico alla famiglia Gheddafi. Credo che a questo punto gli Stati Uniti cercheranno di corrompere i generali fedeli al regime per cercare di indebolirlo, proprio come fecero nel 2003 con gli alti ufficiali di Saddam Hussein, alcuni dei quali non fecero combattere i propri soldati.
    La stampa occidentale sta prendendo qualche abbaio, prima si diceva che i morti erano 5.000, poi 10.000 ed infine oggi sono scesi a 6.000. Per non parlare dei bombardamenti sui civili che nessuno ha documentato e la balla delle fosse comuni sulle spiagge che in realtà era il normale cimitero con tanto di tombe singole e coperchi di cemento.
    Se poi si seguono gli sproloqui della Botteri innamorata (di Barak) non si riesce a distinguere i fatti dalle opinioni…


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