Quelli che difendono la Scuola Pubblica, ma mandano i figli alle Private

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Ancora polemiche per una frase male interpretata del Premier. Tutti in difesa della Scuola Pubblica. Intanto però attori, divi, intellettuali e politici di Sinistra, appena possono, mandano i figli alle Scuole Private…
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Ieri pomeriggio a In Mezz’Ora di Lucia Annunziata non poteva mancare la solita frecciatina antiberlusconiana del falso moderato e falso giovane Enrico Letta. Stavolta il motivo della sua “indignazione” era una frase, volontariamente travisata, del Premier sulla scuola pubblica. La Scuola Pubblica non si tocca, ha detto Letta, è il nostro futuro, è il pilastro della libertà e via dicendo tra una banalità ed un luogo comune. Oramai l’“indignazione” dei Leaders di Sinistra non fa più notizia, e perfino la Annunziata, sorridendo, ha preso un pò in giro il novello difensore del Pubblico ghignando: “Ma lei i suoi figli dove li manda?”. Ovviamente Letta ha fatto finta di non sentire. E’ lungo piuttosto l’elenco delle persone di Sinistra che madano i loro figli ad esclusive Scuole Private.

“Le figlie di Francesco Rutelli, per esempio, sono state equamente divise fra due scuole: tutte e due private. Una si è iscritta ai liceo privato Kennedy, l’altra al prestigiosissimo collegio San Giuseppe de Merode, l’istituto dei Fratelli delle scuole cristiane che si affaccia, nientemeno, su Piazza di Spagna. Anche la discendente dell’ex ministro dello sport Giovanna Melandri ha preso la direzione delle scuole paritarie: a casa Melandri prediligono il collegio San Giuseppe di via del Casaletto. La figlia di Michele Santoro va allo Chateaubriand, dove la prima lingua è il francese e l’italiano è terra straniera. Il figlio del regista Nanni Moretti è invece sintonizzato sull’inglese e cresce all’Ambrit International School, sempre nella capitale. I discendenti di Anna Finocchiaro studiano in un istituto di Catania, l’ex ministro della Pubblica Istruzione Beppe Fioroni, il predecessore della Gelmini, ha paracadutato il rampollo al liceo scientifico Cardinal Ragonesi di Viterbo”

Il bambino fatto esibire al Palasharp, il mitico Giovanni, quello che dall’alto dei suoi tredici anni ha tuonato contro i tagli della Gelmini invece frequenta il carissimo San Carlo di Milano. A Letta che ieri tuonava contro la Gelmini dicendo che se la Scuola Pubblica è in queste condizioni la colpa è la loro, ricordiamo che il Centro Sinistra di Prodi aveva un Ministro della Pubblica Istruzione che iscriveva di fretta il figlio ad una Scuola privata. Chi deve vergognarsi della propria ipocrisia?

Insomma, compagni si, fessi no. I nostri figli li mandiamo alle scuole private perchè quelle pubbliche sono piene di professori comunisti…

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6 commenti su “Quelli che difendono la Scuola Pubblica, ma mandano i figli alle Private”

  1. giovanni Says:

    Comunisti tra le foto che questo giornaletto di provincia ha messo in bella vista proprio non ne vedo. Fioroni ex DC Finocchiaro ex PSI Melandri ( non pervenuta) Rutelli eX radicale…definire queste persone da copertina di sinistra è alquanto azzardato, basti pensare che questi signori tengono in vita il sig Berlusconi da 15 anni. Scuola privata? Perchè no! a condizione che la si paghi con le proprie tasche. Vorreste voi un corpo di pubblica sicurezza privato (magari nel bilancio comunale) che svolgesse il compito dei Carabinieri della polizia ecc ??

  2. Walter Says:

    Non vi dovete stupire dei comunisti di m…… perchè li ha fatto tutti la stessa maia……. e non ci si può parlare anzi è meglio parlare con un somaro perchè almeno ti fa una ragliata mentre loro di sinistra hanno i paraocchi dei somari ?

  3. walter Says:

    Ma perchè vi stupiti dei comunisti di M. . . . . che li ha fatti tutti la stessa ma. . . . . infatti preferisco parlare con un somaro perchè almeno ti fa una ragliata mentre loro hanno i paraocchi come i somari ma vanno tutti per la stessa strada. Grazie Silvio che ci sei Viva l’Italia.

  4. Roberto Cecchi Says:

    L’ipocrisia della sinistra non ha confini.
    Quello che mi rode è che questi ipocriti straparlano ogni giorno di tutto in tutti i luoghi e in tutti i laghi e sono profumatamente pagati con i nostri soldi.
    AVANTI CON IL GOVERNO DEL FARE.
    SILVIO, IL PIU’ GRANDE COMBATTENTE CONTRO L’IPOCRISIA !!!

  5. Nexus Says:

    Berlusconi non è stato interpretato male, ma hanno fatto finta di non capire, Bersani e Bocchino in testa.
    Berlusconi ha fatto solo un appello alla libertà di iscrivere e di far educare i propri figli nelle scuole che i genitori ritengono più opportune. Purtroppo i costi sono ingenti e a causa di forze interne contrarie non si è potuto mettere in pratica del tutto una parte del programma che riguarda la scuola, ma spero che con l’uscita dei finiani cambi qualcosa.

    Mi permetto di copiare-incollare dal blog del buon Antonio Martino la vecchia proposta sulla scuola:
    “Da liberale convinto sosteneva che la concorrenza non è necessaria solo per ovvie ragioni di efficienza economica ma anche e soprattutto per ragioni di libertà, per garantire alle persone la libertà di scegliere fra alternative diverse.
    Per questo proponevamo il sistema dei “buoni” in alternativa all’assistenzialismo monopolistico esistente. Un buono scuola per mettere in condizioni tutte le famiglie, non solo le agiate, di scegliere fra scuole diverse, sottoponendo le scuole, pubbliche o private che fossero, alla disciplina della concorrenza”.

    • che Says:

      ma xkè il vostro adorato presidente al posto di fare festine, nn pensa alla mancanza di lavoro, alla crisi dell’euro, l’economia ke va a rotoli ecc…


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