Gli USA: Prodi? Meglio Silvio…

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Mentre la politica e l’informazione di provincia, targata Centro-Sinistra, si accanisce su gossip e chiacchiericcio e si autoesalta come Gheddafi, l’ex Ambasciatore degli USA Ronald P. Spogli elogia i Governi di Centro-Destra presieduti da Silvio Berlusconi, punzecchia Prodi e svergogna Wikileaks. C’è da chiedersi come mai in Italia per qualcuno conta di più il giudizio di Assange che quello di Bush o di Obama…

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L’altra sera la più bella che intelligente direttora de L’Unità pontificava insieme a Floris sulle amicizie scomode del Premier, da Gheddafi a Putin. Siamo d’accordo, ma per correttezza bisognerebbe aggiungere a quella stessa lista anche un certo George W. Bush ed un tale Barack Hussein Obama. Poi allo stesso tempo bisognerebbe stilare una lista degli amici di Prodi, D’Alema o Franceschini. E si scoprirebbe che a parte Fidel Castro o gli Hezbollah, non ci sono troppi statisti.

Finalmente sul sito internet de Il Corriere della Sera viene pubblicata la lettera dell’ex Ambasciatore USA in Italia Ronald P. Spogli. E per la nostra Sinistra son dolori. Ecco perchè è stata pubblicata in ritardo e in secondo piano. Eppure tutti i giornali sedicenti liberi, da L’Unità a Repubblica mettono sempre in prima pagina le cazzate di Wikileacks, come Rai3 o Sky o La7. Ma tant’è. Ecco i passaggi significativi sulla Politica Estera italiana guidata da Silvio Berlusconi e vista dagli USA. Emerge con evidenza la differenza che gli USA fanno tra Berlusconi e Prodi.

Gli Stati Uniti non hanno miglior alleato dell’Italia sul continente europeo. Dai Balcani, dal Libano, dall’intera area del Medio Oriente fino in Iraq e Afghanistan, il contributo italiano in termini di uomini, materiali e aiuti finanziari a sostegno di politiche e iniziative condivise resta impareggiabile. Quando è stata invitata ad appoggiare un obiettivo americano, l’Italia non si è mai tirata indietro. Una collaborazione così intensa ha contribuito a innalzare l’Italia a una statura senza precedenti sulla scena politica internazionale. Spesso giudicata in passato un partner di secondo piano, dal 2000 in poi l’Italia ha assunto una posizione di grande rilievo sul palcoscenico mondiale tra i Paesi del G8. In un articolo pubblicato su questo quotidiano nel settembre del 2010, ho avuto modo di commentare come l’Italia abbia saputo, in meno di un decennio, abbandonare la tradizionale immagine di peso piuma a livello mondiale per trasformarsi in un importante e prezioso collaboratore per il mantenimento della pace e della stabilità. Solo con l’insediamento del governo di Silvio Berlusconi nel 2001-2006 i nostri rapporti politici hanno raggiunto la preminenza di cui godono oggi. L’ascesa dell’Italia ad attore chiave sulla scena internazionale è coincisa con un periodo di intensa collaborazione tra Italia e Stati Uniti che si protrae fino ad oggi ed è stata favorita sul versante italiano in primo luogo dai governi Berlusconi del 2001-2006 e del 2008 fino ai nostri giorni. Benché la coalizione di Prodi del 2006-2008 abbia appoggiato anch’essa la maggior parte degli interventi americani – con l’importante eccezione dell’Iraqnessuno ha mai sostenuto con pari lealtà e coerenza le posizioni politiche americane come Silvio Berlusconi. Per il suo spirito collaborativo, l’America ha un debito di gratitudine nei confronti del premier Silvio Berlusconi“.

Tutto chiaro? Poi qualcuno si chiede perchè Obama non si fili nemmeno di striscio Prodi o Veltroni ma corre all’Aquila ad elogiare Berlusconi. Prodi è considerato un grande Statista ma solo dal PD, mentre Spogli lo cita solo come “Leader” di una Coalizione, e nemmeno poi tanto perchè ogni volta che fa il Premier viene affondato dai suoi stessi alleati. Noi invece ci chiediamo perchè questa come altre notizie venga messa in secondo piano proprio da quella stessa informazione che invece ogni giorno spara in prima pagina ogni sciocchezza che vomita Wikileaks o qualche dipendente di terza fascia di una qualche ambasciata. Il Centro-Sinistra italiano ancora non gode della fiducia della Casa Bianca e dei maggiori Paesi europei, ed è inutile che a Ballarò o su Repubblica millanti conoscenze ed amicizie che a parte quella con gli Hezbollah di D’Alema o quella con Le Pen di Fini, nessuno è in grado di dimostrare…

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5 commenti su “Gli USA: Prodi? Meglio Silvio…”

  1. Gianni Says:

    Fatemi capire, per voi non c’è differenza tra i cablo veri intercettati da WikiLeaks e la lettera “riparatoria” di Spogli dopo la pubblicazione degli stessi?
    Stesso peso, valore, sincerità?

    • Giuseppe Del Giudice Says:

      Contano I FATTI…Obama non conosce nemmeno e nemmeno ci tiene a farlo i vari Prodi, Veltroni, D’Alema ecc.ecc.ecc. Mentre non solo oggi, ma già dal G8 a L’Aquila ci ha tenuto a stringere una forte amicizia-alleanza con berlusconi. In Politica estera contano i fatti, non le chiacchiere …

      • lapollonio Says:

        Se è per questo Obama ha invitato a confronto vendola più volte di quanto non abbia fatto con Berlusconi. La realtà è che neppure i conservatori americani appoggiano questo governo. Vedi Schwarzenegger che invita Vendola per discutere di ambiente e diritti civili e non si caca nessuno della misera destra italiana.

      • lapollonio Says:

        Ps: al G8 Obama non solo non ha voluto stringere nessuna alleanza ma, le foto non si discutono, non ha voluto manco stringergli la mano a Berlusconi…

  2. Nexus Says:

    Il fatto è che l’opposizione a Berlusconi la fanno i giornali ed i loro editori. Non sono interessati alla verità ma allo scontro perenne accusando Berlusconi di tutto, da essere mafioso ad essere il responsabile della situazione in Libia, ad essere il responsabile del bullismo nelle scuole (parole di Di Pietro) etc…
    Ieri a matrix hanno fatto vedere un documentario fatto da Antonio Ricci che smaschera l’ipocrisia di “repubblica” che usa il corpo delle donne per fare pubblicità esattamente come tutti gli altri, anche se poi fanno i moralisti.
    A parte il fatto che per me una ragazza ha il diritto di scegliere di posare nuda per lavoro e fa bene ad usare il corpo come arma di seduzione, Ezio Mauro ha scritto una lettera sdegnata a Vinci dicendo che loro due non fanno lo stesso mestiere e che Vinci lancia solo fango.
    Si commenta da solo.
    In politica estera non ricordo grandi successi della sinistra a parte l’appoggio alla guerra nei balcani nel 1999 che poi dicono di non aver mai fatto, questi sono talmente inetti da non rivendicare con orgoglio il fatto di aver sdoganato Gheddafi, che poi si è rivelato molto utile per l’Italia.
    Ad interrompere l’orgia giornalistica RAI di santoro, floris, annunziata, dandini, vianello, berlinguer, orfeo, mineo adesso ci penserà Giuliano Ferrara per 5 minuti dopo il tg1 delle 20. E già si grida al regime !


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