Gli Usa: Silvio il nostro migliore amico, ma la notizia viene di nuovo censurata

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Anche oggi scopriamo che la “libera” informazione italiana non dà spazio ad una lettera dell’ex Ambasciatore Ronald Spogli in difesa del Presidente del Consiglio. La stessa informazione che però pubblica in prima pagina le bufale di Wikileaks…

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Leggiamo un pò di articoli in giro per il web e capitiamo sul sito Affaritaliani.it, dove, in un articolo sulla situazione in Libia scopriamo che l’ex Ambasciatore USA in Italia in una lettera ha chiarito una volta per tutte l’affaire Wikileaks che riguarda l’Italia ed i suoi rapporti con gli Stati Uniti…

“Gli Stati Uniti non hanno miglior alleato dell’Italia sul continente europeo”. Lo scrive l’ex ambasciatore americano in Italia, Ronald Spogli, in una lettera al ‘Corriere della Sera‘, nella quale sottolinea che ‘dalla pubblicazione dei primi cablogrammi diplomatici sottratti da Wikileaks negli ultimi mesi dello scorso anno, sulla stampa italiana sono apparse spesso notizie riguardanti gli Stati Uniti e l’Italia. Nella frenesia di segnar punti a proprio vantaggio, che domina l’infuocata scena politica italiana in questo momento -rimarca Spogli- cio’ che e’ andato perso e’ il giudizio imparziale sui rapporti tra Italia e Stati Uniti instaurati da Silvio Berlusconi e dai governi da lui guidati’.

Sotto il profilo storico -ricorda il diplomatico Usa- per quanto forti e reciprocamente vantaggiosi siano stati in passato, solo con l’insediamento del governo di Silvio Berlusconi nel 2001-2006 i nostri rapporti politici hanno raggiunto la preminenza di cui godono oggi‘. ‘Certo -nota l’ex ambasciatore americano in Italia- ci sono state divergenze di opinione su diverse questioni, per lo piu’ riguardanti la Russia, ma non solo’.

‘Nel corso degli anni, tuttavia -tiene a precisare Spogli- queste differenze sono state in gran parte superate o sono diventate irrilevanti’. E comunque, assicura, ‘nulla di tutto cio’ potra’ mai mettere in dubbio la stretta alleanza che accomuna l’America e l’Italia, unite nello sforzo di trovare soluzione ai piu’ spinosi problemi del mondo. Per il suo spirito collaborativo -conclude il diplomatico Usa- l’America ha un debito di gratitudine nei confronti del premier silvio Berlusconi‘.

Insomma l’ex Ambasciatore Ronald Spogli mette definitivamente a tacere tutte le stupidaggini ed il fango gettato da Wikileaks e dà un giudizio estremamente positivo del Governo di Silvio Berlusconi. Eppure per l’informazione italiana hanno maggiore peso le chiacchiere di Wikileaks che una lettera ufficiale dell’ex Diplomatico. Si rassegni il povero Spogli, oramai la “libera” informazione italiana, Corriere della Sera in testa, corre dietro al gossip ed al chiacchiericcio e trova più autorevole Assange e funzionari di terza categoria dell’ambasciata che persone come Spogli o Obama. Ci chiediamo inoltre se sia a questo punto giusto continuare a considerare Il Corriere della Sera un giornale serio e super partes, ma questa è un’altra storia…

AGGIORNAMENTO: Finalmente sul sito internet del Corriere è possibile leggere la lettera di Spogli. Dove leggiamo anche altre belle cosette…

Una collaborazione così intensa ha contribuito a innalzare l’Italia a una statura senza precedenti sulla scena politica internazionale. Spesso giudicata in passato un partner di secondo piano, dal 2000 in poi l’Italia ha assunto una posizione di grande rilievo sul palcoscenico mondiale tra i Paesi del G8.Difatti, l’ascesa dell’Italia ad attore chiave sulla scena internazionale è coincisa con un periodo di intensa collaborazione tra Italia e Stati Uniti che si protrae fino ad oggi ed è stata favorita sul versante italiano in primo luogo dai governi Berlusconi del 2001-2006 e del 2008 fino ai nostri giorni. Benché la coalizione di Prodi del 2006-2008 abbia appoggiato anch’essa la maggior parte degli interventi americani – con l’importante eccezione dell’Iraq – nessuno ha mai sostenuto con pari lealtà e coerenza le posizioni politiche americane come Silvio Berlusconi

E pure il sedicente Professore bolognese è servito. Dopo gli sfottò di Blair e Bush ecco anche quello di Spogli. E poi qualcuno non si chiede perchè non lo vogliono nemmeno a fare il Sindaco di Bologna…

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